“Blank Times”, il ritorno del cantautore Fausto Rossi

“Blank Times”, il ritorno del cantautore Fausto Rossi

Dic 17, 2012

Il ritorno di un artista di culto!  A  15 anni da “exit” e dopo la parentesi elettro-acustica di “becoming visible” e “below the line”, il nuovo album ufficiale in italiano del grande Faust’o!

 

Blank Times” è un disco destinato a segnare in modo indissolubile, questo suo ritorno sulla scena discografica italiana. Fausto Rossi, con il suo fare schivo di songwriter, autore e cantante dal profondo sentire emotivo, ma sempre lontano da qualsiasi circuito mediatico o di “establishment” artistico ufficiale ha continuato a lavorare in silenzio, lontano dai riflettori durante tutto questo tempo.

Preparando con molta cura il suo rientro nel mercato discografico. Un disco che ripaga tutti di una lunga assenza, quella di Fausto Rossi. Un disco che sancisce la sua nuova presenza, lungamente attesa dai suoi molti estimatori.

10 canzoni d’autore composte e cantate sia in italiano che in inglese. Un disco, distante ma solo apparentemente dal Fausto Rossi di “Exit” un disco anche dolce e, a tratti, venato di una malinconia blues, che la voce  di Fausto rende un piccolo gioiello.

Per Fausto è una specie di ritorno alle proprie origini musicali. Basso batteria e chitarre svolgono l’intero compito, integrandosi con voce e testi che si sono fatti più “veloci” e concreti che non in passato.

 Fausto Rossi, in arte Faust’O (Sacile, 2 gennaio 1954), è un cantautore rock italiano.

Il suo debutto nel panorama musicale italiano è del 1978, con l’album Suicidio. Si impone per il suo stile originale e innovativo, ispirato alla new wave del periodo. I testi ripetuti in modo ossessivo, i ritmi nervosi e gli arrangiamenti musicali fuori dagli schemi fanno di Faust’O una sorta di David Bowie nostrano.

Nel 1979 esce Poco zucchero, che contiene il suo singolo più famoso, Oh! Oh! Oh!, una sorta di scanzonata bossanova dalle tinte wave che lo porta ad esibirsi anche su palcoscenici televisivi come quello del Festivalbar (dove Rossi si presenta scalzo e con piglio anticonformista); di questa canzone effettuerà una cover con Massimo Boldi.

Gli anni ottanta vengono inaugurati con l’album J’Accuse, amore mio, seguito nel 1982 da Out now e nel 1983 da Faust’O. Quest’ultimo, che si avvale della produzione di Alberto Radius, è considerato il suo capolavoro.

Nel 1985 esce Love story, album che segna un cambiamento di rotta e l’inizio di una nuova carriera. Dal disco successivo l’artista abbandonerà il suo nome d’arte, tornando a chiamarsi semplicemente Fausto Rossi. Questo cambio di nome sottolinea anche un distacco affettivo dai lavori fatti con l’etichetta CGD.[1]

Nel 2008 esce “Dentro questo specchi”, album tributo a Faust’O che vede la partecipazione di tanti artisti e gruppi emergenti (Roulette Cinese, Iso) affiancati da veterani quali Maurizio Arcieri deiKrisma, Luca Cirillo, Joyello, Fabrizio Tavernelli degli AFA e un concept scritto da Matteo B. Bianchi.

Nel 2009, dopo circa 11 anni dal suo ultimo lavoro discografico, Fausto Rossi ritorna sul palco per alcuni concerti e in sala di registrazione per la produzione di nuovi lavori con Luigi Piergiovannialias Rosybyndy.

 

 

Info

Fausto Rossi 

 

 

2 comments

  1. Giuseppe /

    geniale ;-)

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