È tempo delle single sole, mature, sempre più soddisfatte – articolo di Ninnj Di Stefano Busà

È tempo delle single sole, mature, sempre più soddisfatte – articolo di Ninnj Di Stefano Busà

Nov 26, 2012

Il mondo di oggi è pieno di “single”. Il fenomeno è sempre più comune e notevolmente in crescita. Perché?

 

Queste single per scelta non hanno niente da invidiare alle coniugate infelici e senza via d’uscita di un tempo, mortificate nel loro ruolo di madri, mogli, fidanzate. Sono donne spesso autonome, del tutto prive della dipendenza da un uomo, sufficienti a loro stesse, consapevoli che la vita offre altre misure esistenziali, anche senza la presenza di uomini per cui vale la pena soffrire.

L’esistenza oggi è diventata difficile, il dialogo tra gli esseri umani è sempre più difficile, vi sono in gioco le mille difficoltà, la scarsità del lavoro, i sacrifici per tirare su una famiglia, dei figli, tutto ciò porta spesso le coppie a snaturarsi, a isolarsi, a erigere delle vere barriere tra di loro.

Donne che si dibattono tra mille incombenze o che dopo matrimoni interrotti, matrimoni esauturati e vincoli matrimoniali che hanno avuto le massime tensioni al loro interno, cercano di ricostruirsi una vita autonome e serena nella consapevolezza assoluta, raggiunta magari con fatica e a costo di molte sofferenze.

Finalmente libere possono sperimentare il loro modo di essere, con più acutezza e meraviglia il mondo che le circonda, mettere a pieno frutto il loro talento, riprendere magari gli studi interrotti, le loro passioni cui avevano dovuto rinunciare e rimettersi in gioco, sperimentando se stesse, accettandosi come sono, con rughe e sofferenze, ma libere di vivere finalmente una stagione diversa, più intensa, più divertente, più gioiosa di quella che si può vivere con un uomo, noioso, arrogante, ossessivo, prepotente e bugiardo.

Esse apprendono che senza un uomo si può vivere e invecchiare anche molto bene, soprattutto, senza l’ambiguità, la sofferenza ed il dolore di coppia, se questa non risulta affiatata, collaborativa, e non dia garanzia di impegno duraturo e continuativo.

La solitudine di oggi –per scelta- è il frutto di una determinazione necessaria alla vita, all’opportunità di vivere una esistenza serena che c’induca a prendere la nostra libertà e utilizzarla al meglio, soprattutto se volta a avere più tempo per se e per le possibilità di carriera, di lavoro, di impegni.

A cinquant’anni si ha molto da dire e da fare: si possiede l’intelligenza al suo massimo sviluppo, l’esperienza, la capacità propria di saper gestire le proprie scelte, le opportunità, non si vive permeate solo d’amore o di desiderio,: gli ormoni si sono acquietati hanno acquistato la dimensione più vivibile, la maternità spesso si è realizzata.

Come conseguenza, non si vive ossessionate dal confronto paritetico con la freschezza fisica delle ventenni, ma si accettano le rughe con lungimiranza, con tolleranza, quasi come una parte di noi che ci appartiene. La solitudine non fa più paura, la castità non è una condizione claustrofobica che dà la tristezza e il pessimo equilibrio che creava nelle “zitelle” di una volta. Oggi, i parametri sono cambiati: si vive meglio sole che male accompagnate (dice un vecchio proverbio).

Le donne hanno appreso dalla modernità il tratto più saliente e più attraente…si sfilano dai legami terribili che danno sofferenza e si relazionano col mondo in maniera autonoma e serena, senza l’esaltazione di uno status di diritto che preveda umiliazioni, accettazione in famiglia di un uomo-padrone, schivo e riluttante a qualsiasi segno di buona convivenza.

Le single per scelta hanno capito che più che un marito serve un amico fidato, sincero per vivere più serenamente, senza l’impegno coniugale la stagione della maturità.

Sono donne over, felici, sole e pacificate quelle che scelgono la posizione di single, senza il cliché della famiglia tradizionale, soprattutto perché l’emancipazione della donna ha permesso la posizione di <donne in carriera> che non accettano il matrimonio come la sola strada da intraprendere.

Si dà il caso che a cinquant’anni la donna riscopra se stessa, si riprende la sua autonomia e tende ad invecchiare meglio.

Vi è poi un risvolto anche psicologico da indagare: c’è un tempo per ogni cosa, quasi che la fine o l’attenuazione del desiderio sessuale porti una nuova ventata di serenità, i figli sono cresciuti, vanno via e la donna riprende le redini della sua nuova vita. In quasi tutti i casi, le donne si prestano ad una rivincita che spesso le ringiovanisce, perché in ogni modo, sono meno vulnerabili dell’uomo alla solitudine.

 

Written by Ninnj Di Stefano Busà

 

2 comments

  1. roberto /

    alla luce di quanto sopra posso dire con assoluta franchezza che la vita da single non è semplice, io ho 48 anni e di nuovo solo causa separazione, e mi sembra di essere l’avanvo di cibo nel piatto che nessuno mai vorrebbe mangiare,è compatito invece chi e solo per lutto dove questi vive anche il dolore della perdita del compagno/a però alla fine si è sempre soli con tantissimo da dire e dare.grazie

    • Roberto, la società è cambiata velocemente, così come i valori. Le donne che sono state per secoli e secoli represse e chiuse in casa dagli uomini, ora vogliono vivere una vita diversa. Non ti dico che sia la mossa giusta, ma capisco benissimo che non si ha più voglia di essere solo “madre e compagna” per gli uomini. Le grandi doti delle donne nel campo artistico e lavorativo stanno venendo fuori. Ed è quasi normale che la donna voglia esser single, l’uomo deve stare al passo con i tempi e non pretendere la vecchia relazione.

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