Delucidazioni sul Giornalismo – riflessioni di Ninnj Di Stefano Busà

Delucidazioni sul Giornalismo – riflessioni di Ninnj Di Stefano Busà

Nov 2, 2012

Per giornale s’intende foglio di testo in cui si annotano i fatti più salienti e importanti di interesse privato e pubblico. Con il nome di articolista viene definito comunemente e genericamente chi scrive articoli su quotidiani, su mensili o periodici. Quasi sempre si tratta di uno scritto su giornale o rivista e simili che tratti un particolare argomento.

L’espressione modellata ad essere  <article de fond> riguarda la rubrica di un quotidiano redatta nelle prime colonne della prima pagina e affronta quasi sempre problemi di attualità, impegnando in tal caso la responsabilità di terzi, specie della direzione, perciò detto ad es: editoriale a. di spalla, di taglio, o (pezzo) di colore.

Come “articolèssa”, derivazione da articolo, con il suffisso essa al femminile, viene detto in senso dispregiativo, il pezzo che s’intenda poi come prolisso e noioso.

Questa definizione è del tutto gratuita e assolutamente inesatta in quanto a redigere scritti insulsi e noiosi possono essere entrambi i sessi: ma tant’è viene ad esprimere in tal senso la versione al femminile quando un articolo lascia a desiderare…

Per colpo giornalistico equivalente al più famoso e moderno scoop, s’intenda proprio quello dei giornali o dei giornalisti d’assalto che espongono in vetrina, quasi giornalmente vicende private, qualche volta inventate e date in pasto ai lettori, senza remore, solo per fare “cassetta” e vendere copie.

Storia del giornale. – Origini –  è fenomeno che non affonda in tempi recentissimi, proprio dall’età moderna, ma va considerato sull’esigenza che è alla radice di ogni comunicazione, le cui origini risalgono nei secoli e si perdono nella notte dei tempi. infatti <giornale> in tal senso era definito anche il diario, o lettera e cronaca del Medioevo  del Rinascimento. A istituirli come acta diurna dei romani fu nel59 a. C Giulio Cesare..

Più tardi con la caduta dell’Impero, si fondano gazzette e corrieri o novellisti a seconda dei luoghi. Con l’adozione della Stampa avvenuta nel Seicento, il giornalismo nacque e fece il suo ingresso tecnico. Soprattutto in Europa si ebbe una vastissima fioritura e nel 1660 nacque il primo quotidiano della storia.

Si fa adulto e s’intensifica come fenomeno nel Settecento con l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese.

Vengono affrontate in Inghilterra le prime battaglie per la libertà e l’autonomia della stampa:

Dalla fine dell’Ottocento ad oggi vi sono stati grandissimi perfezionamenti in campo giornalistico, quanto a strutture, modernizzazione dei mezzi di comunicazione e tecnologie oltre che modelli di organizzazione, anche in rapporto al vastissimo sviluppo dei mezzi di comunicazione e tecnica, legato alla trasformazione della società da rurale a industriale.

Forme particolari di testate giornalistiche di vastissima informazione sono oggi: il giornale-radio o il telegiornale detto (giornale televisivo) trasmessi televisivamente, ad ore prestabilite, in diverse edizioni giornaliere, su svariati canali a cura di uffici redazionali molto simili a quelli che  redigono su carta stampata.

In Italia il primo radiogiornale “ultime notizie” andò in onda il 6 ottobre 1924, al quale seguirono l’URI-Unione radiofonica Italiana nominato dal governo per conto dello Stato (al suo servizio).

Nel1928 l’URI si chiamerà Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, divenuto a sua volta nel 1944 RAI -Radio Audizioni Italia e nel 1954 RAI- Radio Televisione Italiana.

A partire dalla metà degli anni Settanta si è andata affermando sul territorio una larga fascia di emittenza privata. Subito dopo la legge di riforma della RAI (legge n.103 dell’aprile 1975) la Corte Costituzionale apre all’iniziativa privata superando il principio del monopolio statale. Quelli successivi a tale data sono anni d’intensa concorrenza che si estende rapidamente dall’ambito locale a quello interregionale  e quindi nazionale e internazionale confermandosi di fatto il polo di sistema radiotelevisivo italiano, diversificandosi in emittenze private, dapprima con programmi solo d’intrattenimento, e successivamente con i primi telegiornali a diffusione nazionale.

Written by Ninnj Di Stefano Busà

 

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