“Destinati a morire”, poesia di Alda Merini

“Destinati a morire”, poesia di Alda Merini

Nov 1, 2012

Destinati a morire

 

 

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

 

 

Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.

 

 

Per leggere altre poesie di Alda Merini clicca QUI.

 

5 comments

  1. Giuseppe /

    Che dire di questi versi?… Grazie Alda… ovunque tu sia… per averceli donati!

  2. massimo /

    Se questa è follia, viva l’irrazionale. Produce meno male della politica, della logica quotidiana e del quotidiano della nostra logica. Abbiamo bisogno di bagni e di docce di Merini!

    • Come non darti ragione Massimo?! :)

      W la Follia
      W Alda Merini

      • massimo /

        Da piccolo pensavo che la sofferenza ed il dolore fossero la privazione del piacere e così era nel contesto. Adesso capisco che la maturazione reale è un trapasso ed il piacere risiede nella mutazione. Del resto non esistono solo tre dimensioni ma anche di più!!!!!!!!!

      • Sì, è vero, anche io lo pensavo. Ci hanno insegnato (e costretto) a pensare che fosse solo esclusivamente spiacevole.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: