Intervista di Rebecca Mais alla scrittrice Rossella Calabrò ed al suo “Cinquanta sbavature di Gigio”

Intervista di Rebecca Mais alla scrittrice Rossella Calabrò ed al suo “Cinquanta sbavature di Gigio”

Ott 24, 2012

Il maschio umano medio, qui detto <il Gigio>, differisce non poco dall’esemplare da sogno definito in letteratura <<Mr. Grey>>. E’ una questione di sfumature, certo: entrambi appartengono pur sempre alla stessa specie Homo Sapiens. Ma cinquanta sfumature, o meglio, sbavature, non sono mica poche.

Dopo Mr. Gray è salito alla ribalta il più sexy (chiedete a Gina se non è vero!) e divertente Gigio, talvolta impacciato e distratto ma indiscutibilmente un tipo fuori dal comune. “Cinquanta sbavature di Gigio” (Sperling&Kupfer, 2012) è ormai tra i libri italiani più letti ed acquistati. Numerose lettrici si sono fatte conquistare da Gigio e Gina, personaggi ingegnosamente nati dalla penna di Rossella Calabrò la quale ci ha gentilmente concesso un po’ del suo tempo per rispondere alle nostre domande.

 

R.M.: Il tuo libro sta scalando le classifiche italiane e i tuoi fans aumentando di giorno in giorno. Ma questa non è la tua prima pubblicazione. Quando hai cominciato a scrivere?

Rossella Calabrò: Scrivo da sempre, è il mio mestiere. Tra le mie pubblicazioni: “Di matrigna ce n’è una sola” (Sonzogno) e l’ebook “Perché le donne sposano gli opossum?” (Emma Book). L’avessi saputo prima, li avrei intitolati “Cinquanta di matrigna ce n’è una sola” e “Cinquanta perché le donne sposano gli opossum”.  :-D

 

R.M.: Quali libri ami leggere solitamente e quali sono i tuoi autori preferiti?

Rossella Calabrò: Io sono bulimica, per quanto riguarda la lettura. Leggo più o meno un libro alla settimana, da quando avevo sei anni. Ultimamente ho amato “1Q84” di Murakami Haruki, e “L’amica geniale” della Ferrante. Tra poco leggerò il secondo volume di entrambi.

 

R.M.: Le tue “Sbavature di Gigio” appaiono senz’altro più realistiche delle sfumature della James. Tuttavia migliaia di lettrici della nota trilogia hanno dichiarato di invidiarne la protagonista (angariata dal compagno) e di aver desiderato di essere al suo posto. Ma la tua Gina è una donna certamente più emancipata e libera di fare ciò che desidera. Per questo motivo ti chiedo: vi è solamente l’aspetto goliardico nel tuo libro o intendi trasmettere un qualche messaggio più profondo?

Rossella Calabrò: Il fatto è che io detesto prendermi sul serio. Ma in realtà, understatement a parte, il messaggio che ho voluto trasmettere in “Cinquanta sbavature di Gigio” c’è, e credo sia forte e chiaro. Lo dico alla fine del libro, oltre che tr le righe di ogni capitolo. “Non c’è miglior regalo di quello che ci si fa da sole, non c’è protezione più efficace di quella che ci procuriamo noi stesse, e non c’è miglior Gigio di quello che non tenteremo mai di far assomigliare a Mr Grey.”

 

R.M.: Il tuo Gigio è imbranato e talvolta non si dimostra particolarmente generoso nei confronti della sua Gina. Ma se tu ti trovassi a dover scegliere tra un Gigio e un Christian Grey, chi preferiresti?

Rossella Calabrò: A parte il piccolo dettaglio che Mr Grey non esiste? Sceglierei comunque il Gigio, perché detesto i perfettini e i noiosetti e i prepotenti modello Grey.

 

 R.M.: Il tuo libro può essere acquistato anche in formato digitale. Cosa ne pensi dell’e-book come nuova forma del libro? Leggi mai e-books?

Rossella Calabrò: Dopo un’iniziale diffidenza, ho scoperto la comodità e le, uhm, cinquantamila sfumature degli ebook. Sono, credo, il futuro. E io, che amo la fantascienza, li adoro.

 

R.M.: Il tuo prossimo libro? Nel web gira voce che siano venute le smagliature a Gina… Puoi anticipare qualcosa ai lettori di Oubliette?

Rossella Calabrò: Ahà, questa al momento è un’anteprima assoluta. Dovrebbe approdare tra poche settimane in libreria il mio “Cinquanta smagliature di Gina”, un libriccino ironico come quello del Gigio, ma che parla, con molta autoironia, di noi donne. Una sorta di rivincita dei Gigi, insomma. Con anche un piccolo manualetto perché riescano a capire un po’ meglio (un po’ meno peggio) come funziona l’altra metà del cielo. Chissà, magari è la volta buona che i Gigi ci capiscono qualcosa. ;-)

 

R.M.: Grazie Rossella per la tua simpatia e disponibilità e non vediamo l’ora di leggere il tuo nuovo libro.

 

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