Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso: trilogia di E.L. James – recensione di Benedetta De Bonis

Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso: trilogia di E.L. James – recensione di Benedetta De Bonis

Ott 6, 2012

Cinquanta sfumature di grigio“. “Cinquanta sfumature di rosso“. “Cinquanta sfumature di nero“.

C’è chi dice che sia la testimonianza di morte della letteratura.

 

C’è chi dice che sia scritto con un pessimo stile letterario e con assurde e ripetitive scene di sesso

Per me è semplicemente un romanzo dove la lettrice donna si riconosce o meglio ritrova il suo profilo intimo, dove per la prima volta essa si sottomette anzi vuole sottomettersi all’uomo e viene spinta al farlo soltanto per trarre un suo beneficio… per trarre un piacimento personale.

Ebbene sì, chiunque abbia riscontrato in questa trilogia la piacevolezza del soft porno ha da allora concepito come uomo ideale Christian Grey.

È lui il protagonista, l’enigmatico ragazzo che con la sua bellezza affascina tutte le donne che si imbattono nel suo cammino… che fa della donna una sua schiava, serva, la sua sottomessa.

Non c’è da stupirsi quando la nostra protagonista 21enne vergine di nome Anastasia Steele ne rimane incantata.

Tra loro è l’inizio della passione, dell’impulso soprattutto di Anastasia di superare un limite che non si era neanche prefissata…di stuzzicarsi a vicenda, un susseguirsi di provocazione e rivelazione del suo Grey portandola all’innamoramento ben presto ricambiato.

Di questo parliamo… È qui che il romanzo prende un’altra forma (rimanendo comunque legato alla sua origine). È questa secondo me la svolta che fa non fa abbandonare questo libro e collocarlo nella propria libreria.

La scrittrice  E. L. James non ha messo a caso i titoli grigio,nero e rosso. Ogni colore rappresenta il libro a cui è stato associato.

La maggior parte delle chiacchiere che in giro si sentono sono di persone che si sono stoppati alla prima sfumatura quindi credo che per giudicarlo molti di voi dovrebbero leggerlo perché credetemi si passa da una grande storia di sesso a una grande storia d’amore…

(Ovviamente questo mio pensiero è associato al genere femminile che ama sognare.)

Ma sinceramente non credo che le donne meno romantiche  non si facciano trascinare in questa trilogia… dai su alzi la mano chi non ha sperato almeno una volta di viversi (a letto e non) un uomo che fa sentire gelose le altre donne di te?!… Di essere un Anastasia Steele!!

Aspetta laggiù c’è ne è una che non ha alzato la mano….chi sei tu?come ti chiami?…

Ipocrita, piacere…

 

 Written by Benedetta De Bonis

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2 comments

  1. Cara Benedetta, ho apprezzato la tua rece, ma non la condivido :-) Ho letto i 3 libri, come raccomandi, e confermo che per me sono dei libracci. Sembra di leggere la versione un pochino + spinta di Bel-ami… mi chiedo allora perchè non leggere certi libri che sono dichiaratamente delle opere discutibili, ma che hanno dato e danno di + alla letteratura di tutti i tempi (mi riferisco a quelli scritti dai romantici francesi, ovviamente). La risposta giunge immediata: perchè non sappiamo fare altro che ingurgitare roba che costa poco, che magari ha un buon sapore, ma che in termini di apporto nutritivo è un pochino scarsa.
    Non siamo nuovi a fenomeni del genere… come dimenticare i cento colpi di spazzola di Melissa o i romanzi della Santacroce?
    Suggerisco di pensar bene ad alimentare falsi miti… dagli esclusi dalla casa del Grande Fratello, alle varie sfumature della James.
    Del resto, come pensare che non diventi un successo planetario se lo espongono anche nei bagni degli autogrill?
    Chiaramente il mio è un parere personale, dettato da un altro modo, da un’altra provincia e da un altro mondo d’intendere la letteratura. Per me, questa non lo è :-)
    Ma ribadisco di apprezzare la recensione ed il tuo parere, un caro saluto.
    Alessandro

    • Benedetta De Bonis /

      Ciao Alessandro,
      come tu apprezzi la mia recensione io ricambio con l’apprezzare il tuo di commento! Ti ringrazio per averlo letto e per avermi fatto presente ciò che pensi… un caro saluto
      Benedetta

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