Intervista di Giuseppe Giulio a Sal De Riso: solarità, creatività e semplicità sono i volti della sua pasticceria

Intervista di Giuseppe Giulio a Sal De Riso: solarità, creatività e semplicità sono i volti della sua pasticceria

Set 19, 2012

La creatività è stata sempre una delle doti più affascinanti del genere umano, molte delle quali si mescolano alla bellezza del nostro territorio, e alle peculiarità delle nostre tradizioni. Io amo definire la creatività come un terzo occhio, proprio come il titolo del libro del tibetano Lobsang Rampa, un potere che ruota intorno a noi ogni giorno, in grado di trasformare la realtà circostante in uno strumento profondo e artistico, in cui il tempo e lo spazio abituali perdono il senso dell’abitudine.

La forza della creatività sta nell’umanità di quegli artisti, che con curiosità e passione si sostituiscono agli dei e alla quotidianità.

Gli artisti dotati di questa facoltà sono semplici e fedeli alla propria arte, trasmessa giorno dopo giorno nei più variegati modi. Molti affiancano a questo dono la rispettabilità, altri il cinismo, ma c’è ancora una piccola fetta di creatività che trae forza dalle proprie origini e dalle persone che lo hanno accompagnato lungo il suo percorso, di vita e di arte. Un uomo che traspare con la sua dolcezza e semplicità, un artista che esporta la sua creatività nel mondo e che continua a portare nel cuore l’odore delle sue montagne e del suo mare.

Salvatore De Riso in arte Sal de Riso è l’interprete assoluto della creatività italiana, i suoi dolci sono diventati un esempio culinario italiano nel mondo. Un piccolo uomo che dal 1989 ha trasformato la sua forza e la sua inventiva con l’apertura della sua prima pasticceria, nel magico scorcio di Minori, in qualcosa di dolce e di magico, facendo assaporare al piccolo e al grande pubblico le prelibatezze della sua più grande passione: la cucina. Nel 1994 viene ammesso nella prestigiosa Accademia Maestri Pasticcieri Italiani, fu il primo ed unico cuoco del sud Italia ad ottenere questo prestigio.

Il pasticciere più amato dagli italiani è sicuramente diventato oggi figlio del sole, in cui i colori e l’entusiasmo della sua terra si mescolano al gusto raffinato e splendido dei suoi dolci e del suo successo. Il suo dono culinario trasporta ognuno, in un’ atmosfera incantata, in cui i sapori e il gusto diventano un appassionante viaggio dell’uomo verso l’origine della creatività. Un’ arte e un uomo, che si circondano ora di cinque diversi colori, in cui la passione incontra la creazione, i legami si uniscono al sostegno di migliaia di sostenitori, e dove il sole incontra Sal de Riso.

 

G.G.: Il primo colore è il rosso come la tua profonda passione per i dolci. Quando e com’è nata la sua passione per i dolci?

Salvatore De Riso: Sai Giuseppe…tutto nasce quando ho incominciato a frequentare l’istituto alberghiero della città di Salerno e con il duro e lungo lavoro nei più grandi alberghi della costiera amalfitana. Una passione che anno dopo anno si è fatta sempre più grande, grazie soprattutto alle numerose partecipazioni ai corsi di specializzazione e al sostegno di molte giurie, che hanno apprezzato il mio lavoro e premiato la mia passione. Un grande amore che ancora oggi mi porta a sperimentare e a crescere, ottenendo sempre successi gratificanti.

 

G.G.: Il secondo colore da me scelto è il blu, un colore che rappresenta la  libertà e l’infinito, proprio come la tua creatività, decisa e libera. Qual è stato il primo dolce che ha creato?

Salvatore De Riso: Preparati Giuseppe…per la bomba…il mio primo dolce è stato il profiterole al limone, perché pensai…perché non utilizzare la crema profumata dei limoni di Amalfi, invece del cioccolato!

 

G.G.: Dopo questo intenso e gustoso assaggio, arriviamo al terzo colore il verde, come le montagne della tua Tramonti. Che cosa rappresenta per lei?

Salvatore De Riso: Tramonti è la mia seconda terra, mi ha dato la possibilità di creare il laboratorio che tanto sognavo. Tramonti sarà sempre il laboratorio di Sal De Riso. Tutta la produzione parte da qui, uno spazio di circa 1000mq, dove assieme ai miei collaboratori prepariamo delizie da spedire in tutta Italia e nel Mondo.

 

G.G.: Dopo questa breve incursione nel suo laboratorio, andiamo a Minori, la sua prima terra, e per questo scelgo il colore rosa, perché credo che meglio descriva la sua umanità e il sostegno dei suoi concittadini. Quale dolce può rappresentare i suoi concittadini?

Salvatore De Riso: Per la mia Minori, Giuseppe scelgo la “Delizia a Limone”, mentre per i cittadini di Tramonti la “Tramontina”, e per tutto il mondo, perché grazie ai miei dolci riesco a sentirmi davvero cittadino del mondo, “Ricotta e Pera” il dolce più imitato nel mondo e creato personalmente dal sottoscritto. Ah… dimenticavo Roma, come si può dimenticare una città cosi magica e che mi ha regalato molto….il dolce per lei è “Sentimento di Sal”.

 

G.G.: è vero come si può dimenticare una città cosi unica, ma intanto De Riso, giungiamo all’ultimo colore il giallo, che rappresenta lei in tre semplici parole: Solarità, Creatività e Semplicità. Può dirmi cosa rappresentano queste parole per lei?

Salvatore De Riso: Solarità rappresenta per me il sole della costiera, il nostro sole Giuseppe, visto che sei napoletano, un sole sincero, caloroso e spendente e non solo, ma rappresenta anche la mia costanza, la mia volontà e la splendida famiglia che amo più di qualsiasi altra cosa. La creatività è la mia equipe…ogni giorno qualsiasi idea viene condivisa e confrontata con tutti soprattutto con la mia più grande collaboratrice, mia moglie Anna. E infine la semplicità che per me rappresenta la mia terra e i miei valori a cui credo. Provengo e proveniamo Giuseppe, da una terra ricca di ingredienti deliziosi, vivaci, dalle soavi profumazioni e delicatezze…..la semplicità è la mia cara mamma, che ogni mattina, quando ero piccolo, mi faceva bere il latte fresco, profumato con i limoni della mia e nostra costiera amalfitana.

 

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