“Di noi tre”, romanzo di Andrea De Carlo – recensione di Fiorella Carcereri

“Di noi tre”, romanzo di Andrea De Carlo – recensione di Fiorella Carcereri

Set 18, 2012

Andrea De Carlo è nato a Milano nel 1952. Fra i suoi romanzi più noti, “Treno di panna”, “Uccelli da gabbia e da voliera”, Due di due”, “Tecniche di seduzione”, “Pura vita”, “Giro di vento”, “Durante”.

 

La prima edizione del romanzo “Di noi tre” è uscita con Bompiani nel 2008.

Livio, Marco, Misia. Due uomini innamorati della stessa donna. Una donna innamorata di entrambi, seppur in modo diverso. Tutti e tre, legati a doppio filo da una grande amicizia che li unisce nonostante le incomprensioni, le rivalità, i lunghissimi silenzi e le grandi distanze che li separano nell’arco di un ventennio.

Livio è affascinato, rapito dalla bellezza e dall’intelligenza di Misia, dal suo modo di affrontare il mondo e la vita, nella sua fantastica mancanza totale di reti di sicurezza, e non sa stare senza di lei.

Misia continuava a entrare a forza nei miei pensieri, come un rapinatore che gira intorno a una casa e prova ogni porta e finestra. Pattugliavo il mio perimetro mentale con una frenesia da assediato, e per tutti gli sforzi che facevo c’erano sempre nuove immagini che mi venivano in mente con una violenza di vetri rotti”.

Mi sembrava che le cose brutte avessero un loro consistenza permanente, mentre quelle belle tendessero a dissolversi con una rapidità imprevedibile”, pensa tra sé alla stazione dopo uno dei tanti, dolorosi distacchi.

Con Marco, Livio vive quasi in simbiosi, pur essendo caratterialmente molto diversi. Di Marco, Livio racconta: “Marco aveva un rapporto con la realtà troppo faticoso e restio e pigro e nichilista… era riconoscente per il ruolo di spettatore-medio e rompighiaccio e prendicontatti e traduttore simultaneo che mi assumevo con lui.La nostra amicizia era basata anche sul fatto che io ero un ponte con il resto del mondo, e lui un indicatore di direzioni e di sensi ultimi; non era una divisione di ruoli che mi dispiaceva, mi sembrava uno scambio alla pari date le nostre dotazioni naturali così diverse…Eravamo percorsi da impulsi opposti, caldo e gelo e distacco e frenesia…Ci sembrava di essere in ritardo su tutto e di essere ancora in tempo per qualsiasi cosa”.

“Di noi tre” è un libro stupendo adatto a chi ama le storie coinvolgenti, le emozioni forti, i frequenti colpi di scena. Una storia mai noiosa, mai prevedibile, mai scontata.

È un inno al valore dell’amicizia, quella con la A maiuscola, quella che dura tutta la vita e che possiamo riassumere con lo stato d’animo di Livio nel momento in cui, ad un certo punto, è venuto a trovarsi senza loro due: “Mi sembrava un’alterazione devastante della mia geografia interiore, una perdita di riferimenti che dilagava senza freno in tutti i miei pensieri”.

 

 Written by Fiorella Carcereri

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: