“Fra le linee”, illustrazioni e versi di Francesco Cocco – Intervista

“Fra le linee”, illustrazioni e versi di Francesco Cocco – Intervista

Set 17, 2012

Per me, conquistare la libertà significa conquistare la semplicità. Per questo, alla fine, una linea, un colore, sono sufficienti per realizzare un quadro.

 

Fra le linee”, edito nel 2012 dal progetto culturale Il Cenacolo di Ares, è la prima pubblicazione di Francesco Cocco. “Fra le linee” è un artbook suddiviso in cinque capitoli nei quali le illustrazioni si mescolano con i versi di brevissime poesie.

Il 7 settembre 2012 il libro è stato presentato al Jambalaya Jazz Club di Monserrato con l’accompagnamento musicale di Stefania Secci alla voce, Fabrizio Lai alla chitarra e percussioni e, Riccardo Sanna al basso.

È stata una serata di profonde soddisfazioni per l’autore e per gli editori presenti per presentare la propria scommessa editoriale, il gioiello della linea che diviene parola, ed è un po’ in questo modo che si è svolta la serata.

Uno schermo con le illustrazioni che si susseguivano armoniosamente, Martina
Marongiu
che con soddisfazione dava la parola al suo nuovo autore ed un trio musicale che ha fatto venire i brividi a tutti i presenti.

E noi di OublietteMagazine abbiamo accolto Francesco per una breve intervista informativa per presentarlo ai nostri lettori. Buona lettura!

 

 

A.M.: Come nasce l’idea di pubblicare “Fra le linee”? 

Francesco Cocco: “Fra le linee” é senza dubbio un’ intuizione del Cenacolo di Ares, casa editrice fondata da Gaetano
Filice
e Martina Marongiu. Per certi versi é stata una scommessa editoriale, perché si tratta di una pubblicazione atipica in cui confluiscono poesie e disegni, che non ha una sua vera e propria categoria di riferimento. Per questo motivo é stato definito dagli stessi editori un “ART BOOK”, perché illustra in parole e segni uno stesso tema.



A.M.: Poesia e linea. Perché hai voluto integrare dei versi alle tue linee?

Francesco Cocco: Il libro é suddiviso in cinque capitoli, ognuno dei quali tratta diversi aspetti di uno stesso tema, filo conduttore dell’intera pubblicazione é il movimento. Ogni capitolo, ogni disegno, ci racconta una storia diversa, dietro cui si celano episodi e sensazioni della mia vita.  É per questo che mi piace pensare a “fra le linee” come ad una sorta di diario, la mia vita in segni. Le poesie e i disegni sono le forme attraverso cui mi esprimo, quelle con cui mi trovo più a mio agio. Il fatto che siano presenti entrambi vuol essere un modo per dare a chi legge una visione completa di me, comprendere, fra linee e versi, le diverse sfaccettature di uno stesso pensiero.


 

A.M.: Com’è andata la serata di presentazione di venerdì 7 settembre al Jambalaya Jazz Club di Monserrato?

Francesco Cocco: É sempre complesso affrontare ciò che non si conosce e stare a proprio agio. Non sono un oratore e mi riconosco più nella parte dell’osservatore che in quella di chi che deve tirare le fila della serata. Il fatto che abbia potuto presentare e presentarmi, con una certa tranquillità, significa che l’atmosfera era ideale: Il locale accogliente ed elegante, la musica, il pubblico, tutto ha contribuito a far si che la serata si svolgesse nel migliore dei modi.

 


A.M.:
Oltre alle immagini ed alla poesia la presentazione è stata caratterizzata da uno speciale accompagnamento musicale, ci vuoi dire qualcosa a riguardo?

Francesco Cocco: Non posso che ringraziare, Stefania Secci, Fabrizio Lai, Riccardo Sanna. Credo che quando si ha la fortuna di essere accompagnati da musicisti di così alto livello, tutto diventa più facile. Stai tranquillo perché sai che al tuo fianco ci sono persone che hanno saputo arricchire il proprio talento con l’esercizio quotidiano, perfezionando la propria tecnica giornalmente. Credo che quando questo avviene ci si ritrova dinnanzi a degli Artisti.

 

 


A.M.:
Come ti trovi con lo staff de Il Cenacolo di Ares? Lo consiglieresti?

Francesco Cocco: Assolutamente Sì. Mi hanno accompagnato, diretto in questa pubblicazione, hanno creduto prima e più di me, che potesse essere possibile. Mi hanno trasmesso innanzitutto la loro linea editoriale. Non credo che esistano molte case editrici che si dotano di un manifesto, che selezionino e pubblichino le proprie opere in base a delle convinzioni, dei ragionamenti così legati alla realtà in cui viviamo. Che non speculano sugli autori, che non chiedono un centesimo per pubblicarti ma lo fanno solo nel momento in cui vedono che il tuo progetto coincide con il loro stesso progetto.

 

 

A.M.: Salutaci con una citazione…

Francesco Cocco:  “Para mí, conquistar la libertad es conquistar la sencillez. Entonces, al final, con una línea, con un color basta para hacer el cuadro”

“Per me, conquistare la libertà significa conquistare la semplicità. Per questo, alla fine, una linea, un colore, sono sufficienti per realizzare un quadro.” Joan Miró

 

A.M.: Francesco ti ringrazio e lascio ai nostri lettori la visione del video di presentazione de “Fra le linee”.

 

 

Info:

www.francescocco.com

 http://www.cenacolodiares.com/

 

Photo by Maurizio Mulas

 

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