“Pera Cunca” di Jacopo Chiostri – recensione di Marzia Carocci

“Pera Cunca” di Jacopo Chiostri – recensione di Marzia Carocci

Set 12, 2012

L’intuizione, la genialità, l’estrosità di una scrittura incalzante, decisa, ricca di particolari, di raffigurazioni, dove i personaggi e i luoghi diventano visivi al lettore stesso.

Dialoghi frizzanti, mai afoni o noiosi dove il sensore uditivo diventa percettore di tali colloqui fino quasi a riconoscere le voci di ogni personaggio uscito dalla penna di Jacopo Chiostri, le caratteristiche, le movenze, i difetti e i pregi di ogni elemento dallo scrittore descritto, ci renderanno il tutto un continuo movimento che non lascia spazio al dubbio interpretativo in una sorta di immaginario ad occhi aperti dove la curiosità e il desiderio di sapere ci terrà in attenzione fino all’ultima pagina.

Il commissario Solleone, uomo scaltro nel suo lavoro, ma estremamente provato psicologicamente per la perdita della propria moglie, viene  chiamato ad Ivrea, inizialmente per indagare sull’omicidio di una prostituta, egli  si renderà conto che l’uccisione di questa, non è che l’inizio di una catena di crimini efferati, attraverso intrighi e misteri  ben costruiti dove la professionalità, l’acutezza, l’esperienza dell’autore sapranno “solleticare” l’attesa di chi legge.

Il tutto si muove e porta alla Pera Cunca, reperto archeologico realmente esistente, situato in un bosco di querce e castagni sopra una piccola valle protetta nella zona del Canadese (TO), dove gli studiosi affermano che i Celti usavano fare rituali /sacrifici in onore dei luoghi o di alcune divinità, da qui, il commissario Solleone inizia a comprendere qualcosa d’intrigante che neppure i suoi colleghi hanno ancora compreso e inizierà un’indagine che lo porterà mano a mano a scoperte incredibili…

La tensione, l’attesa l’incanto che Chiostri elargisce con la propria scrittura ricorda i migliori giallisti; egli attraverso una padronanza di espressione letteraria saprà anche dare  personalità, carattere a quei personaggi che riusciremo ad amare, detestare, inquadrare in quel mosaico d’immaginazione, utile alla comprensione del testo.

Solleone è una figura che resterà dentro al cuore del lettore, perché umano, vero, forte e fragile come ogni creatura di fronte alle avversità, alle difficoltà che non sono sempre e solo quelle lavorative, ma anche quelle dei contatti, del sentimento, della dimostrazione del sé dove spesso mettiamo una maschera che ci presenti sempre e solo al meglio… nonostante la vita … nonostante noi.

Jacopo Chiostri, scrittore dotato di eleganza, di professionalità e abilità letteraria, un nome italiano da sottolineare, da leggere e rileggere per il gusto di una lettura senza orpelli e innovativa nel suo genere.

 

Written by Marzia Carocci

 

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