Intervista di Pietro De Bonis a Lavinia Desideri ed al suo singolo “Semplice”

Intervista di Pietro De Bonis a Lavinia Desideri ed al suo singolo “Semplice”

Set 12, 2012

Lavinia Desideri è nata a Roma il 24/9/1984. Dai 6 ai 13 anni si dedica allo studio del pianoforte. L’anno seguente inizia lo studio del canto con diversi insegnanti fino ad approdare ai corsi del soprano Delia Surratt, che frequenta tuttora. Dall’età di 15 anni si esibisce in varie serate musicali e teatrali.

Nel 2010 supera il provino di X-Factor (Rai2) e partecipa alla puntata del 5 Ottobre nella squadra di Elio. A maggio 2011 esegue un duetto con Elio & le storie tese nel programma “Parla con me” (Rai3).

Nello stesso anno conosce Stefano Galafate (polistrumentista e compositore tra gli altri di Arisa) e Francesco Gazzè (autore per il fratello Max, Nek, Francesco Renga e altri), con i quali inizia un percorso artistico che si avvale anche della collaborazione del vocal coach Andrea Rodini. Firma un accordo di management con LineaDue srl edizioni musicali per la ricerca e realizzazione di un repertorio musicale. Partecipa nel 2011 ad Area Sanremo e viene proclamata tra i 10 vincitori della manifestazione. È stata ospite a Casa Sanremo e sul palco del PalaCartasì durante la manifestazione del Festival di Sanremo2012 come vincitrice di Area Sanremo.

Il 21 aprile 2012 ha presentato il suo primo videoclip presso lo showroom della società partner trecinquezero Luce all’interno del Salone internazionale del mobile a Milano (regia di Valerio Groppa, con Gabriele Pignotta, Katia Greco e con la partecipazione di Max Gazzè).

 

P.D.B.: Ciao Lavinia! Il 21 aprile di quest’anno hai presentato il tuo primo videoclip, “Semplice”, in cui vi è la partecipazione di Max Gazzè, ci vuoi parlare un po’ del tuo percorso fino a qui, fino a Max Gazzè?

Lavinia Desideri: Dunque, ho iniziato  a suonare il pianoforte all’età di 6 anni e fino ai 13, mi sono dedicata a questo strumento, poi ho ritenuto che fosse arrivato il momento di dedicarmi a un altro strumento, la mia voce, e così ho intrapreso lo studio del canto prima con diversi insegnanti, poi dopo tante ricerche ho trovato l’insegnante più congeniale alla mia persona e alle mie esigenze, un’insegnante californiana del Conservatorio di Santa Cecilia, Delia Surratt., una persona di straordinaria professionalità, intelligenza e bravura. Devo dire che le prime volte che mi sono fatta ascoltare per provini, audizioni e consigli, le risposte erano sempre sgradevoli come risate in faccia, tu non farai mai la cantante, non hai voce e via dicendo. Questo mi ha creato parecchie insicurezze e delusioni ma riconosco che mi ha molto fortificato; le influenze ininfluenti non devono sopraffarci. bisogna continuare per la propria strada e fare il proprio percorso senza farsi  distrarre dalle inutilità. Nel 2010 ho deciso di fare il provino per X-Factor e nella prima selezione sono stata ascoltata dal Maestro Andrea Rodini, il quale, con mia grande sorpresa, non mi ha né derisa né allontanata, anzi mi ha   fatto capire che per lui avevo talento. Ritengo che sia stato, come dico, il mio pigmalione invisibile per il pubblico perché poi il mio pigmalione visibile è stato Elio che mi ha scelta come possibile new-entry per la sua squadra. Poi non sono entrata nel programma ma sarò sempre riconoscente sia a Elio che ad Andrea Rodini per quello che hanno fatto per me. Ho conosciuto un cantautore romano Alessandro Graziano, che ha scritto per me un brano Bye Bye Wigmore Hall. In seguito Elio mi ha dato la possibilità di cantare con lui e con le Storie Tese nel programma di Serena Dandini “Parla con me”, un pezzo del Quartetto Cetra “Però mi vuole bene”. Nello stesso anno ho iniziato a collaborare con Francesco Gazzè e Lucia Spampinato per trovare un repertorio adatto alle mie qualità vocali e ho partecipato al percorso che organizza Sanremo per selezionare i due cantanti che vanno direttamente sul palco dell’Ariston, Area Sanremo, manifestazione nella quale sono arrivata fra i dieci vincitori. E’ stato poi  lanciato un singolo, Semplice, scritto da Francesco Gazzè e Stefano Galafate, di cui è stato fatto un video per la regia di Valerio Groppa, nel quale compare in un cameo Max Gazzè, e durante l’estate è stato promosso da diverse radio locali italiane.

 

 

P.D.B.: Sei stata sempre convinta che la tua voce potesse piacere e soprattutto convincere chi è portato a scegliere nuovi talenti nel panorama musicale italiano?

Lavinia Desideri: Non mi sono mai posta la domanda se la mia voce potesse piacere o meno. Ho sempre cantato perché per me ha sempre rappresentato un’opportunità per esprimere i miei sentimenti, credo che la voce cantata sia un miracolo, ogni volta che canto è un’esperienza diversa e mi domando come possa uscire una melodia da una persona, è un grande mistero. Ogni volta che canto è come fosse la prima volta. Inoltre è una grande medicina dell’anima, una potentissima medicina. Non so se riuscirò mai a convincere qualcuno delle mie qualità, ma non lo voglio convincere quel qualcuno. Io proseguo per la mia strada, il mio scopo è emozionare chi mi ascolta.

 

P.D.B.: Prima di passare i provini di X-Factor, oltre che studiare canto e musica, mi dicevi hai fatto teatro partecipando a diversi spettacoli? Ti piace un po’ tutta l’arte quindi?

Lavinia Desideri: Prima di X-Factor ho fatto teatro, ho avuto la possibilità di sperimentare questa arte. Devo dire che proprio l’esperienza in questo campo mi ha fatto capire che non è la mia strada, spesso provare fa capire le nostre reali volontà. In alternativa, mi piacerebbe interpretare personaggi onirici, surreali, buffi, fuori  dagli schemi, insomma che mi assomigliano!

 

P.D.B.: Quale è il genere musicale che ti attrae di più? Che ascolti più spesso nelle tue giornate?

Lavinia Desideri: I miei generi musicali preferiti appartengono agli anni passati. Spesso sento dire che la musica passata è vecchia. Come si fa a dire questo? È come dire Giuseppe Verdi ormai non conta più niente, Chopin, Debussy… è un’assurdità! La musica che ascolto parte dal Trio Lescano e arriva agli anni 60, 70, i cantautori, gli interpreti del periodo, per citare qualcuno Lauzi, Endrigo, Paoli, Patty Pravo, la Vanoni, Nada, Francoise Hardy, Juliette Greco, Peppino Di Capri, Antoine, Aznavour, Milly, Amalia Rodriguez, Joan Baez, Gabriella Ferri, Sandy Shaw, Dorelli, i complessi beat, la musica da film, Piccioni, Trvajoli, Umiliani, per parlare di oggi, Enya, Noa, Teresa Salgueiro… Potrei continuare all’infinito.

 

 

 

P.D.B.: Progetti futuri Lavinia? “Desideri”?

Lavinia Desideri: Progetti futuri? Il mio sogno sarebbe quello di interpretare canzoni struggenti, malinconiche, come è nella mia natura, collaborare con tanti musicisti, scoprire, stupirmi di nuove canzoni, immergermi nella musica, continuare ad amarla profondamente come ho sempre fatto. Credo che una dichiarazione così l’ho fatta solo a lei.

 

 

 

 “Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Written by Pietro De Bonis, in Marzullo

https://www.facebook.com/pietrodebonisautore

 

 

Info:

http://www.laviniadesideri.it/

 

 

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