II edizione de “Biit 2012”, dal 5 al 9 settembre 2012, Bergamo

II edizione de “Biit 2012”, dal 5 al 9 settembre 2012, Bergamo

Set 1, 2012

BIIT nasce nel 2011 come manifestazione dedicata alla birra artigianale italiana, alla musica e alla gastronomia di qualità. I capisaldi, oggi come ieri, sono le collaborazioni a “chilometro zero” mettendo l’accento sulla qualità: tanto nell’offerta enogastronomica quanto in quella musicale.

L’evento ha riscosso un’enorme successo sin dalla sua prima edizione: la scommessa di quest’anno è conservare ciò che ha reso il Biit una manifestazione di riferimento e nel contempo innovare l’offerta mantenendo rigorosamente la gratuità dell’ingresso.

Se sul piano enogastronomico l’edizione 2012 vanta la presenza di alcuni dei più grandi birrifici artigianali lombardi e un innovativo sistema gestionale per evitare file e lunghe attese alle casse, non mancano le grandi novità sul palco!

Dal 5 al 9 Settembre si avvicenderanno alcuni degli artisti più interessanti che hanno reso viva la scena nazionale degli ultimi anni: da Tying Tiffany ai Quintorigo, dagli Iori’s Eyes ai NoGuru, la proposta attraversa trasversalmente i linguaggi musicali moderni dello Stivale, mantenendo un occhio attento verso la fervente scena locale ben rappresentata dai Gea e da Andrea Van Cleef.

Ecco il programma ufficiale del festival:

mercoledì 05 settembre

TYING TIFFANY + Le Maschere di Clara

giovedì 06 settembre

QUINTORIGO + Gnut

 venerdì 07 settembre

NO GURU + Gea

 sabato 08 settembre

LOW FREQUENCY CLUB +IORI’S EYES

 domenica 09 settembre

ANDREA VAN CLEEF & The Motherbox + In the Howling Storm (solo acustico)

Informazioni al Pubblico:

Città: Paladina (BERGAMO)

Luogo del concerto: Campo Sportivo

Indirizzo: Via degli Alpini, 1

Sito web: www.biit.it

Facebook: http://www.facebook.com/biit.bg

Ingresso: entrata gratuita

Orario apertura cancelli: 19:00

Inizio concerti: 22:00

Indicazioni stradali:     

uscita casello Dalmine.

Usciti sempre dritti in direzione Valle Brembana per circa 8 km e si arriva a Paladina.

Rotonda in entrata paese a sinistra x 100 mt poi prima sinistra.

Campo  sportivo sulla destra.

BIO ARTISTI

Mercoledì 5 Settembre

TYING TIFFANY

Dark Days, White Nights” (Trisol Records 2012), quarto album della sirena goth-pop Tying Tiffany è uscito a Febbraio di quest’anno. “Drowning”, primo singolo estratto dall’album, ha avuto una premiere di prestigio in Ottobre 2011 con l’inserimento nella soundtrack dell’ultima edizione del popolarissimo gioco per Pc e Console della Electronic Arts FIFA 2012; Tying Tiffany è stata inoltre l’unica artista italiana ad ad essere scelta tra 39 bands di 15 nazioni diverse tra cui spiccano The Ting Tings, CSS, Kasabian, TV On The Radio, The Strokes, Foster the People e Thievery Corporation in quella che è stata definita “Insane International Line-Up” da MTV Iggy. In “Dark Days White Nights” TT offre una lezione da manuale di attitudine post-punk in rotta di collisione con un muro di sonorità che riamandano alla 1st wave elettronica, e rafforza, ulteriormente, la sua reputazione di eccezionale compositrice fedele ale radici del genere. L’aspetto visuale di “Dark Days, White Nights” è stato curato dall’artista e fotografa di stanza a New York Pax Paloscia, la cui idea di utilizzare come linea guida la decadenza dello stile di vita contemporaneo, è stata ispirata dalla collaborazione di Michelangelo Antonioni e Monica Vitti per il classico della cinematografia “Deserto Rosso” che aveva saputo descrivere con grande sensibilità l’alienazione di una modernità priva di significato autentico. Decadenza, alenazione, senso di inadeguatezza, temi da sempre cari a Tiffany che in questo album vengono affrontati con malinconica leggerezza, parole dure affidate a un canto di estrema dolcezza. Nel periodo che ha separato l’ultimo lavoro “People’s Temple” dal nuovo “Dark Days White Nights” TT ha lavorato duro, accrescendo il suo profilo professionale e qualificandosi come uno dei progetti italiani di maggior successo all’estero. Il brano “Storycide” è stato scelto dalla CBS per sonorizzre “Blood Moon” episodio n°3 dell’undicesima stagione di CSI: Las Vegas. TT ha composto le musiche originali per i trailer dei film “Coriolanus” diretto da Ralph Fiennes e “Hunger Games” diretto da Gary Ross e tratto dal fortunato romanzo di fantascienza di Suzanne Collins uscito nella primavera del 2012. Inoltre Tiffany ha composto la musica per sonorizzare il trailer del TV spy movie drama “Who’s Simon Miller?”. Tying Tiffany ha sempre cercato un approccio sincero e originale alle varie forme di arte da cui è sempre stata attratta. É per questo che sceglie di frequentare l’Istituto d’ Arte che le permette di sperimentare vari percorsi artistici, dal disegno alla fotografia alle arti performative, ma avendo ben chiaro che solo la musica le permette di raggiungere la piena forza espressiva attraverso uno uno stile avanguardistico, dissacratorio e contro corrente. Con il suo primo singolo “You Know Me”, pubblicato da Get Physical (DJ T e M.A.N.D.Y.) di Berlino, viene inserirla nella compilation “Full Body Workout vol 2”. L’album d’esordio “Undercover” (Jato Music) datato 2005 è uno strabiliante condensato citazionista ed una esplicita presa di posizione femminista, Techno Punk e ritmiche hardcore ed electro convivono con il passato Industrial di TT, con la sua passione per il post punk e il dadaismo. Il disco suscita grande interesse di critica e pubblico. Segue “Brain for Breakfast” pubblicato dall’etichetta americana I Scream Records, un album di passaggio, ricco di collaborazioni (tra cui quelle con Nic Endo e Pete Namlook). Parte un tour che si snoderà attraverso più di 200 date in tutta Europa nei migliori club internazionali sia rock che di elettronica. Le sue performance sono esperienze indimenticabili che trovano la propria forza nell’alternanza di momenti di rara intensità come di disarmante fragilità. Un timbro originale e una staordinaria presenza scenica fanno il resto. Il 2010 è l’anno di “Peoples Temple” (Trisol Records) l’album dalle tinte più dark, (così come potrebbe essere definito dark “Metropolis” di Fritz Lang) in in cui TT si muove con disinvoltura e originalità. Il titolo è un esplicito riferimento alla setta pseudoreligiosa guidata da Jim Jones che, il 18 novembre 1978, si rese protagonista della più grossa strage di civili per cause non naturali prima dell’11 settembre. L’evento è di per sé un pretesto che TT utilizza per allargare il suo punto di osservazione alla società dei nostri giorni, alla totale mancanza di capacità critica e all’ignoranza imperante.

Le Maschere di Clara

A formare la band sono Lorenzo Masotto (voce, basso, tastiere), Laura Masotto (voce e violino elettrico) e Bruce Turri (batteria), tutti e tre con studi classici alle spalle. Rock, progressive, free-jazz, metal: tutte le etichette vanno bene per Le Maschere… ma, in definitiva, non si può costringerli in un genere preciso, tante che si potrebbe utilizzare per loro la definizione di «musica assoluta» che Ennio Morricone utilizza per descrivere tutto quello che non è leggera, rock, jazz e altro. E proprio l’aggettivo «assoluto», nel senso di «slegato, libero» da ogni steccato (soprattutto mentale) è perfetto per Le Maschere di Clara. Riascoltando Anamorfosi si potrebbe arrivare a dire che ognuno, a seconda dei propri ascolti, troverà nel disco la particolarità che più lo aggrada. Sfuggenti e misteriose, Le Maschere hanno realizzato un disco metamorfico che, una volta superato il primo impatto, schiude un mondo di oscura bellezza. Non è un caso che tra i loro ascolti preferiti figurino musicisti di ambiti diversi come Zu, Mike Patton e Bach; i Kyuss, gli Sleep e John Zorn, Vladimir Horowitz, gli Area e i King Krimson, fino a John Cage e Karlheinz Stockhausen.

Giovedì 6 Settembre

QUINTORIGO

Senza dubbio uno dei gruppi musicali più originali e interessanti degli ultimi anni, sono emersi con prepotenza ed intelligenza nell’asfittico mondo musicale italiano, dimostrando che non esistono barriere tra i diversi generi musicali. Mostrando rare versatilità e capacità strumentali, i Quintorigo si permettono di shakerare suoni e generi musicali: classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues, in un continuo gioco tra musica e voce. Archi che diventano chitarre elettriche, distorte e violente, per poi tornare alle sonorità originarie, sassofoni indemoniati ma allo stesso tempo melodici, il contrabbasso che sostiene con una ritmica decisa e la voce che incornicia i suoni spaziando sulle più diverse timbriche. Ne sono testimonianza anche i diversi spettacoli che la band romagnola sta portando ovunque con successo: il rock/pop d’avanguardia dei loro cinque album in studio (tra cui l’ultimo, “English Garden”), il fortunato e pluripremiato spettacolo/cd Jazz “Quintorigo Play Mingus” e il nuovo ed eccitante lavoro, QUINTORIGO EXPERIENCE, pubblicato su cd e prossimamente in tour, che vedrà i Quintorigo interpretare, nel loro stile, l’opera musicale di JIMI HENDRIX a 70 anni esatti dalla sua nascita.

GNUT

Nato a Napoli,classe 1981. Voce, chitarra e autore del progetto Gnut dal 2003 con i quali pubblica il primo disco “DiVento” (Blend’r/Venus) a febbraio 2008, dopo una serie di riscontri e riconoscimenti nei maggiori festival indie italiani (Meifest 2003, Arezzo Wave 2004). Ottimi consensi da parte di critica e pubblico ac compagnano l’uscita del primo disco della band che con il video del primo singolo “Esistere” ragginge 50.000 visite su Youtube in pochissime settimane e svariati passaggi televisivi su AllMusic che dedica al disco uno speciale in esclusiva. Nel 2009 partecipa come chitarrista alla colonna sonora del documentario “Standing Army”, scritta da Stefano Piro. La regia è di Enrico Parenti ed è un documentario sulle basi NATO nel mondo. A Milano realizza il video del secondo singolo di “DiVento”, il pezzo si chiama “Solo con me” e Claudio lo realizza con una fotocamera digitale, curando la regia e il montaggio con l’aiuto del amico Giacomo Banchini. Collaborazione che continua dato che Claudio realizza la colonna sonora di un documentario che Giacomo ha girato durante l’estate 2009 nel Malawi. Nel 2010 collabora al nuovo disco solista di Stefano Piro “forme di vita del genere umano a colori” e all’ultimo Ep di Awa Ly dal titolo “Parole Prestate”. Ha aperto i concerti di: Afterhours, Kaki King, Marta sui tubi, Piers Faccini, Cristina Donà. Intanto l’eco dei consensi ottenuti da “DiVento” è arrivato fino in Francia dove Piers Faccini si è proposto di curare la produzione artistica del secondo disco di Gnut “Il rumore della luce”. A “Il rumore della luce” hanno collaborato come sempre Piero Battiniello al basso e cori e Carlo Maria Graziano alla batteria ed è stato registrato in Francia da Guido Andreani. Si avvale inoltre delle collaborazioni illustri di Mauro Pagani,Rodrigo D’Erasmo (Afterhours), Marco Sica (Guappecartò) e la EdoDea ensamble (Capossela e Muse) al violino. L’uscita del secondo album è stata preceduta dal singolo “Controvento”. Programmatissimo dalle radio indipendenti e non (tra i dischi novità di radio Kiss Kiss Italia). “Il Rumore della luce” è uscito a Novembre 2012 ed è disponibile nei migliori negozi di dischi e su Itunes.(distrib. Audioglobe).

 

Venerdì 7 Settembre

NOGURU

 Ex componenti di Ritmo Tribale e Afterhours uniti in un progetto che anche sentirebbe di avere parecchie cose da dire, ma nemmeno sa se riuscirà a farlo completamente. NoGuru è marmellata di traffico, tram perduti insieme alle occasioni. Vita da Milano, dissonante-per-abitudine-schizofrenica-per-necessità, una frenata del metrò, chitarre taglienti e ritmi spezzati che poi scattano su veloce acidume filo punk e ri-rallentano fin quasi a svenire. NoGuru non vuole essere capito, nasce come sottofondo per disturbare la conversazione apparente. NoGuru per ora sa soltanto che cosa non vuole essere. Non mettetelo come sottofondo a una cena con amici. Non va bene per rilassarsi dopo dieci ore di lavoro.

 

Gea

15 Settembre 1998: dalle ceneri della cult band dei Bug, nascono i Gea. Nel Febbraio 2001, dopo diversi anni di gavetta e esperienze musicali precedenti, Santeria pubblica il disco d’esordio della band (Stefano Locatelli, chitarra e voce – Benny Brezzolari, batteria – Nicola Troiani – basso), “Ruggine”, coadiuvato dal videoclip del singolo “Ancora In Viaggio” che ha ottenne diversi passaggi sulle più importanti reti musicali italiane (VideoMusic, MTV) Il 2002 è anno fecondo per la band. I Gea partecipano al secondo volume della compilation “Loser, My Religion” interpretando un brano scritto per l’occasione “a quattro mani” con gli Hogwash, ovvero “Lazy Trap”. Inoltre, ad Ottobre 2002, esce il secondo album del gruppo, “Ssssh…Blam!”, che riceve ottimi responsi di pubblico e di critica, e per il quale è stato girato un secondo videoclip, ovvero “Cocktail”; anche questo video ottenne passaggi su canali Tv come Rock Tv, Viva All Music e Match Music. Il 2003 è anno di concerti intensi ma sopratutto di grandi cambiamenti; al termine dell’anno Nicola Troiani esce dalla band, e viene sostituito da Roberto Pietrobon. E’ con questa formazione che vede la luce nel ottobre 2005 “Bailamme Generale”, terza prova discografica dei Gea, fuori per la nuova label Ilrenonsidiverte (distribuzione Audioglobe). Nello stesso periodo (estate 2005) Urtovox invita la band ad apparire con un pezzo inedito sulla compilation “Songs for another place”, insieme alla crème dell’indie tricolore. La compila esce all’inizio del 2006, ed i Gea eseguono il brano “A Chasing Shadow”. Ottobre 2006 è anche la data nel quale il primo live dvd dei Gea viene fatto conoscere al pubblico, tramite la webzine MusicBoom.it, che mette in download gratuito 4 brani tratti da “Un Giorno di Bailamme Generale”, live dvd registrato al famoso Bloom di Mezzago nell’ anno precedente. Successivamente anche Roberto Pietrobon lascia la band, e subentra al basso, all’inizio del 2007 il nuovo “vecchio” Raul Rota Nodari (già live guitarist nel 2002-2003 e 2005). Nel Febbraio 2009 esce per Jestrai il quarto album della band, intitolato “From Gea With Love”. Da menzionare, lungo gli anni, apparizioni televisive (MTV, MatchMusic, VideoMusic etc…) con interviste e videoclip, e soprattutto concerti in tutta la penisola e oltre…da soli o in compagnia: Queens Of The Stone Age, Verdena, Afterhours, Ikara Colt e ancora One Dimensional Man, Spread, Marta Sui Tubi, Lana, Van Cleef Continental e tanti, tanti altri… Durante il 2010 inizia a prendere forma il processo compositivo per il nuovo album, la cui pre-produzione si effettua, come di consueto, presso la BDC Room (l’alcova segreta della band) nel Gennaio 2011. Si sviluppa, lungo il 2010, anche la collaborazione con Alessandro Ravasio, già bassista nei Lana, e presente nei Gea in veste di manipolatore di suoni digitali. Al termine del 2011 la band si rinchiude in studio con Fabio Magistrali (Afterhours, Perturbazione, Morkobot, Bugo, Marta Sui Tubi tra i suoi lavori) per la registrazione e produzione di quello che, a Marzo 2012, sarà il quinto album del gruppo: “Gea Alle Ore Blu”, che uscirà per Santeria/BDC Recordings/Audioglobe

Sabato 8 Settembre

LOW FREQUENCY CLUB

I Low Frequency Club nascono nella primavera del 2006 e si contraddistinguono immediatamente per il loro sound ricco, potente e carico di groove. La band, formata da Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere), affonda le sue radici nei classici del funk ma si spinge verso suoni atmosfere electro di matrice DFA con molti accenni alla scena elettronica americana e francese. Dopo il primo demo e un’intensa stagione di concerti, i LFC presentano l’EP Emotional Phunk (12/2006 – Polka Dots) dove la componente funk è ancora preponderante ma i primi innesti elettronici cominciano a farsi sentire. La svolta arriva con il primo album ufficiale, Low Frequency Club (03/2008 – Polka Dots), in cui l’elettronica diventa preponderante. Prodotto da Marco Caldera, coadiuvato da Simone Piccinelli in fase preproduttiva, l’album esce supportato dal video del singolo “The F.Lorenz Lost Dance” con un ottima risposta di critica e pubblico. Questo li porta a suonare un gran numero di concerti in tutta Italia suonando tra gli altri insieme a gruppi come SQUAREPUSHER, MEG, zZz, TUNNG e ATARI. Nel marzo 2009 esce Girlfriend Is Better (03/2009 – Polka Dots), release digitale che contiene tre brani. Girlfriend is Better, cover del celeberrimo brano dei Talkin’Heads, un remix firmato NeWavExplorers (a.k.a Mario Conte, già al lavoro con Meg, Atari e molti altri) e The Box, la sigla dell’omonimo programma radiofonico di Radio Popolare Network, che lo speaker Tommaso Toma ha chiesto loro di realizzare appositamente. Il tutto è accompagnato dall’esilarante video di Girlfriend is Better che entra in rotazione su ALL MUSIC, MTV BRAND NEW e QOOB TV e riscuote un grande successo sul web, permettendo alla band di concludere la stagione al meglio a suon di concerti (da ricordare l’ultimo alla MAGNOLIA PARADE 2009) prima di lanciarsi nella realizzazione del nuovo full-lenght album. Il 2010 si apre con l’inizio della collaborazione dei Low Frequency Club con Foolica Records, che vede la pubblicazione in primavera del singolo Johnny Come Home, cover del celebre brano dei Fine Young Cannibals a cui si aggiunge la sofisticata Pools, primo dei brani inediti a vedere la luce, e due remix della stessa, ad opera di :KINEMA: (Uk) e L.A.S.E.R. (Ita). Prodotto da Mario Conte, registrato e mixato dallo stesso Conte e da Marco Caldera, il singolo è solo l’anteprima del nuovo disco a firma Low Frequency Club, previsto per l’ottobre 2010, sempre per Foolica e sempre con lo stesso team produttivo.

IORI’S EYES

Autori di un art-pop tanto fragile quanto raffinato, gli Iori’s eyes ti arrivano dritti al cuore con le loro atmosfere malinconiche e trasognanti, con i loro timidi bisbigli elettrici. Ti sorprendono con dilazioni shoegaze, ti emozionano con le voci sospese su fraseggi ritmici sempre convincenti. Sofia e Clod sono così autentici da farti pensare che il lo-fi ed il dream pop siano nati nella provincia di Milano. Martedì 13 marzo esce Double Soul, il primo album degli Iori’s Eyes, duo milanese che dopo due fortunati ep – And Everything Fits In The Yellow Whale e Matter Of Time – arriva al loro primo, atteso full length.

Domenica 9 Settembre

ANDREA VAN CLEEF

Nasce, con lontane ascendenze nordiche, nella città del fegato centenario (BoarioTerme), vive a Brescia. Dopo aver trascorso la sua tardoadolescenza, intrisa di diversi lavori (imbianchino, fattorino, autista, modello di serie C, manovale, alla fine insegnante), suonando chitarra e basso in svariate piccole formazioni punk e garage, incontra la sua prima  band, i Bogartz, nel 1998. I suoi compagni di band non intendono cantare e lo costringono al doppio ruolo di cantante e bassista. I Bogartz arrivano al traguardo del disco nel 2002: Honeymoons in the desert (MooRec/IRD) entra nei fnalisti del premio “fuori dal mucchio” indetto dalla rivista specializzata Mucchio Selvaggio, è “primascelta” del prestigioso portale Rockit e viene ottimamente recensito da tutte le riviste di settore. Nel corso degli anni fonda i garage rockers Thee Jones Bones e gli sperimentali Brother K (fnalisti a RadioRai/Musicultura nel 2006).Allo scioglimento dei Bogartz (che erano sul punto di fare il grande salto, con una produzione “importante”), nel 2005, fonda i Van Cleef Continental, dapprima one•man-band e poi sempre più band articolata: il loro “Red Sisters” (ben recensito ovunque, da riviste di settore e non) esce nel 2008 negli USA per Steam Machine Records, e nell’Ottobre 2009 in Italia per Casa Molloy/Audioglobe. Il successivo tour di presentazione permette alla band di condividere il palco con musicisti del calibro di Dead Meadow e Gaslight Anthem, conquistandosi un seguito sempre maggiore. Nell’attesa di registrare il seguito di “Red Sisters”, Andrea decide di dare spazio alla componente acustica da sempre presente nel suo songwriting, solitamente sepolta da tonnellate di decibel e distorsioni. Il tutto inizia con la collaborazione con la scena indie di St.Louis/Missouri, per la sonorizzazione di un flm western indipendente e per la realizzazione di alcune canzoni basate su poesie scritte da artisti appartenenti alla scena suddetta. Nasce poi l’idea di un disco solista acustico, da presentare nei piccoli club e nei locali adatti al particolare folk psichedelico del progetto, in cui la voce baritona di Andrea è circondata da un tessuto sonoro che rimanda direttamente al folk sperimentale dei primi anni ’70.

In the Howling Storm

L’oscurità discende, unghie scavano le pareti, una goccia risale lungo la spina dorsale, vuoi bruciare come se non ci fosse un domani?“. Sonorità slow-folk-core a spasso tra Mark Lanegan, Johnny Cash, Screaming Trees, Doors, Tool, e qualcosa di improvvisato.

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