“Per una strada” di Emanuele Marcuccio – recensione di Marzia Carocci

“Per una strada” di Emanuele Marcuccio – recensione  di Marzia Carocci

Lug 27, 2012

La poetica di Emanuele Marcuccio riflette lo stato d’animo di chi attentamente osserva il mondo da un ottica ad ampio spettro; egli non si limita all’osservazione, ma cerca dentro ogni espressione della natura, degli eventi, degli elementi stessi, il nucleo dell’essenza ed avvalorare quelle situazioni, emozioni, stati d’animo che la vita ogni giorno ci offre con il bene e il male.

Poesie ricche di metafore dove la figura e l’immaginario perdono quella staticità e stasi,  trasformandosi in movimento e in scenari di vita.

Sguardi, che scrutano il mare e i suoi segreti, pensieri, che accarezzano i paesaggi, parole, verso i rifugiati di guerre infami e poi canti d’amore, di ricordi fra speranze e certezze in una poetica ricca in un linguaggio che ricorda i poeti classici dell’800 quando l’idioma aveva la forza della musicalità e della ricchezza di un suono che accarezza e che incanta.

 

Da “alberi al vento”

Verdeggia per l’ampio cielo

la loro chiara aura serena

svettano violenti

all’immane tempesta;

fermi e piantati rimangono

mai cedono:

sol l’ampia terra oscura

e gl’infuocati suoi recessi

alfin, li fan  recedere.

 

Simbiosi: albero/uomo    terra/morte

Un’ immagine chiara che dona movimento al verso, la forza di una tempesta che smuove gli alberi facendo loro violenza ma che fieri e forti come la vita di un uomo resistono agli ostacoli terreni, reagiscano, lottano e perdurano senza cedere, fino a quando la forza della terra, simbiosi di morte per l’essere umano, vince quella lotta impari e domina facendo crollare l’albero/vita.

Liriche che hanno fra le righe le risposte ai quesiti esistenziali, dove gli ostacoli, i drammi, i dolori, s’intersecano con le soluzioni, le rinascite e le gioie in quel walzer dalle note ora allegre ora malinconiche come i giorni che la vita ci riserva.

Emanuele Marcuccio apre con determinazione la propria introspezione non lontana dalla nostra , perché di esistenza parla, la stessa realtà che è la stessa nella quale viviamo ogni giorno dove insieme anche se sconosciuti andiamo:

Per una strada” che ci accomuna denominata  “ esistenza”.

 

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: