Intervista di Giuseppe Giulio a Nicolas Marino: fotografo il mondo con una bicicletta

Intervista di Giuseppe Giulio a Nicolas Marino: fotografo il mondo con una bicicletta

Lug 21, 2012

Il diletto del nostro pianeta è immenso quanto i suoi vasti oceani; è pungente come le sue coste ed è soprattutto umano come il suo popolo. Un mondo che racchiude al suo interno vaste cornici e pezzi di natura; storia; quotidianità e paesaggi incantati, ma una piccola parte nasconde ciò che pochi riescono ad intravedere con i propri occhi oppure, semplicemente con un occhio digitale.

L’obiettivo di questa piccola porzione fortunata è quello di divulgare immagini piene di verità, freschezza e pura comprensibilità.

Oggi è la Cina, l’assoluta interprete di questa nuova e desiderata potenza generatrice. Un territorio che ancora oggi convive con grandi disagi sociali e politici, ma che ha fatto della sua politica economica una colonna contemporanea per l’economia mondiale.

Un comprensorio che copre mezzo continente asiatico e ospita al suo interno disparate culture e popoli, ma particolarmente paesaggi e tradizioni, i quali hanno ispirato intere generazioni di artisti tra scrittori; pittori; poeti e fotografi.

Il popolo cinese come i paesaggi della sua terra fanno da cornice a un architetto e fotografo, il quale ha viaggiato nel mondo con una sola bicicletta, e la sua macchina fotografica per immortalare ciò che la terra nasconde all’animo umano. Un artista che ha ispezionato ben quarantacinque paesi, e in ognuno ha lasciato un pezzo di se.

Gli individui; i paesaggi e i colori che ha incontrato e immortalato gli hanno donato il calice della vita, nella quale solo un uomo umile partito dall’Argentina e arrivato ai piedi dell’Everest riesce a prodigare.

La terra ha scelto lui per rappresentare, e illustrare la vera inventiva del nostro pianeta ritraendo persone e interpreti di una rappresentazione teatrale senza fine, e paesaggi che forgiano le nostre menti e i nostri pensieri.

Le sue fotografie e in particolare le immagini tratte dal Tibet sono una vera e limpida dimostrazione di come la nuova cooperazione, stia lavorando sul territorio asiatico ed in particolare su quello tibetano. Un solo uomo, insieme alla sua bicicletta è riuscito a immortalare quello che tutti noi sogniamo di intravedere un giorno ai piedi della grande montagna, quest’uomo è: Nicolas Marino.

 

G.G.:Landscapes” raccoglie al suo interno una serie di immagini che mi hanno molto entusiasmato e affascinato, sono magiche e romantiche, in particolare l’opera dal titolo “The Five Elements” nella quale si riesce a percepire il lato oscuro, quello poco conosciuto del nostro pianeta ed infine “Of life and death” una perfetta combinazioni di colori e stelle riflesse nel cielo. Nicolas tu hai lo straordinario dono di immortalare tutto questo in una semplice immagine.  Che Cosa rappresenta per te, e per la tua carriera la fotografia?

Nicolas Marino: La fotografia è uno stile di vita, che mi consente di cogliere sensazioni estreme come: la gioia, il piacere e soprattutto la responsabilità ed per questo che non ritengo il mestiere del fotografo come una carriera ma semplicemente come un piacere. I posti che ho visitato mi hanno insegnato cose e valori a me sconosciuti, è per questo che la mia fotografia è diventata oggi un “Ponte” tra me e i luoghi che visito. Grazie ai luoghi e alle persone da me incontrate sono capace di diffondere attraverso le mie foto, tutto l’insegnamento assorbito in questi ultimi quarantacinque viaggi.

 

G.G.:Portraits BW” è un incontro fotografico straordinario tra bianco e nero. Una raccolta d’immagini proietta al tuo pubblico come una storia, i quali interpreti sono valori come: Famiglia; Amicizia; Fede ed infine chiarezza, pregi diversi ma che ruotano intorno ad un comune territorio, quello asiatico ed in particolare alla cultura cinese. Cosa ti ha donato la cultura cinese?

Nicolas Marino: Innanzitutto credo che la Cina sia uno dei posti più affascinati del nostro pianeta, un luogo che mi ha donato una vita temperata, inoltre è un territorio che mi ha concesso di conoscere in maniera del tutto approfondita i miei soggetti. La cultura Tibetana ha sicuramente persuaso gran parte del mio lavoro ma ci sono altri popoli, i quali  hanno decisamente influenzato il mio percorso come: Uighur; Huj e molti altre minoranze ancora oggi semi sconosciute alla nostra civiltà occidentale. Oggi la Cina è una nazione molto frammentata dal punto di vista socio. Politico e socio. Umanitario ma voglio confermare la mia idea iniziale…è uno dei posti più straordinari al mondo.

 

G.G.: Preferisci uno stile Bianco e Nero oppure preferisci immortalare ciò che vedi e osservi con i colori?

Nicolas Marino: Amo usare entrambi, ognuno si adatta a diversi stati d’animo; culture differenti ma soprattutto sono in grado di trasmettere messaggi diversi. Ci sono soggetti che difficilmente possono trovare parola usando uno stile bianco e nero, ma può anche accadere il contrario, che alcuni soggetti trovino una propria ispirazione solo usando lo stile bianco e nero.

 

G.G.:Street” è una raccolta che include al suo interno,  e per la prima volta un solo significato: La vita Asiatica, e questo lo dimostra una delle foto più belle del tuo repertorio tratta da questa raccolta dal titolo  “Times have changed”. Il tema del tempo è un argomento molto diffuso tra le tue foto, credo che sia la chiave per capire il tuo lavoro, e quello che realmente trasmetti attraverso le tue opere.  Che Cosa significa per te?

Nicolas Marino: Ha ragione Giuseppe, è proprio la parola magica. Credo che sia uno delle chiavi di lettura più affascinati per capire ciò che un fotografo di strada come me, vuole trasmettere a chi osserva il proprio lavoro. Uno strumento che ricopre un grande ruolo nel mio lavoro, tutto ruota intorno al tempismo perfetto, al giusto attimo; minuto oppure ora per immortalare qualcosa o qualcuno nel mio obiettivo.

 

G.G.: E per finire “Selected Portatits” un vero mix di immagini ricche di colori e sfumature diverse. I personaggi sono sognanti e in perfetta armonia con i paesaggi che li circondano, da “The Bride” a “After a Long day” si riesce a percorrere una fantastica avventura fatta non solo di questi interpreti, ma fatta anche delle tue idee e delle tue passioni, credo che questa raccolta rappresenti ciò che sei. Quale sarà la tua prossima avventura?

Nicolas Marino: Credo che continuerò a visitare le numerose e inesplorate terre tibetane, almeno fino a dicembre, dove ho progettato una nuova ed entusiasmante avventura, di ben tre anni, insieme alla mia instancabile bicicletta per fotografare zone remote dell’Asia e anche…dell’Africa.

 

Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno delle Stelle incastonato tra le montagne dell’Himalaya, in un pacifico e millenario isolamento; un monaco buddista che si dedica alla formazione spirituale del giovane Nicolas erede delle stelle e del prezioso Drago d’Oro, il quale ha il potere di immortalare l’ebbrezza della vita e di predire il futuro del nostro pianeta. Tra i picchi della natura, e delle vette tibetane siamo venuti a conoscenza dei fondamenti della medicina orientale;  della teoria dei colori e della gioia di uomo indirizzato con il suo sorriso a raggiungere la vetta delle stelle più antiche.

 

2 comments

  1. Rebecca /

    Splendida intervista e complimenti a Nicolas Marino per le foto!

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