Intervista di Pietro De Bonis a Nadia Milone ed al suo “Angelo (in)desiderato”

Intervista di Pietro De Bonis a Nadia Milone ed al suo “Angelo (in)desiderato”

Giu 30, 2012

“Ero felice come non mai. Mia figlia meritava tutto questo e molto, molto di più. Meritava una madre felice di metterla al mondo, una madre che non vedeva l’ora di abbracciarla e coccolarla, ansiosa di sentire il suo primo vagito”

Nadia Milone è nata a Cuneo il 23/06/1978 e attualmente vive a Villafalletto. E’ sposata e ha tre meravigliosi bambini. Ha sempre amato scrivere.

Angelo (in)desiderato” è la storia di Laura e Luca, due ragazzi diciottenni, compagni di classe con caratteristiche e problematiche comuni a ogni adolescente della loro età. Questi due ragazzi si trovano ad affrontare gli esami di maturità e anche un evento che condizionerà le loro esistenze, cambiandoli definitivamente, offrendo loro la possibilità di misurarsi con la vita, dimostrando che la maturità non si acquisisce solo sui banchi di scuola, ma vivendo.

“Angelo (in)desiderato” di Nadia Milone è una favola moderna, fresca e pulita, scritta in modo scorrevole e delicato, e la trama è decisamente realistica, in quanto le vicende ivi narrate possono accadere a qualsiasi adolescente e in ogni tempo. E’ una storia universale, perché i sentimenti descritti in essa sono universali. È una storia che lascia un messaggio positivo, un messaggio di ottimismo nella vita, per via di quella piccola luce della speranza che apre le porte a un mondo migliore.

Narrata con uno stile semplice ma ricco di sensazioni particolari. Cento pagine da assaporare.

 

 

P.D.B.:  Ciao Nadia! Hai pubblicato “Angelo (in)desiderato” in un periodo particolarmente brutto della tua vita, ma l’hai rovesciato proprio con questo libro, che ti ha dato una grossa soddisfazione, quindi i brutti periodi possono rappresentare ottime occasioni?

Nadia Milone: Ciao Pietro! Sì, assolutamente. Scrivere questo libro è stato, per me, innanzitutto uno sfogo, uno stimolo per andare avanti in un momento difficilissimo. Forse non avrei mai deciso di mettermi alla prova nello scrivere (e non dico come scrittrice, perché io non mi considero tale), se non avessi avuto bisogno di credere che anch’io, nonostante tutto, potevo fare qualcosa di buono nella vita. Quindi, indipendentemente dal successo che questo libro potrà avere, sicuramente è stata un’ottima occasione per spronarmi a fare qualcosa che mi gratificasse innanzitutto come persona. Ho imparato che anche nei periodi peggiori, dove tutto sembra nero e non si vede una via d’uscita, c’è sempre qualcosa che ci dona un po’ di speranza e ci aiuta ad andare avanti.

 

 

P.D.B.:  Come nasce la storia di “Angelo (in)desiderato”? Parli di adolescenza giusto?

Nadia Milone: Sì, si parla di adolescenza e di problematiche legate a questa delicatissima fase di crescita. E’ un messaggio di incoraggiamento per tutte quelle ragazze che si trovano a dover affrontare questo tipo di problema, una gravidanza indesiderata, appunto. Ho voluto scrivere questa storia per dimostrare, forse anche a me stessa, che le cose belle accadono e, a volte, i miracoli esistono.

 

 

P.D.B.:  L’ amore è qualcosa di intangibile?

Nadia Milone: Assolutamente sì. Come dico nel mio libro, l’amore è qualcosa di indefinibile e intangibile, ma anche se non si può misurare o quantificare, esiste e condiziona tutta la nostra vita. Perché l’amore non è solo attrazione, non è solo fisicità, ma è qualcosa di molto più profondo, capace di stravolgerci la vita.

 

 

P.D.B.:  Ami leggere? Lo reputi essenziale per una scrivere meglio? O il cuore non ha bisogno di insegnamenti come la mente?

Nadia Milone: Certo che amo leggere, ma dire che lo reputo essenziale è forse troppo. Diciamo che è sicuramente utile per confrontarsi con lo stile di altri scrittori. Anche per questo motivo io amo, in particolar modo, leggere i libri degli autori esordienti. Credo che ci sia sempre bisogno di mettersi in relazione con gli altri, ma quello che poi abbiamo dentro, quello che vogliamo trasmettere con i nostri scritti deve essere assolutamente spontaneo e nostro, altrimenti perderebbe di significato.

 

 

P.D.B.:  C’è un libro che porterai sotto l’ombrellone quest’anno?

Nadia Milone: La tua nuova raccolta poetica sarà sicuramente molto interessante. A dirti la verità, ci sarebbero moltissimi libri che vorrei leggere, ma per mancanza di tempo non riesco mai. Ho un libro iniziato che sta aspettando di essere letto da un po’ ed è “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Chi lo sa, se avrò la fortuna di trovarmi sotto un ombrellone, tranquilla e senza pensieri, magari riuscirò a terminarlo.

 

 

P.D.B.:  Dove possiamo reperire il tuo libro? Farai presentazioni?

Nadia Milone: Il mio libro è reperibile sul sito ilmiolibro.it oppure nelle librerie LaFeltrinelli. Presentazioni… no. Non ne ho mai fatte e non credo di farne, in futuro. Ad essere sincera, forse sono un po’ troppo timida per pensare di riuscire a parlare davanti a tanta gente. Comunque… mai dire mai, nella vita, giusto?

 

P.D.B.: Giusto Nadia!

 

“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Written by Pietro De Bonis, in Marzullo

https://www.facebook.com/pietrodebonisautore

 

Info:

tormentidelcuore.wordpress.com

 

 

 

 

 

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