Intervista di Pietro De Bonis a Maria Paola Colombo ed al suo “Il negativo dell’amore”

Intervista di Pietro De Bonis a Maria Paola Colombo ed al suo “Il negativo dell’amore”

Giu 28, 2012

Maria Paola Colombo, 32 anni, con “Il negativo dell’amore”, è l’esordiente di punta Mondadori, per di più finalista per la narrativa opera prima della 39° edizione del Premio Flaiano.

Un romanzo che va letto, sì è così, va letto, e andrebbe imposto di prepotenza a chi accusa la diversità, a chi si sente migliore.

Se sia un capolavoro non lo so, di capolavoro io conosco la Divina Commedia, ma Maria Paola Colombo scrive un libro che parla, più che leggerlo andrebbe assistito. Occorre luce, chimica e coraggio per esprimere i propri colori”, occorre “Il negativo dell’amore”.

 

P.D.B.: Ciao Maria, ti ringrazio infinitamente d’aver accettato il mio invito, dunque nel tuo libro parli di diversità, le emozioni più forti sono lì?

Maria Paola Colombo: Nel mio libro parlo di diversità con la “D” maiuscola, ma, infondo, c’è una diversità minuscola che tocca ciascuno di noi, lì dove la diversità confina con l’unicità. Ciascuno di noi è diversamente abile nello stare al mondo, nel cercare il proprio posto. Lo spazio in cui diventare ciò che siamo.

 

P.D.B.: Quindi dobbiamo diventare ciò che già siamo? Per dimostrare?

Maria Paola Colombo: E’ l’idea alla base del titolo del mio libro, il “negativo dell’amore”: la pellicola scura e sottile che già porta impressa la forza dei colori della fotografia. Diventare ciò che siamo significa esprimere i propri colori. Occorre luce, chimica e coraggio.

 

P.D.B.: Ma perché c’è tutta questa paura? A me sembra cha da bambini si combatta la paura e da grandi si combatta il coraggio. Certo questo conflitto fa vita, e piace, e non solo a me, ma è il giorno semplice a non tornare.

Maria Paola Colombo: La paura non è ne’ un bene ne’ un male. Come tutte le emozioni dipende dall’uso che ne facciamo. Un buon uso è quello che non ferma il nostro cammino, ma ci consente di arrivare alla meta integri, ci preserva dalla distruzione.

 

P.D.B.: Come è nata la scelta della copertina? Ma sei te da piccola?

Maria Paola Colombo: No, non sono io da piccola. Non sono mai stata così bella. La copertina è stata pensata dalla mia casa editrice, io ne ho compreso la bellezza il 31 gennaio, giorno dell’uscita. Mi sono svegliata prestissimo e sono andata a piedi in centro, nevicava. Dalla vetrina della libreria, attraverso il vetro, mi fissava quello sguardo di bambina, spalancato.

 

P.D.B.: Mi è sembrata questa tua risposta quella di una mamma che fino all’ultimo non vuole conoscere il sesso del proprio figlio, e vuole scoprirlo “dal vivo”. Quindi fino all’ultimo non conoscevi il volto del tuo romanzo? E’ stata una scelta tua o della casa? Cosa vuoi consigliare a coloro che vogliono tentare con una case editrice rinomata? Te come sei riuscita, hai semplicemente consegnato loro manoscritti?

Maria Paola Colombo: La copertina, per cui ricevo molti complimenti, non è merito mio. E anche il fatto di avere pubblicato per una casa editrice come Mondadori, più che un merito è una botta di sano fattore C. A chiunque scriva e desideri pubblicare, consiglio l’onestà intellettuale di un esame di coscienza e, se resta la convinzione del proprio lavoro, una grande pazienza e ostinazione. 

 

P.D.B.: Ho letto che stimi molto Margaret Mazzantini, beh anch’io, a piacermi è la sua scrittura felina che dice tutto e subito, anche a te piace questo di lei?

Maria Paola Colombo: Della Mazzantini amo l’impeto emotivo crudo. Il mio libro preferito, tra tutti quelli che ha scritto, resta il primo: Il catino di Zinco. Di insuperata eleganza.

 

P.D.B.: Qual è il libro che leggerai sotto l’ombrellone quest’anno? Sei una lettrice che si annoia subito?

Maria Paola Colombo: Domandami quali libri leggerò. Anche se penso che le ferie andranno alla scrittura, e non leggo mentre scrivo. Posso però dirti gli ultimi due libri che letto questa settimana: “Stoner” di Williams e “Dentro” di Bonvissuto. Due capolavori di quotidianità tragica.

 

 

P.D.B.: Stai scrivendo un nuovo romanzo?

Maria Paola Colombo: Sì, sono al lavoro. Ma la fase è ancora quella in cui mi scrivo dentro, poi verrà la pagina.

 

“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Written by Pietro De Bonis, in Marzullo

https://www.facebook.com/pietrodebonisautore

 

 

Info:

https://www.facebook.com/pages/Maria-Paola-Colombo/430644380295846

 

 

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