Intervista di Alessia Mocci a Luca Poldelmengo ed al suo “Odia il prossimo tuo”

Intervista di Alessia Mocci a Luca Poldelmengo ed al suo “Odia il prossimo tuo”

Giu 23, 2012

Luca Poldelmengo nel2007 hacurato il soggetto e la sceneggiatura di “Cemento armato” diretto da Marco Martani ed interpretato da Giorgio Faletti e Nicola Vaporidis.

Due anni dopo, nel 2009, decide di pubblicare con la casa editrice Kowalski il suo primo romanzo “Odia il prossimo tuo”. “Odia il prossimo tuo” è un romanzo dal forte sapore noir, ambientato a Roma.

Sono quattro uomini i personaggi principali più un quinto che, come ci anticipa lo scrittore, sarà l’unico che ritroveremo nel prossimo romanzo. Luca è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua pubblicazione e sulla sua vita. Buona lettura!

 

 

A.M.:  “Odia il prossimo tuo” è la tua prima opera letteraria. Che cosa ti aspetti dall’editoria?

Luca Poldelmengo: La possibilità di raccontare storie, alla fine è l’unica cosa che mi interessi veramente.


A.M.:  Brevemente ci puoi illustrare ciò che distingue ognuno dei tuoi quattro personaggi?

Luca Poldelmengo: Li distingue un diverso tipo di solitudine.  Andrea e Flavio sono “fisicamente” soli: sono state le loro storie, le decisioni che hanno preso in passato, a ridurli così. Renato ha tutto e tutti, eppure in fondo è più solo degli altri, perché non può essere se stesso, non può condividere il suo vero io. Cristiano è solo perché pensa solo a sé. È stato allevato da genitori non suoi che – nel tentativo di farlo sentire accettato –  gli hanno dato tutto e anche di più, senza bisogno che lo chiedesse, senza meritarlo. E ora crede che il mondo gli sia dovuto. 

 
A.M.:  Chi o che cosa simboleggia il quinto personaggio?

Luca Poldelmengo: Alida è un personaggio non personaggio. È prodotto ultimo ed allo stesso tempo giudizio sulla società che descrivo. Forse ne sarà anche la giustizierà, o la salvatrice… Ma per avere la risposta a quest’ultimo quesito dovrete aspettare il prossimo romanzo. Alida è l’unico personaggio di Odia il prossimo tuo che ci accompagnerà anche nella nuova storia che racconterò.

 
A.M.: Qual è il personaggio di “Odia il prossimo tuo” che senti più vicino alla tua forma mentis?

Luca Poldelmengo: C’è qualcosa di me in ciascuno di loro, e nessuno di loro è ispirato a me. Comunque, con la pistola alla tempia, direi Flavio. 


A.M.: Luca Poldelmengo nasce come sceneggiatore. Ora sei impegnato con tre progetti cinematografici, ci puoi anticipare qualcosa?

Luca Poldelmengo: I “tre progetti” al momento stagnano: opzioni non riscattate, produttori che faticano a trovare i soldi per dare il vero e proprio via al film, ecc. Insomma il cinema italiano non è rimasto fuori dalla crisi, tutt’altro… Ciò nonostante, per la prima volta dopo Cemento Armato, ho intenzione di scrivere un nuovo film, di mia sponte, senza commissioni o suggerimenti. Anche questo progetto – all’apparenza non proprio tempistico – fa parte di quel bisogno di “raccontare storie” di cui ti parlavo all’inizio dell’intervista. 


A.M.:  Lasceresti mai lo scrivere sceneggiature per il romanzo?

Luca Poldelmengo: Il cinema è e rimane il grande sogno. Se non mi cacciano fuori a pedate vorrei continuare a lavorarci. 

 
A.M.: Qual è la differenza maggiore che hai riscontrato tra il mestiere di sceneggiatore e quello di scrittore?

Luca Poldelmengo: Ci sono due grandi differenze, una di ordine stilistico, l’altra di ordine, come dire, egoistico. A livello stilistico se scrivi per il cinema devi essere concreto, tutto ciò che scrivi deve essere riproducibile per immagini. Quando scrivi per la narrativa il tuo compito è di far immaginare al lettore, questo ti concede più libertà (e quindi più difficoltà). Poi c’è la questione dell’ego. Il cinema è un lavoro di equipe, equipe di cui lo sceneggiatore fa parte e – peculiarità tutta italiana – senza neanche essere tenuto in particolare conto. È il regista l’autore del film, non tu. Nella narrativa è tutto molto più semplice. Benché il lavoro dell’editor sia molto importante – e spesso proficuo – non c’è ambiguità su chi si debba prendere oneri ed onori del tuo lavoro.

 

Vi lascio dei Link utili, il link della casa editrice per ordinare il libro ed avere qualche notizia in più sulla trama:

http://www.kowalski.it/libri/9788874966851/scheda/

ed il facebook dell’autore per qualche curiosità:

http://www.facebook.com/home.php?sk=lf#!/poldelmengo

 

– Intervista del 2010

 

 

 

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