XI edizione de “I dialoghi di Trani” dal 14 al 17 giugno 2012, Castello Svevo, Trani

XI edizione de “I dialoghi di Trani” dal 14 al 17 giugno 2012, Castello Svevo, Trani

Giu 3, 2012

Il Mediterraneo scosso dalla primavera araba e dalla tempesta che si è abbattuta sui paesi europei che si affacciano sul suo bacino. Il mondo globalizzato messo sotto scacco dalla crisi economica e finanziaria. Il sistema del lavoro e del welfare dell’occidente industrializzato che ormai fatica a sopportare i colpi della modernità.Segnali di un fenomeno immenso, dai tratti sempre più diffusi ed evidenti: il cambiamento.

Cambiamenti che avvolgono la società, insidiandone i fondamenti che fino a ieri ritenevamo indiscutibili e naturali. Cambiamenti che non conoscono confini e interessano la politica, l’economia, la cultura, la tecnologia, lo stato sociale. Cambiamenti tanto inevitabili quanto ancora indefiniti, in cerca di risorse, energie, modelli, approdi. Cambiamenti che sono ispirazione, tema e parola-chiave della XI Edizione de I dialoghi di Trani, in programma da giovedì 14 a domenica 17 giugno.

Nello scenario unico del Castello Svevo e del centro storico della cittadina pugliese, la manifestazione ripropone la struttura che ha decretato il successo delle prime dieci edizioni. Da un lato, il rifiuto della velocità, della superficialità, del rumore, protagonisti fin troppo invadenti della conversazione contemporanea (virtuale e non). Dall’altro, l’apertura alla riflessione e al confronto intellettuale, sotto forma di “dialogo” tra ospiti che – partendo anche da posizioni opposte – non cercano di distruggere l’avversario, ma di ragionare su un’idea, un punto di vista, una suggestione.

Un fine settimana fitto di appuntamenti (più due anteprime, il 4 giugno con Massimo Cacciari e il 6 con Dacia Maraini) in cui il pubblico ha la straordinaria opportunità di ascoltare e lasciarsi stimolare dalle riflessioni di studiosi di altissimo livello culturale e intellettuale: filosofi (Roberta De Monticelli, Umberto Galimberti, Sergio Givone), sociologi (Franco Cassano), economisti (Giovanni Vecchi, Guido Viale), storici (Luciano Canfora, Gabriele Nissim), antropologi (Marc Augé), politici (Fabrizio Barca, Ministro per la Coesione territoriale, Massimo Brutti, Nichi Vendola), giornalisti (Armando Massarenti, Marino Sinibaldi, Emil Abirascid, Pietro Del Soldà, Marco Demarco, Piero Dorfles, Paolo Flores d’Arcais, Antonio Pascale, Giorgio Zanchini, Jacopo Zanchini).

Manifestazione curiosa, legata a filo diretto con l’attualità, aperta alle differenti prospettive e geneticamente incline alla contaminazione con la cultura, le arti e lo spettacolo, I dialoghi di Trani propone anche tavole rotonde sul futuro della fotografia e dell’informazione (settori in cui gli effetti del cambiamento tecnologico sono particolarmente radicali), incontri con gli scrittori (da un big del noir all’italiana come Massimo Carlotto alla giovane Sara Root), appuntamenti cinematografici (a cura del Circolo “Dino Risi”) e una serie di spettacoli live, tutti virati al femminile, con protagoniste la giovane cantante pugliese Erica Mou, la narratrice cagliaritana Betti Pau, l’artista italo-somala Saba Anglana.

Non solo dialoghi, il ricco cartellone di appuntamenti prevede anche workshop e laboratori di letture animate per i più piccoli, passeggiate in bicicletta con Cicli al pascolo – un’altra Murgia è possibile: l’Alta  Murgia è l’emblema del cambiamento, purtroppo non sempre favorevole, dato che disboscamento, spietramento, servitù militari e una cattiva gestione del territorio sono riusciti a modificare radicalmente la biodiversità e l’ecosistema di questo territorio, ma la natura, lentamente, è sempre in grado di riconquistare  i suoi spazi.  A questi si aggiungono appuntamenti legati al tema della cucina e ai suoi cambiamenti nel corso del tempo. Spazio anche alle mostre, come Mare nostrum – Immaginari di confine dove Andrea Kunki e Giuseppe Canizza esporranno le foto del progetto di ricerca audio-visuale legato ad un’analisi metaforica sui confini, i valori comuni, i popoli e i territori dell’Europa. La città di Buenos Aires, invece, sarà protagonista della mostra Conventillos. Gli spazi dell’immaginazione di Michela Frontino e Francesco Saverio Coltella, un progetto di ricerca sui luoghi della vecchia e nuova immigrazione nella capitale argentina. E, infine, spazio agli appuntamenti cinematografici curati dal Circolo del cinema Dino Risi.

I Dialoghi di Trani è una manifestazione promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Maria del Porto” e il Comune di Trani, con il contributo di Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Comune di Trani, Regione Puglia – Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera, Provincia BAT e il patrocinio dell’Università di Bari.

LE ANTEPRIME

L’edizione 2012 de I Dialoghi di Trani si apre con una novità: due appuntamenti in anteprima, entrambi ospitati dal Museo Diocesano, per scaldare i motori del festival a pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale. Lunedì 4 giugno alle 20,30 è in programma il dialogo Identità e Mediterraneo: quale Europa?, con il filosofo, accademico e politico Massimo Cacciari e gli studenti del corso di  Linguaggi della filosofia dell’Università di Bari. Due giorni dopo, mercoledì 6 giugno alle ore 19 , spazio invece alla scrittrice Dacia Maraini e alla giornalista Maddalena Tulanti, vicedirettore del “Corriere del Mezzogiorno”. Punto di partenza della conversazione: La grande festa (Rizzoli), l’ultimo romanzo, autobiografico, dell’autrice toscana.

I DIALOGHI

Giovedì 14 giugno

Dopo i saluti di rito delle autorità, previsti alle ore 17 nel Cortile centrale del Castello Svevo, I Dialoghi di Trani entra subito nel vivo con l’intervento del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, protagonista dell’incontro dedicato al libro Siate ragionevoli chiedete l’impossibile di padre Ernesto Balducci (Chiarelettere). All’ipotesi di un cambiamento di rotta della politica, segue alle ore 19 la riflessione su Il cambiamento dell’uomo nell’età della tecnica un altro tipo di mutazione, quella a cui l’individuo è sottoposto nell’era della tecnologia. L’analisi e il dibattito sono condotti dal filosofo e psicanalista Umberto Galimberti e da Pietro Del Soldà, giornalista, conduttore radiofonico e portavoce dell’organizzazione AMREF. La giornata si chiude in musica, con il concerto del giovane talento locale Erica Mou, nata a Bisceglie nel 1990 e segnalatasi all’ultimo Festival di Sanremo, con il secondo posto raggiunto nella sezione Sanremosocial grazie alla canzone Nella vasca da bagno del tempo, e  Roberto Angelini. Per l’occasione il giornalista del quotidiano “Il Tempo” Stefano Mannucci intervista la musicista pugliese insieme al cantautore e chitarrista.

Venerdì 15 giugno

La ricerca di una nuova identità, la sfida del lavoro per i giovani, il vento delle rivoluzioni arabe, lo sviluppo della scienza. Sono caldissimi i temi proposti dal festival nella giornata di venerdì, tutti inseriti nella grande riflessione sui cambiamenti, titolo e parola-chiave della manifestazione. A partire dalle 17, il Cortile centrale propone in sequenza quattro appuntamenti che vanno a esplorare la natura dei cambiamenti che stanno attraversando la nostra società. In Globale e locale: come cambia l’identità, Pietro Del Soldà incontra Sergio Givone, filosofo e professore di Estetica all’Università di Firenze. Alle 18, I dialoghi affondano il bisturi nella delicata fase di transizione sociale e occupazionale che sta scuotendo il paese. Come reagire di fronte alla crisi del welfare e all’invecchiamento della popolazione? Quale antidoto contrapporre alla precarizzazione del mercato del lavoro? Come ridisegnare il percorso di formazione, tamponando la fuga di cervelli e al tempo stesso ridando alle generazioni più giovani la possibilità di essere autonome, attive, di nuovo protagoniste? A queste e altre domande provano a rispondere Andrea Baranes (Fondazione culturale banca etica, Campagna per la riforma della banca mondiale), Francesco Raparelli (Centro studi per l’alternativa comune), Linda Sabbadini (dipartimento statistiche sociali e ambientali ISTAT) e Giorgio Zanchini (giornalista e conduttore radiofonico) in occasione dell’incontro Sfida dei giovani al cambiamento tra formazione e occupabilità. Alle 19,30 la scienza, invece, è la protagonista dell’incontro Pane e pace (Chiarelettere) con il giornalista-agronomo Antonio Pascale, autore di Scienza e sentimento (Einaudi), e il giornalista Giuliano Foschini. Lo spunto di partenza, in questo caso, riflette la tendenza piuttosto diffusa a rimpiangere (e mettere sul piedistallo) il passato, le sue abitudini, i suoi prodotti. Si arriva persino a dire che i pomodori che mangiava nostro nonno erano più buoni dei nostri. Ma è proprio così? O forse i cambiamenti apportati dalla scienza andrebbero considerati, rivalutati, sotto una diversa luce? Un flash sulla fotografia, alle 20,30, è offerto da Fotografia e nuovi media. Come cambia il linguaggio delle immagini nell’universo del web, incontro con Denis Curti (direttore dell’agenzia Contrasto), Michela Frontino (giovane fotografa di Trani) e Cosmo Laera (fotografo professionista). Il tema caldo dell’eutanasia è il filo conduttore degli appuntamenti pomeridiani in programma nella Sala Re Manfredi dove, a partire dalle 15, sarà proiettato il documentario 7 giorni sulla storia di Eluana Englaro realizzato da Giovanni Chironi e Ketty Riga. A chi spetta decidere sulle propria vita e sulla propria morte? A chi stabilire se le cure mediche sono realmente un sostegno o una tortura? A queste e altre domande si cercherà di dare una risposta durante il dibattito Decisioni di fine vita, che seguirà la proiezione, con Beppino Englaro, Francesco D’Agostino (Presidente Onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica) e la giornalista Cinzia Sciuto (a cura dalla rivista “MicroMega”). A partire dalle ore 21,30 la Saletta cortile sud farà da cornice al tradizionale spettacolo che chiude il programma giornaliero che vedrà in scena Betti Pau, autrice e interprete dello spettacolo in prosa Ri-tratto di Antonio Gramsci, in parte ispirato ai libri Vita di Antonio Gramsci di Giuseppe Fiori e Lettere a Julca e Le donne di Casa Gramsci di Mimma Paulesu Quercioli.

Sabato 16 giugno

La crisi. Parola terribile, spettro quotidiano del nostro tempo: la sentiamo ripetuta nei telegiornali, la troviamo riflessa nelle difficoltà della vita reale. Crisi come dramma, crisi come cambiamento, crisi come possibile ripartenza? A lei sono dedicati momenti importanti del programma de I dialoghi di Trani, che nella giornata di sabato prevede anche appuntamenti su libri e musica. Gli italiani al tempo della crisi è il titolo della tavola rotonda che, alle 11,30 nel Cortile centrale del Castello Svevo, vede come protagonisti Franco Cassano (professore di Sociologia della Conoscenza all’Università di Bari), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario) e Roberta De Monticelli (professoressa di Filosofia della persona all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano). Quattro prospettive diverse – sociologica, letteraria, filosofica, economica – per provare a spiegare e raccontare il modo in cui il popolo italiano sta reagendo alla tempesta economica e culturale. Navighiamo a vista o, come popolo, iniziamo ad accettare l’idea di dover rivedere radicalmente i nostri comportamenti, per poter rientrare con coraggio e responsabilità nell’alveo della Costituzione, dell’Europa, del nuovo mondo? Alle 16,30, invece, è in programma l’incontro L’Italia delle diseguaglianze, organizzato dalla rivista “MicroMega”, con il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il segretario generale della Fiom – Cgil Maurizio Landini e il giornalista Emilio Carnevali che discuteranno dell’impatto che la crisi economica globale ha avuto sull’Italia e su come il nostro Paese riuscirà a venirne fuori. Alle 18, sempre nel Cortile centrale, l’attenzione si sposta sul lato economico della crisi: prodotto interno lordo, debito pubblico, agenzie di rating. Come si sta modificando l’equilibrio tra homo socialis e homo economicus? Bisogna continuare a crescere, per uscire dalle secche della recessione, o imparare a decrescere, per tornare a essere felici? Ne parlano in occasione dell’incontro La crisi sulla pelle il senatore Massimo Brutti, il professore di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma Giovanni Vecchi, lo scrittore ed economista Guido Viale e il giornalista e conduttore radiofonico Giorgio Zanchini.  Libri, autori e incontri, a confermare l’alto coefficiente letterario presente nel DNA de I dialoghi di Trani. Alle 13,30, il giornalista e storico Gabriele Nissim parla insieme a Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia) di La bontà insensata (Mondadori), volume in cui raccoglie e analizza i gesti di bontà che, nella storia, l’uomo è stato spesso capace di regalare in situazioni estreme. Si viaggia invece nella terra di mezzo, a cavallo tra finzione e realtà, in Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction (Raffaello Cortina Editore) di Marc Augé, una raccolta di racconti sui nuovi senzatetto della società contemporanea che è anche invenzione di genere letterario. Ne parlano l’autore, etnologo e antropologo francese, e Marco Demarco, giornalista e direttore del “Corriere del Mezzogiorno”. Ritmi e note meticcie, simbolo ideale del cambiamento come ibridazione, risuoneranno invece nell’appuntamento conclusivo della giornata: il concerto dell’artista italo-somala Saba Anglana, che propone le canzoni dell’album Life changanysha (“La vita ci mescola”), accompagnata da Tatè Nsongan (già nei Mau Mau, chitarra e percussioni) e da Cheikh Fall (kora e djembé)

Domenica 17 giugno

La fantasia e la diversità al potere, con un po’ di ottimismo. Dopo aver ragionato sull’attualità e sulla crisi, I dialoghi di Trani getta uno sguardo al di là dell’orizzonte, dando la parola a giovani autori e tecnovisionari. Senza dimenticare di sentire il parere di chi, il cambiamento nel nostro paese, lo sta (in)seguendo e commentando da molti anni. Aperta da Scorci di Trani, la visita guidata che parte alle 9,30 dall’ingresso del Castello Svevo, l’ultima giornata del festival prevede un programma eclettico e ricco di cambiamenti di prospettiva. Il primo e l’ultimo incontro della domenica condividono la presenza di alcuni tra i più attenti ed esperti osservatori della società italiana. Come il filosofo e direttore della rivista “MicroMega” Paolo Flores d’Arcais e il filologo e storico Luciano Canfora, che alle 10,30 nella Sala Re Manfredi conducono l’appuntamento La democrazia è compatibile con il liberismo? a cura di MicroMega; e come il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Armando Massarenti e il direttore di Radiotre Marino Sinibaldi  a cui è affidato il compito di chiudere la manifestazione, alle 20,30 nel Cortile centrale del Castello, con un dialogo sul tema La cultura fa sistema collegandosi con il Teatro Valle occupato. Idealmente racchiusi da questi due incontri, si muovono gli altri ospiti della giornata. La giovane scrittrice Sara Root che presenta, con il giornalista Antonio Di Giacomo, il libro Aria precaria (Cairo Editore), molto legato all’attualità, al tema del cambiamento, all’idea di una incertezza a tempo indeterminato. Mentre in tarda mattinata si viaggia nel mondo del giallo, anzi del polar, vista l’ambientazione marsigliese di Respiro corto (Einaudi), il nuovo romanzo di Massimo Carlotto presentato dall’autore, in conversazione con Vito Santoro, critico cinematografico e ricercatore in Italianistica dell’Università di Bari. Uno spazio di discussione e riflessione, infine, non poteva che essere dedicato a quello che è il motore tecnologico del cambiamento e dell’evoluzione della società del terzo millennio: Internet. Intercettare il cambiamento: il valore della rete è il dialogo a più voci, in programma alle 18 nel Cortile centrale, con protagonisti Emil Abirascid (giornalista, esperto di innovazione e impresa), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario) e Jacopo Zanchini (giornalista, vicedirettore di “Internazionale”). Un incontro che prende in considerazione le mutazioni in corso nel sistema dell’informazione: nell’era in cui siamo tutti interconnessi e il Web sta cambiando le regole del gioco, è possibile immaginare un cambiamento in positivo, verso un sistema più libero, indipendente, di qualità, capace di formare un’opinione pubblica competente e a rafforzare così la salute della democrazia? Un’altra grande domanda a cui si cercherà la risposta attraverso il dialogo.

 

Ingresso al Castello:

Intero € 2

Ridotto (18-25 anni) € 1

Gratuito (fino ai 18; oltre i 65)

L’accesso sarà consentito fino ad esaurimento posti

Info:

http://www.idialoghiditrani.com/

 

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