“Di notte a luna spenta” di Andrea Giampietro – recensione a cura di Marzia Carocci

“Di notte a luna spenta” di Andrea Giampietro – recensione a cura di Marzia Carocci

Mag 26, 2012

Ciò che caratterizza la poesia di Andrea Giampietro è l’autenticità di una forma letteraria priva di retorica e di banalità. Poesia decisa, forte, diretta, dove la parola scava senza indugio, dove la semantica prende a muoversi in danze ora classiche, ora tribali, ora sensuali…

Una poesia  dalla capacità di incantare, ammaliare e fare riflettere il lettore che ne viene attirato e immediatamente catturato nei versi, ricchi di metafore, che danno la visione dei concetti espressi dall’autore.

Il poeta fa del proprio pensiero quell’ inquietudine, quella trepidazione emotiva, alla  ricerca di  risposte ai  quesiti e ricerche interiori.

Ogni fatto, espressione, essenza, trova in Giampietro, l’importanza dell’esistere e dell’esistenza, anche là dove la negazione regna, dove, come nell’ottica dei poeti definiti “maledetti” anche l’autore ne vede l’ombra.

Liriche che inchiodano, che denunciano che sprigionano urla e sussurri, ma che non nascondono quello che la conca dell’anima vede: la verità senza menzogna!

Osservatore attento, ricercatore di particolari dove niente dimentica e niente lascia al caso; introspettivo a volte, e spesso meditativo, accusativo e contemplativo dei vizi del mondo dove non tutto è chiaro e lecito, ma  dove regnano i mali, i vizi, i dubbi nella ricerca di un eterno che non ha colore e forma, un eterno da inventarsi in continuazione.

L’autore invocherà l’amore, il nulla, il peccato, vi saranno canti di rabbia e dolore, pugni sul cuore.

Dopo il fiele però, assorbito e distribuito fra i versi, troveremo un cucchiaio di rosolio fra  altre parole che addolciranno il senso, l’idioma e l’espressione di un grande poeta, un attento scrutatore dell’esistenza umana, una nuova voce nella nostra letteratura.

Una nota fuori dal coro, così forte e prorompente da sentirne il canto, un poeta che interpreta la vita con i versi dettati da una forte sensibilità dove volutamente esclude quelle leziosità inutili e banali. Egli ci farà luce con la sua parola anche di “Notte a luna spenta

 

Written by Marzia Carocci

 

2 comments

  1. fiorella carcereri /

    Senza fronzoli il contenuto, che va dritto al cuore, accattivante e azzeccato il titolo della raccolta.
    Bravo Andrea e complimenti Marzia :)

  2. Cara Marzia, sei sempre bravissima, eccezionale. Sai centrare i temi e la qualità.
    Ti abbraccio.
    Pina

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: