“Fai bei sogni” di Massimo Gramellini – recensione di Rebecca Mais

“Fai bei sogni” di Massimo Gramellini – recensione di Rebecca Mais

Mag 22, 2012

“Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una vita di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.”

È stato uno dei protagonisti del Salone Internazionale del libro di Torino appena conclusosi, da settimane primo nella classifica dei libri più venduti in Italia con oltre cinquecentomila copie vendute nel giro di poche settimane. Fai bei sogni di Massimo Gramellini (vice-direttore de La Stampa e già autore, tra gli altri, di “Ci salveranno gli ingenui” e “L’ultima riga delle favole”), edito dalla Longanesi nel marzo 2012, è un pezzo della sua storia, quella più intima ed ardua da rivelare, non solo agli altri ma soprattutto a se stesso.

All’età di nove anni Massimo perde la mamma e da quel momento la sua vita cambia per sempre. Si ritrova con un padre incapace di crescere un figlio tutto da  solo mentre lui cerca di comprendere perché la sua mamma l’abbia lasciato solo e la rabbia e la frustrazione lo porteranno ad una serie di scelte che non sempre si riveleranno adeguate. In fondo non desidera altro che trovare qualcuno che sopperisca all’amore che giornalmente riceveva dalla sua mamma.

Ma la vita non è mai semplice e dovrà affrontare tante difficoltà prima di scoprire la verità  e riuscire finalmente a trovare la serenità ormai data per smarrita.

Fai bei sogni è il fluire dei sentimenti contrastanti del protagonista, il quale passa oltre quarant’anni a riflettere sulla sua vita e sul suo destino senza darsi pace.

È la commovente e più che mai reale vicenda della perdita di una madre, fulcro e guida della vita di ogni individuo, è il cammino di crescita e di cognizione di un fatto difficile da comprendere, è la presa di coscienza di una scomoda verità per la quale non si può non rimanere sconvolti.

Scritto con un linguaggio diretto e poetico al tempo stesso, Fai bei sogni è uno splendido romanzo che può accompagnare chi, come l’autore, è stato travolto dagli stessi stati d’animo e ha bisogno di un conforto, di una speranza, della testimonianza di qualcuno che ha ritrovato sempre la forza di continuare e non ha lasciato che lo sconforto e le ferite vincessero su di lui.

Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.

Written by Rebecca Mais

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: