“Cattive madri”, album dei The Maniacs – recensione di Emanuele Bertola

“Cattive madri”, album dei The Maniacs – recensione di Emanuele Bertola

Mag 15, 2012

Ricetta per un disco esplosivo: prendete un trio votato al punk rock secco e violento, limate gli eccessivi nervosismi e le estreme grezzezze del punk ma tenete l’energia, aggiungete un’impostazione più rock-blues, buttate qui e là tracce di influenze varianti dal grunge all’hardcore, fino al garage e all’hard rock, spolverate abbondantemente con ispirazioni da White Stripes, Smashing Pumpkins, Queens of the stone age, Rage against the machine, Foo Fighters, Fuzztones e – perchè no? – Verdena e Afterhours.

Infornate il tutto per 8 mesi in studio per la composizione, aggiungete un pizzico di registrazioni in presa diretta e la lingua italiana e poi servite ad alto volume!

Una miscela davvero prorompente quella sfornata pochi giorni fa dai The Maniacs, power trio che vede la luce nei sobborghi di Milano nel 2006, quando Riccardo Danieli, Davide D’addato e Francesco “Cisco” Molaro, membri di diverse band dell’underground, decidono di mettere insieme un progetto musicale senza obiettivi precisi se non il suonare per divertirsi. Il gruppo va avanti così per 2 anni, finchè nel 2008 i tre incontrano Olly Riva, storica voce degli Shandon, che li convince ad entrare in studio e registrare un primo album, omonimo, che ottiene un successo quasi inaspettato.

Da qui inizia la carriera del trio meneghino che ad oggi conta in bacheca il primo LP stampato nel 2009, un EP distribuito in free download nel 2010 e una vera e propria valanga di concerti, fino ad un nuovo rientro in studio, Riccardo Davide e Cisco si chiudono letteralmente nello studio di registrazione per 8 mesi a comporre, per l’occasione con l’obiettivo di spostare il baricentro musicale dal punk rock degli inizi ad un più maturo e convincente blues-rock e di abbandonare l’inglese a favore dell’italiano per i testi, così da comunicare in maniera ancora più diretta con il pubblico della nostra penisola. Finita la gestazione i tre se ne escono con “Cattive madri“, LP di 14 pezzi del più potente, energico e vigoroso rock; brani dirompenti che fin dalle prime battute di “Scivola via”, traccia di apertura dell’album, chiarisce che dell’energia punkettara originaria i Maniacs non hanno lasciato cadere in terra nemmeno una briciola.

La formazione più semplice spesso è anche quella più efficace: chitarra, basso e batteria, niente di più semplice (l’unica licenza concessa è che tutti e tre si occupino anche dei cori) e niente di più indicato. Il sound potente e secco fa da base alle parole urlate da Danieli che sparano a decibel altissimi ricordi di amori finiti e di vita passata, rabbia acida e paranoie, il desiderio di scappare da tutto e quello di restare e combattere per qualcosa di più.

In poco più di 38 minuti si rimbalza tra sensazioni tese come la corda di un violino, sbattendo come la pallina di un flipper contro respingenti travestiti da incalzanti ritmi di batteria, svisate elettriche e tempi hardcore. “Cattive madri” è una corsa a perdifiato in un’atmosfera elettrica dall’altalenante cadenza fatta di rallentamenti e violente accelerazioni, incursioni chitarristiche fendenti e watt a profusione, è lo sfogo rockeggiante di una rabbia inspiegata, forse insensata – chi lo sa? – ma certamente forte, uno stizzito spaccato delle nevrosi dei giorni nostri suonato a metà tra la rassegnata disillusione del blues e il furore del punk. Brani come “Mi sembra di impazzire”, “Odio”, “Tu eri, io ero”, “Se tutti urlano” o “Danza macabra” scaricano secchiate di energia e i quasi 40 minuti dell’album filano via lungo un sound ruvido e coinvolgente e due intermezzi strumentali niente male.

Insomma, una bella vagonata di rock-blues venato di punk, solido e possente, un piatto succulento che non vi resta che in filare in forno…. Pardon, nello stereo….

 

 Written by Emanuele Bertola

 

 

Tracklist:

1. Scivola via

2. Il lungo addio

3. Se tutti urlano

4. L’imperatrice

5. Intermezzo #1

6. Le cattive madri

7. Bellezza

8. Odio

9. Tu eri, io ero

10. Intermezzo #2

11. Misembra di impazzire

12. Danza macabra

13. Aria

14. Doppio sogno

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: