Resoconto de Il Salone del Libro di Torino 2012 – articolo di Silvia Tozzi

Resoconto de Il Salone del Libro di Torino 2012 – articolo di Silvia Tozzi

Mag 12, 2012

Salone del Libro di Torino, venticinquesimo anno. Si punta sui ragazzini, ampliando gli spazi dedicati alla musica e ai videogiochi, ma anche alla letteratura per giovani adulti, dove la fa da leone Airbook e dove ospite d’eccezione è l’autore di “Eragon”, Christopher Paolini.

La zona attorno alla sala rossa è stata attrezzata come “dimensione musica”, con anche uno spazio auditorium in cui nel corso dei quattro giorni di salone, da giovedì 10 a lunedì 14, si sono alternate performance musicali di ogni tipo, da Dente a Fortis a I Moderni, dal Gaga Quartet a Violante Placido e a Giammaria Testa. Numerosi gli  incontri formativi, che hanno trattato dai temi più tradizionali, sul basso con Massimo Camarca, o sulla batteria elettrica (presente in moltissimi esemplari in quasi tutti gli stand) con Stefano Incani, a quelli meno probabili, arrivando addirittura a un incontro sullo switching con Guido Michetti o sull’hard disk recording con Piero Vallero. A poca distanza, lo stand della Nintendo dove giocare a “Resident Evil”, “Revelations”, “One Piece ultimate cruise” e “Tekken 3d”. Quindi, ragazzeche sfoggiavano strane espressioni, tra l’intenso e lo zombesco, intente a fare “Zumba”, ripentendo concentratissime le mosse sullo schermo, non sembrando divertirsi un granché (lo so, è gap generazionale). Per le compagnie, area divanetti con “Mario grand prix” e “Mario tennis”. I bambini erano impegnati con “Kid Icarus” e “Inazuma Eleven2” sul Ds e 3Ds. Largo ai giovani!

In un’area pensata per gli adolescenti, che magari sono meno interessati alla lettura, o magari questo ritengono gli adulti, si sono ritagliati uno spazio anche gli espositori di musica, con un grande stand per i vinili, che hanno attirato i genitori in attesa che il figlio completasse il livello.

Tra gli espositori librari nei consueti padiglioni dallo G alla U si sono visti anche libri particolarissimi. Su tutti, “Vita sessuale di Kant” nello spazio della casa editrice Melangolo, le meravigliose copertine della casa editrice Hacca, degne di competere con Minimum Fax (che proprio sulle sue copertine ha realizzato un volume coloratissimo), il bellissimo, tutto disegnato e senza una sola parola (neanche il titolo) “Treni” di Guido Volpi al ricchissimo banco della Shake, che aveva anche l’ultimo Ericailcane e Davide Toffolo.

Spettacolare la casa editrice Watt, con meravigliose graphic novel e opere di soli disegni. Sempre per la serie libri buffi e curiosi, la Codice Edizioni ha dato alle stampe “Contro Steve Jobs”. Non poteva mancare l’impegnata Round Robin con i suoi libri storici e di inchiesta (ad esempio sulle stragi di via D’Amelio o su piazza Fontana) presentati con copertine fumettose che risultano intriganti per gli adolescenti, che così si avvicinano più volentieri a grandi temi della storia italiana. Altre idee intriganti il libro “Maschio adulto solitario” e le fiabe nel sacchetto. Pregevoli le opere di Francesco Corni, che sembrano intarsiate: l’ultima è “Torino capitale” ed è ricca di tavole che ritraggono (fatti a mano) i più importanti monumenti della città. Vi sfido a dare un’occhiata alla Mole. All’Agri Bio erano in vendita semi da piantare nell’orto, accanto a libri dai titoli quali “Le forze plasmatrici eteriche”. Complimenti anche a Logos che, tra gli altri testi, ha portato un divertentissimo volume dal titolo “Il buono e il cattivo” (nel cinema. C’è di tutto!) e “Le 100 idee che hanno fatto la storia del cinema”: imperdibili.

Nello spazio centrale del Lingotto, un’area molto vasta chiamata “Book to the future”, è stata adibita agli e-reader e agli e-book, non soltanto con una vasta attenzione verso il Kindle, ma anche con la presenza di altri lettori di e-book, tra cui il Nokia reading (nuova applicazione per la lettura di ebook su questi device), e Sony con Prs-T1, l’e-reader più leggero al mondo, e Treskor che porta e-reader con movie player e lettore mp3 integrati.  Ci sono le proposte di Bol.it che li fa scaricare sugli smartphones e presenta gli e-reader Opus e Orizon, e non poteva mancare Ibs. Bookrepublic è la ricchissima libreria digitale on line, ma anche Ebookizzatiche. Il tutto al motto “non occupa spazio”, vendendo a esemplificazione confezioni vuote.

Presenti come sempre anche le istituzioni. Tra tutte, si è distinta per bellezza delle opere portate, la loro varietà e i temi trattati la Sardegna. Deludente il padiglione della Spagna che, con la Romania (spazio espositivo interessante) è il paese ospite.

Tra gli incontri, spiccavano quello con Luciano Ligabue, con David Riondino e Paola Turci, con Stefano Rodotà, con Flavio Oreglio, con Massimo Gramellini, Bruno Gambacorta, Fabio Volo, Giorgio Faletti, Dacia Maraini, Umberto Veronesi, Nicolò Ammanniti, Piero Chiambretti, don Andrea Gallo…

Bellissimi gli incontri per i professionisti: sul doppiaggio nei film, sulle traduzioni e le revisioni (mirabile quello su Irvine Welsh, imperdibile quello sul “Ulisse”). Per le nuove tecnologie, presente Tigella (Claudia Vago) per parlare di ciò che si dovrebbe dire e non fare, cioè Twitter. In calendario anche incontri su digital democracy, web marketing, pubblicazione in proprio di ebook, social publishing, editori digitali.

Omaggi a Cesare Pavese e a “Moby Dick” (non nella traduzione di Pavese!), oltre che, ad esempio, ad Emile Zola ed Antonio Gramsci.
Personaggi ce ne sono sempre ogni anno, anche se il vertice del sosia di Capitan Sparrow visto lo scorso anno resta ineguagliato. Però indimenticabile è l’uomo con pantaloni rossi abbinati a una cravatta rossa a pallini bianchi..

Come ogni anno, immancabile, alla Mondadori direttamente da Milano è arrivato Dimitri, che ormai è indissolubilmente l’uomo salone… e lancia l’appuntamento, per chi non riesce quest’anno, al 2013.

 

Written by Silvia Tozzi

 

One comment

  1. Rebecca /

    Bel resoconto Silvia. Peccato non esserci potuta andare!

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