Intervista di Pietro De Bonis a Margherita Musella ed alle sue pubblicazioni

Intervista di Pietro De Bonis a Margherita Musella ed alle sue pubblicazioni

Apr 29, 2012

Margherita Musella nasce nell’isola di Ponza nel 1958 ma vive ad Arbatax da 40 anni. Si diploma a diciannove anni, già moglie e madre di una bimba. Inizia a far supplenze, ma soprattutto aiuta il marito nella sua azienda. Ha sempre amato leggere e scrivere, a ventuno anni e tre bambine desidera scrivere un libro sulle donne, dedicato alle donne.

Per soddisfare questo desiderio attende però circa trent’anni, l’indipendenza delle figlie. Inizia a scrivere e pubblicare dal 2007, il primo libro si intitola “Ci beviamo un caffè?” (Kimerik), immediatamente l’anno successivo “Ci vuole poco anzi niente” (Kimerik) e nel 2010 il terzo “Non dimenticare di essere felice “ (Kimerik). Margherita è in attesa dell’uscita del quarto libro “Scuola di cucina”, dove le ricette di cucina sono solo il filo conduttore delle storie che girano su le cinque protagoniste sempre donne.

“E in quel preciso momento che ha l’ispirazione. Decide di far circolare l’idea che senza dubbio il marito, la famiglia, il lavoro rendono la vita intensa e apprezzabile ad ogni donna ,ma non la completano, invece il mantenere contatti costanti con
tutte le donne che si sono conosciute, può fare la differenza. E non e’ importante quanta distanza ci sia fra un’amica ed un’altra: un’amica non è mai abbastanza lontana da non essere raggiunta. E se un giorno dovessi, pensa Giada, camminare da sola per la mia strada, le donne /amiche /sorelle saranno lì ad incoraggiarmi, a pregare per me, con le braccia aperte procedendo al mio fianco.”

 

P.D.B.: La ringrazio innanzitutto Margherita per il suo tempo. Parto subito con la prima domanda, avendo letto la sua biografia. Prima sempre la famiglia, poi la propria arte, è stato così per lei?

Margherita Musella: Ho messo al primo posto la famiglia per ovvi motivi, non mi restava proprio il tempo materiale per dedicarmi alla scrittura, anche se per la lettura l’ho sempre trovato, e’ stata la mia ancora di salvezza!
Lo scrivere un libro l’ho sempre ritenuto un sogno… esprimevo a voce alta questo mio desiderio ma in fondo in fondo non credevo mai che un giorno ci sarei riuscita… e invece le cose che si desiderano fortemente, le si attirano. Bello avere un sogno nel cassetto da realizzare al momento giusto!

 

P.D.B.: Ha ragione Margherita, sa’ conosco un sacco di persone frettolose, dopotutto la società d’oggi va fissa sui 200 l’ora, che vogliono fare e concludere subito, per carità può essere un enorme pregio, però nell’arte soprattutto nella scrittura attendere il momento giusto non fa male, ed è un grande segno di maturità da parte di qualsiasi autore riuscire ad attendere per qualcosa di più bello ancora, che soddisfi di più ancora. Devo dire che lei però ha realizzato più di un sogno, è in uscita il suo quarto libro, il filo conduttore di tutti sono le donne, le piace scrivere delle donne, sulle donne, perché?

Margherita Musella: Perché mi piace parlare delle donne? Perché nel corso della mia vita ho incontrato tante donne coraggiose e forti, tenere e fragili, affettuose e gentili e voglio trasmettere le esperienze di alcune di loro per dare forza e coraggio alle altre. Si legge per trovare delle risposte ai quesiti della nostra vita personale, ecco parlando alle donne delle donne è come se volessi fare un cerchio e raggiungerle tutte, quelle che ho conosciuto e le tante nuove amicizie che mi attendono sul mio cammino, portando un messaggio d’amore, di speranza, di fede genuina…

 

P.D.B.: Quindi sono tutte storie vere quelle che racconti? E’ ammirevole il suo intento di portare messaggi nobili, ma agli uomini invece? Non è che l’ha un po’ con loro?

Margherita Musella: No no assolutamente io non ce l’ho con gli uomini, ma avendo vissuto una vita intrecciata con tante donne le conosco meglio, mentre gli uomini sono marginali e pertanto conosco poco il loro sentire… Le mie storie sono reali e le ho potute scrivere grazie a questa sintonia che ho con loro.

 

P.D.B.: Da dove nascono i titoli dei suoi romanzi? Da idee improvvise e ci ragiona bene sopra? E poi che tipo di lettrice è? Critica più con gli altri o con se stessa?

Margherita Musella: Nascono dalla vita di ogni giorno… all’improvviso mi si parano davanti ed io capisco che quel particolare pensiero può diventare il titolo adatto per il libro che sto scrivendo o che devo ancora scrivere…
Per esempio per il quinto lavoro che ho in corso, il titolo è già pronto da un bel po’…
Che tipo di lettrice sono? Non saprei… So che amo leggere da sempre, mi piace tutto, l’importante che non sia scritto in modo troppo difficile e noioso: a volte succede! Critico negli altri autori il modo di dilungarsi troppo su descrizione superficiali; quando invece scopro che il discorso si fa profondo attraverso il pensiero dei protagonisti, allora mi sento affascinata.
Pertanto seguo questo stile anche nei miei libri.
Finché riesco ad attirare l’attenzione, a guardare nell’animo dei personaggi, a costruire una storia valida e credibile, beh allora sono contenta di me, perché rispecchia quello che cerco io negli altri.

 

P.D.B.: A questo punto ci anticipi qualcosa sul suo prossimo romanzo! Lei crede che la donna sia più forte dell’uomo? O meglio sa essere più forte? Non parlo di potenza fisica chiaramente.

Margherita Musella: Come le protagoniste dei precedenti romanzi, anche Giada è una donna straordinariamente altruista e generosa, che, anche se ha le sue difficoltà, fra le quali quella più complicata di dover combattere contro un cancro, riesce comunque a sperare, a non arrendersi e a donare questa sua forza e gentilezza d’animo alle sue amiche, perché l’amicizia è un altro filo conduttore di tutti e quattro i romanzi. Ogni romanzo segue la sua trama specifica ma sempre le donne esprimono l’intelligenza dell’amore; senza nulla togliere agli uomini, io credo che l’universo femminile nella sua complessità e delicatezza offre spunti letterari senza paragone ed emerge sempre la forza intrinseca della donna. Nel libro che sta per uscire “Scuola di cucina… io e le altre”, gli ingredienti saranno si le ricette specifiche della cucina mia e di mio marito, ma emergerà sempre la forza della donna nelle situazioni più disparate e l’amicizia e, intensamente, la solidarietà femminile.

 

P.D.B.: La ringrazio Margherita per la sua disponibilità, nonostante lei so’ sia una nonna super impegnata! Ci dica solo dove i nostri lettori soprattutto lettrici di Oubliette possono reperire i suoi libri!

Margherita Musella: Per avere i miei libri cliccando su questi link si accede alle librerie on-line e quindi si può l’acquisto. Mi si può anche contattare privatamente tramite Facebook e provvederò io di persona a spedirli senza nessuna spesa di spedizione da parte dell’acquirente.

http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=799

http://www.kimerik.it/Autori.asp?IdSender=799&Azione=Dettaglio&Id=224

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-musella_margherita_.htm

 

“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Written by Pietro De Bonis, in Marzullo

http://pietrodebonis.blogspot.it/

 

One comment

  1. Sei fortunata Margherita a poter contare sull’amicizia delle donne. Personalmente non posso dire altrettanto, mi congratulo con te per il coraggio che hai avuto, del resto come tante donne, di dedicarti alla famiglia innanzitutto, come anche la sottoscritta ha fatto, perchè credo che non possa esistere la scrittura senza il supporto della vita quotidiana. Credo che la scrittura sia una conseguenza della nostra vita quotidiana che si esprime mediante la parola scritta, come nel tuo caso, ma potrebbe esprimersi anche con altri linguaggi, quali la musica, la pittura e tutte le arti che escono dalla creatività umana.

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