“Fiori e Demoni” di Daniele Celona – recensione di Emiliano Cocco

“Fiori e Demoni” di Daniele Celona – recensione di Emiliano Cocco

Apr 28, 2012

Quelle di Daniele Celona sono storie di giornate passate a combattere i propri demoni quotidiani cercando di scorgere la bellezza di un giardino di fiori. Il senso di tensione tra rabbia e delicatezza avvolge parole forti ed alle volte sprezzanti che ruotano attorno ad uno spaccato di vissuto dove ognuno può vedere se stesso riflesso attraverso viaggi ed esperienze trascorse.

Il sarcasmo disilluso conduce dentro “L’Alabastro Di Agnese” specchio di una società dove la fiducia nella classe politica è venuta a mancare ormai da tempo mentre “Ninna Nanna”, brano a forte impatto sociale, scandaglia il rapporto padre figlio, mettendo in luce il giudizio di quest’ultimo nei confronti di un genitore che non ha avuto abbastanza coraggio per opporsi al proprio destino.

I rapporti conflittuali tra le persone si snodano nelle situazioni più disparate del quotidiano per essere messe a fuoco in “Acqua”, lucida riflessione critica.

La perdita della forza di volontà e il senso di impotenza, la mancata reazione di fronte ad una situazione scomoda oramai protratta nel tempo, emergono ne “Il Quadro” e “Cremisi” è nervoso disappunto nei confronti di chi si vende andando contro i propri ideali.

Le relazioni d’amore finite affiorano in “Luna” lasciando cicatrici profonde, toni mitigati dal falsetto che introduce “Starlette”, che scava ancora una volta i rapporti interpersonali : il brano esplode nel ritornello.

I ricordi adolescenziali estivi trascorsi in una terra, sentita propria, sono quelli de “Lo Straniero”, invece in ”Mille Colori” emerge una certa malinconia esorcizzata attraverso suoni di chitarra graffianti ed una sezione ritmica compatta; la voce, spinta di qualche ottava in alto sul finale, fa aumentare –piacevolmente- la tensione.

Il Cantautore Piemontese, al suo esordio discografico, mostra la capacità di saper attingere da sonorità Rock di stampo britannico per coniugarle con un certo gusto pop nostrano nelle melodie, con particolare cura degli arrangiamenti ben supportato dai conterranei Nadàr Solo, qui nella veste di backing band. Una collaborazione, questa, che alterna studio di registrazione e concerti sui vari palchi della Penisola.

Written by Emiliano Cocco

Foto di Veronica Pinna

http://www.flickr.com/photos/48340733@N05

 

 

Info:

http://danielecelona.it/

http://www.facebook.com/danielecelona

 

3 comments

  1. Licio /

    Bella recensione! E’ molto attaccata alla realtà e da un quadro chiaro degli intenti e del senso dell’album!

    • Ciao Licio, Emiliano è il nuovo acquisto di OublietteMagazine! Ne siamo fieri!
      Grazie per il commento e speriamo di averti come lettore!

  2. biondo /

    una bella analisi!

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