Intervista di Alessia Mocci a Marisa Provenzano ed al suo “Baliva”

Intervista di Alessia Mocci a Marisa Provenzano ed al suo “Baliva”

Apr 19, 2012

È una giornata qualunque, simile a tante altre, eppur sin dal momento in cui mi sono svegliato il pensiero di modificare qualcosa del mio vivere mi sta martellando la mente. Sono perfettamente cosciente che i problemi non nascono dai luoghi, ce li portiamo dentro, ma i cambiamenti possono accelerare la loro soluzione, allontanandoci dalla routine, facendoci cambiare la prospettiva con cui siamo abituati a guardarli.

Baliva”, edito nel 2011 dalla casa editrice Arduino Sacco Editore, è un romanzo di Marisa Provenzano. Un romanzo breve che vede come protagonista uno scrittore che ha perso l’ispirazione e per questo decide di cambiare città, di cambiare la staticità della sua vita. Il caso vuole che il protagonista di “Baliva” abbia un nome che oggi è molto conosciuto: Mario Monti. Una casualità particolare in quanto il libro è stato pubblicato prima dell’ascesa politica del noto personaggio.

L’undici aprile 2012 “Baliva” è stato presentato dall’autrice a Taverna in provincia di Catanzaro, una presentazione fortunatissima e ricca di un pubblico interessato alle tematiche presenti.

Marisa Provenzano è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua passione per la scrittura, sulla sua pubblicazione e sulla scorsa presentazione. Buona lettura!

 

A.M.: Chi è Marisa Provenzano?

Marisa Provenzano: Marisa Provenzano è un’insegnate delle Scuole Superiori in pensione, nasce e vive a Catanzaro, in Calabria. Laureata in Filosofia ha sempre dedicato molto del suo tempo alla scrittura di poesie e prose e alla lettura. Appassionata anche d’arte e di musica classica e lirica. Marisa è una donna che ha cercato sempre di vivere a pieno ogni evento ed ogni emozione. È per linea di massima una persona serena, che come tutti ha incontrato nella sua vita difficoltà e dolori, ma è riuscita a raggiungere la consapevolezza che nulla accade per caso e che ciò che ci accade serve a farci apprezzare ciò che siamo, ciò che abbiamo. La meraviglia, il sorriso, il piacere di ogni piccola cosa la accompagnano da sempre, accanto alla fede ed alla certezza di un fine ultimo per ognuno, della necessità di lasciare un segno, una memoria, attraverso il costante dono dell’amore. La poesia e la scrittura sono mezzo per intensificare la percezione immaginativa e la coscienza profonda di noi stessi e di ciò che ci circonda e ci ospita, come una terra stratificata e complessa, un’atmosfera fremente di particelle e di luci. È dura ‘fatica’ il poetare, e può definirsi il risultato di un’alchimia tra ciò che di fisico e metafisico, di mistico, religioso e filosofico c’è nella ricerca dell’uomo per dare un ‘senso’ alla vita. Il poeta potrebbe essere chi, come l’alchimista che tramutava i metalli vili in oro, trasforma la semplice parola in ‘poesia’, grazie a quel ‘fuoco’ che arde perennemente nel suo cuore e che lo trascina in quei misteriosi e profondi meandri … in cui si nutre e da cui viene divorato. Sì, poeti si nasce e non ci si può staccare dalla poesia, che diventa linfa e radice, che alimenta e tormenta, si cela e si svela … e per tutta la vita la si rincorre immaginando di averla raggiunta, ma come nebbia e nuvola essa si vanifica e si appropria del tuo essere in ogni istante, lontana dal frastuono poiché la poesia necessita di silenzio. È come se avesse vita di per sé, ma vive in te e ti fa vivere. La parola scritta è pur sempre poesia, anche nella sua forma di prosa, poiché essa comunica emozione, e crea armonia di spirito.

 

A.M.: Quali sono gli autori che ami maggiormente e che ti hanno sempre solleticato la fantasia letteraria?

Marisa Provenzano: Ho sempre letto tanto, dagli autori classici italiani ad autori stranieri. Ho letto naturalmente i grandi della letteratura ma anche molti altri anche stranieri. Le mie letture  ed i miei studi mi hanno portato a spaziare tra filosofi, storici e critici letterari. Le emozioni sono state molteplici ed avrei difficoltà ad enumerare quanti mi hanno colpito. Un libro ti conduce nell’oltre dei tuoi ristretti interessi, ti crea lo slancio creativo. Leggere è ri-creazione dello spirito, è crescita e possibilità di avere emozioni … ritrovare la ‘meraviglia’ e l’innocenza del cuore. Il libro l’ho sempre considerato un sincero e fedele compagno di vita. Ho amato poeti come Emily Dickinson, Gibran, Leopardi, Quasimodo, Montale, Ungaretti e mille altri …. mi sembrerebbe di fare un torto ad un amico privilegiarne alcuni ed altri no. Ogni parola scritta ha il suo fascino, ed ogni autore ha un posto caro nel mio cuore.

 

A.M.: Quando nasce l’idea di scrivere “Baliva”?

Marisa Provenzano: “Baliva” nasce da un incontro con un volto di bimba profuga con ‘due occhi neri come la notte orfana di luna’ ….. questa immagine si è inizialmente trasformata in un breve racconto, e poi è diventata un romanzo breve. È doveroso per me ringraziare  Marzia Carocci, critica fiorentina ed amica, per avere fatto la prefazione dell’opera e  Livia De Pietro, critica e amica romana, per la sua bella recensione. Il nome è di pura fantasia, come il nome del protagonista Mario Monti, che non vuole avere riferimento con persone reali. Tra l’altro l’opera è stata scritta due anni addietro, in tempi non sospetti. È stato uno scritto – sfida con me stessa, in quanto mi sono proposta di scrivere al ‘maschile’, poiché è uno scrittore, Mario Monti, a raccontare la storia. L’opera è arrivata finalista, come inedito, al Concorso “Parole nel Vento” del 2010, ed i giurati, nel leggere il testo anonimamente hanno creduto si trattasse di un’opera di uno scrittore.

 

 

A.M.: L’11 aprile 2012 c’è stata la presentazione a Taverna in provincia di Catanzaro. Com’è andata?

Marisa Provenzano: La presentazione del libro è stata fatta a Catanzaro a dicembre e l’11 aprile a Taverna, nella Chiesa Monumentale di San Domenico. Sono intervenuti il Sindaco di Taverna Ing. Eugenio Canino, l’Assessore alla Cultura del Comune di Taverna Clementina Amelio, il Prof Roberto Veraldi dell’Università “G.D’Annunzio” di Chieti- Pescara e Console Onorario della Serbia, il Prof. Rocco Reina dell’Università Magna Graaecia di Catanzaro, il Giornalista Dott. Nunzio Lacquaniti, moderati dalla giornalista Eugenia Ferragina. Brani del libro sono stati letti dall’attore Mario Marascio. Ho voluto dare alla presentazione un taglio un po’ diverso dal solito, arricchendo il contesto con musiche e canti lirici, eseguiti dal soprano Fernanda Iiritano, dal baritono Daniele Mellace, accompagnati alla chitarra classica dal maestro Diego Smiraglio. I brani: Fratello sole, sorella luna (di Ortolani), Lascia che io pianga ( di Hendel), Vaga luna (di V. Bellini), Tace il labbro (dalla Vedova allegra di F. Lehar), Musica proibita (di S. Gastaldon) … non sono stati scelti a caso, ma secondo un sottile filo conduttore in linea con le tematiche del libro ed esattamente la spiritualità, il dolore, l’abbandono, la speranza, l’amore.

 

A.M.: Ci racconti qualche aneddoto curioso della serata?

Marisa Provenzano: Non ci sono aneddoti particolari, ma molte emozioni. Innanzitutto la presenza di alcuni miei ex alunni che mi hanno seguita con affetto.  La loro presenza, il fatto che dopo tanti anni si siano voluti stringere a me con la loro partecipazione all’evento ed il loro affetto mi ha commossa. Il libro è stato acquistato anche da una persona molto semplice, colui che aveva sistemato la Chiesa per l’evento,  e sicuramente questo  gesto mi ha colpito molto.

 

A.M.: C’è stato un pubblico disponibile ed interessato?

Marisa Provenzano: C’è stato un pubblico attento e molto partecipe, meravigliato del particolare svolgimento della serata, che non si è limitata a una sterile ‘presentazione’ da parte degli oratori, ma ha offerto un momento di condivisione di riflessioni, di musica ed emozioni abbastanza forti, grazie anche alle parole dei singoli convenuti , tutti cari amici e persone speciali. Gli applausi alla fine mi hanno fatto sentire sulla pelle l’affetto e la stima di tutti i presenti.

 

A.M.: Hai altre presentazioni in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

Marisa Provenzano: In programma ci sono altre presentazioni, di cui la prossima il 12 maggio all’Audry Caffè di Castrovillari nell’ambito della manifestazione “Maggio libri” promossa dal Ministero, a Badolato (luogo in cui si svolge la storia), a Roma, in un prestigioso caffè letterario che raccoglie una delle più grosse comunità di calabresi della Capitale, in Puglia, forse a Torino, poiché io sono la delegata Regionale per la Calabria del Salotto Letterario e la mia sede madre è Torino. È chiaro che i progetti sono tanti, ma preferisco curarli volta per volta. Il romanzo è nella lista dei libri consigliati nel progetto Gutenberg, in lettura presso alcune scuole per un’eventuale adozione come testo di narrativa.

 

A.M.: Hai in cantiere qualche altro inedito per una possibile pubblicazione nel 2012?

Marisa Provenzano: Una chicca, ma forse ancora un sogno: ‘Baliva’ è nelle mani di alcuni registi, che dovrebbero vagliare la possibilità di trarne una fiction, un film, o comunque una sceneggiatura per il cinema …. Io ci spero, e mi nutro di sogni, perché sognare ti libera dagli inganni, dalle ansie e ti consente di andare oltre i confini di una realtà che non sempre è piacevole. Il sogno per me non è fuga ma libertà di lasciarsi scivolare su ali di vento, incontrare rondini libere, cavalcare un arcobaleno, ascoltare il silenzio del cuore, riuscire a toccare l’infinito, nutrirsi di speranze, vivere l’innocenza, anche alla mia età.

 

A.M.: Salutaci con una citazione…

Marisa Provenzano: Vi saluto con una mia poesia inedita, scritta ultimamente:

Il tempo

Mi rattrista il tempo e la sua corsa

il passato che incombe nella mente

il domani che incerto s’avvicina

Mi ritrovo a contare tutti gli anni

di una vita fatta di passioni

di speranze senza più futuro

di dolori e troppe nostalgie

Il tramonto lento s’assopisce

tra nuvole arrossate e cirri bianchi

e tacito la mia malinconia

ripensando alle albe senza sole

tra spume d’onde e attese senza senso

S’agita il cuore a rincorrere istanti

futili immagini di un’età passata

e solo il silenzio di una notte senza luna

riporta il cuore a questo mio presente

fatto di parole e teneri sospiri

per un verso che ancora mi rimane

come refolo di vento tra  penna e cuore.

 

Per ordinare il libro:

http://www.unilibro.it/libro/provenzano-marisa/baliva/9788863545869

 

 

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