Intervista di Pietro De Bonis a Daniele De Stefano ed il suo “L’ombra delle rose”

Intervista di Pietro De Bonis a Daniele De Stefano ed il suo “L’ombra delle rose”

Apr 16, 2012

Daniele De Stefano, nato a Reggio Calabria il 23 settembre del 1986, iniziò la stesura di questo libro poco dopo la fine delle superiori; poi venne abbandonata per essere ripresa qualche anno dopo, nel 2007, con maggiore entusiasmo e fiducia in se stesso. Il libro cambia varie volte titolo: dalle notti della rosa alle rose insanguinate fino ad arrivare a quello finale: l’ombra delle rose.

L’autore compie un lavoro di accurata ‘limatura’ per circa un anno, arricchendo il racconto con particolari pieni di pathos, rendendolo così fitto e conciso. E’ così che Daniele De Stefano esordisce nel mondo della letteratura e proprio come quella rosa incide la vita di Damien così l’ombra della rosa incide la vita dell’autore.

Nel 2008, la grande libreria di Nantes, sorgeva sulla corte seminterrata di un grandissimo centro commerciale. Intorno alla maestosa libreria, circondata dagli enormi corridoi bianchi che portavano alle scale mobili, si ergevano delle larghe panchine dove ogni passante, esausto dal lungo via vai giornaliero, compensava la debolezza con dei brevi momenti di desiderato relax.

La libreria, che ospitava quantitative pile di volumi di numerose, quanto titolate, case editoriali, era gestita da un corpulento nonché barbuto commesso, il quale non aspettava altro giorno che il venerdì, giorno in cui gli veniva recapitata la nuova merce, per infilare i suoi grossi avambracci dentro le casse semi-aperte scoprendone, con intensa curiosità, i nuovi arrivi.

Lungo gli ampi corridoi, tra tutto lo sciamare di persone con in mano le buste della spesa, vi era anche una figura alquanto misteriosa, che con aria altezzosa, proprio ogni venerdì, passava accanto alle lunghe vetrate della libreria. Alto, capelli brizzolati ed occhi color nero pungente, viso provato dalle prime rughe della mezza età, ma ordinatamente sbarbato. Portava una lunga giacca grigio-biancastra e di sotto un atipico gilet bruno, che variava in un nero ombra man mano che si perdeva all’interno della giacca.

Quest’uomo, di nome Pierre Dumont, era un carismatico capitano della polizia locale di Nantes che ogni venerdì, con la medesima ritualità di chi mostra di non aver nulla da fare, si recava in quel luogo e, con l’espressione di un aspide, guardava il corpulento commesso sistemare i nuovi libri sulla scaffalatura che dava alle vetrate. Quando il capitano si muoveva, la sua lunga giacca grigia ondulava lungo tutto il suo tragitto, generando un’illusione quasi ipnotica ad ogni passante.

Dumont s’impalava di fronte le grandi vetrate della libreria e, guardando dei particolari libri, d’identica trama ma scritti da diversi autori, il suo pensiero viaggiava a ritroso nel tempo fino a diversi anni fa, quando lavorava su una curiosa pista: corre va l’anno 1998 ed una speciale squadra investigativa francese, facente parte del corpo di polizia nazionale, lavorava a degli strani omicidi.

Questo gruppo era speciale perché anche i delitti su cui si incentrava lo erano. Infatti, non solo interessavano gran parte del territorio transalpino, ma la cosa più sorprendente era stata la loro palese archiviazione e la mancanza di un colpevole, che li scagliò nell’ignoto, per più di centoquarant’anni. A capo di questo reparto d’investigazioni speciali c’era questo esuberante capitano di nome Pierre Dumont che, risolvendo per anni particolari casi criminologi che nessun detective era riuscito a consegnare con un colpevole, aveva maturato un’importante esperienza in quel ramo e aveva fondato la Cosmos: una squadra specializzata in casi irrisolti, dove era conosciuto come “il professore”.

 

P.D.B.: Ciao Daniele! Il mondo ci ascolta, dicci chi sei.

Daniele De Stefano: Ciao a tutti, mi chiamo Daniele De Stefano, sono uno scrittore di Reggio Calabria e sono felice di presentarvi il mio primo romanzo dal titolo L’Ombra delle rose (Albatros), un giallo/thriller velato dal surreale. Quest’opera rappresenta il mio esordio nel mondo della letteratura e spero sia la prima di una lunga serie di racconti.

 

P.D.B.: Bene! Entriamo nel dettaglio, hai specificato un giallo/thriller velato dal surreale, ti affascina il surreale?

Daniele De Stefano: Più che il surreale specifico, mi piace molto il genere gotico; dove il surreale si intreccia a dei contesti romantici. Questo genere, secondo me, è molto toccante perché immaginare delle bellezze travolte da scenari paranormali e a volte abbastanza cruenti spinge a dare un significato più forte alla felicità.

 

P.D.B.: La rosa è il fiore romantico per eccellenza, ma questa raffigurata nella copertina del tuo libro è di colore nero, appunto la sua ombra, sta a significare la doppia faccia dell’amore? Ossia baci sperati/delitti efferati? E’ un binomio presente nelle tue pagine?

Daniele De Stefano: Diciamo che non riguarda la doppia faccia dell’amore. La parte romantica del romanzo resta invariata, con una sola faccia. La rosa, che è l’elemento romantico per eccellenza, diventa nera per farci capire come un evento bello possa essere tormentato da altri eventi più brutti. Nel mio romanzo la speranza è alimentata dall’amore. Come ho detto prima mi riferisco al genere del romanzo gotico.

 

P.D.B.: Come e quando ti nasce l’idea di scrivere un romanzo? C’è stato un avvenimento speciale nella tua vita che ti ha fatto impugnare la penna o lo hai sempre saputo che avresti scritto?

Daniele De Stefano: In realtà scrivo da sempre, da quando ero piccolo. E’ una passione che si è fatta sentire in modo costante, quindi non c’è stato un avvenimento speciale. L’idea di pubblicare però non l’ho mai avuta perché non ci pensavo più di tanto, inoltre l’editoria era, per me, un mondo completamente sconosciuto. Tuttavia, con diversi incoraggiamenti, mi sono “buttato” provando le prime esperienze ed emozioni.

 

P.D.B.: Ti carichi di dare un messaggio finale ai tuoi lettori? O vuoi solo farli divertire, svagare, con i tuoi racconti?

Daniele De Stefano: Quello che posso dire è che non ho scritto il romanzo pensando di poter lasciare un messaggio ai lettori. Quindi spero di poterli fare divertire con questo racconto.

 

P.D.B.: Ok! Grazie Daniele del tempo che ci hai dedicato, ci sono in vista presentazioni del libro? Dove lo si può acquistare?

Daniele De Stefano: A breve l’Opera parteciperà alle trasmissioni televisive Se scrivendo, Bookshelf e 10libri in onda su vival’ItaliaCHANNEL canale SKY879.
Inoltre l’Opera sarà presente alla Fiera del Libro di Roma (http://www.piulibripiuliberi.it/), alla Fiera del Libro di Torino (http://www.salonelibro.it/) e nel nostro catalogo Nuove Voci alla Fiera Internazionale del Libro di Londra (www.londonbookfair.co.uk/), Francoforte (www.frankfurt-book-fair.com/) e al Book Expo America (www.bookexpoamerica.com/). Grazie Pietro per avermi intervistato.

 

P.D.B.: Grazie a te Daniele.

 

Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…
Written by Pietro De Bonis, in Marzullo

http://pietrodebonis.blogspot.it/

 

Info:

www.danydreamcatcher.com

 

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