“Greatest Hits” dei Queen: l’album più venduto nel Regno Unito

“Greatest Hits” dei Queen: l’album più venduto nel Regno Unito

Apr 16, 2012

La scorsa settimana è arrivata la notizia che la compilation “Greatest Hits” I dei Queen è divenuto l’album più venduto nel Regno Unito: un regalo di compleanno inaspettato per la grande rock band inglese che ha compiuto quarant’anni di carriera!

Un altro regalo è stata la standing ovation, all’ultimo San Remo, riservata all’esibizione del chitarrista Brian May che ha splendidamente duettato con la figlia di Zucchero Fornacciari, Irene, riproponendo al pubblico italiano i magici riff della sua inseparabile chitarra “Red Special” costruita in casa con pezzi di camino. A novembre, lo stesso May si era presentato sul palco internazionale col collega batterista Roger Taylor per ricevere l’omaggio degli Mtv Music Awards. Ma, sempre a Novembre, esattamente il 24, scoccava un anniversario forse ancora più importante, i vent’anni dalla prematura scomparsa del leggendario Freddie Mercury che la storia ha consacrato come una delle dieci voci più belle (ed inarrivabili) di sempre.

Specialmente dopo la morte dell’inimitabile front man di origine indiana, in Italia il mito dei Queen e di Freddie Mercury si è rafforzato di anno in anno, tanto che sono spuntate come i funghi, da ogni regione, cover band che provano ad imitare le numerose hits del quartetto londinese e le performance sceniche del loro leader. A quarant’anni dalla nascita dei Queen e a venti dalla morte di Freddie, si sono sprecati, soprattutto in Inghilterra, i tributi e gli omaggi di qualsiasi tipo, anche nel settore dell’editoria libraria. Vogliamo segnalare una chicca che è stata “esportata” nel nostro paese dall’area culturale del Sole 24 Ore: si tratta di un lussuoso cofanetto (prodotto dalla Carlton Books Limited di Londra) che contiene un libro riccamente illustrato sulla storia dei Queen, con fotografie rare, 23 facsimili di significativi memorabilia e un cd audio con un’intervista del 1977 all’intera band. Il cofanetto, introdotto dagli stessi Brian May e Roger Taylor, s’intitola proprio “40 Anni di Queen” e riporta sulla facciata anteriore del contenitore il simbolo grafico del gruppo (rappresentante i segni zodiacali di ogni componente della band) che fu inventato e disegnato da un giovanissimo Freddie Mercury.

Un regalo “da brivido” (nemmeno troppo costoso: 39 euro) per i fans accaniti che ripercorre tutta la storia ed i successi della rock band londinese, in un formato e in modalità del tutto originali. La centinaia di pagine patinate e coloratissime, infatti, oltre a presentare spettacolari fotografie in certi casi inedite, è arricchita da “astucci” che custodiscono le riproduzioni di succulenti memorabilia come la mappa dell’european tour del ’74, lettere scritte di pugno dai componenti della band, inviti, biglietti e poster per i concerti, tutte provenienti dalla collezione privata degli stessi Queen.

Certo, bisognerebbe ammettere che la stupenda storia dei Queen si è conclusa, di fatto, venti anni or sono, quando il 24 novembre 1991 Freddie Mercury si spegneva nella sua villa di Londra per una semplice polmonite che il proprio sistema immunitario, annientato dall’AIDS, non poteva reggere. Il giorno successivo, insieme a milioni di fans, piansero la morte di uno dei geni della musica mondiale anche i giornali scandalistici inglesi che per tutta la sua carriera l’avevano tormentato e negli ultimi due anni avevano spettegolato riguardo alle sue condizioni di salute.

Se il disco postumo “Made in Heaven” del ’95 si può considerare un inatteso regalo ai milioni di fans, lo stesso non si può dire delle successive operazioni commerciali tese a massimizzare lo sfruttamento del marchio “Queen”. Del resto, lo stesso John Deacon ha optato per quella che gli è parsa la strada più dignitosa, cioè ritirarsi per sempre dalle scene e rifiutare la riunion per il live tour con il cantante Paul Rodgers che recentemente ha toccato anche l’Italia.

Lo spettacolo doveva finire: non a caso, al contrario di quello che tutti credevano, la famosa “The Show Must Go On” fu composta da Brian May e non da Freddie Mercury il cui destino era già tristemente segnato mentre la si stava registrando in studio.

Oggi, è forse più giusto commemorare la scomparsa del frontman dei Queen (che questo 5 settembre avrebbe compiuto 65 anni), una delle più voci belle del panorama musicale, non solo rock. Anche se, in mezzo ai tributi live, alle ristampe di dischi, alle nuove raccolte e greatest hits, agli spettacoli che si ispirano alla musica dei Queen, ed in attesa del film in cui Sacha Baron interpreta Freddie Mercury, sono uscite delle biografie che potrebbero imbarazzare i fans più genuini, perché svelano alcuni dettagli della vita privata di Mercury non proprio onorevoli. Il cofanetto proposto dal Sole 24 Ore rimane, tuttavia, un tributo sincero ed appassionato alla magica favola dei Queen che si rivolge principalmente ai fans più genuini, della “prima ora”, che, dopo quarant’anni, non si sono ancora stancati di ascoltare le canzoni dei loro beniamini e, anzi, sono sempre più innamorati della voce e del carisma di Mercury.

 

Written by Gaetano Farina

 

 

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