Intervista di Pietro De Bonis a Maria Grazia Crozzoli e al suo “Io, Claudia e Pluk”

Intervista di Pietro De Bonis a Maria Grazia Crozzoli e al suo “Io, Claudia e Pluk”

Apr 4, 2012

Maria Grazia Crozzoli, nasce a Torino nel 1962. Dopo aver conseguito la laurea in scienze motorie e un diploma di specializzazione decide di intraprendere la carriera dell’ insegnamento, dedicandosi ai ragazzi diversamente abili.
A trentacinque anni, in seguito a vari ripensamenti e lotte interiori, segue le sue reali aspirazioni.

Lascia quindi la grande città e si trasferisce in una piccola e ridente borgata dell’ Alta Langa.
Attualmente vive, sempre immersa nella natura, con la sua compagna Claudia, una boxerina di nome Birra, una labrador di nome Trippa ed un mix adottato dal canile di Alba di nome Tio.
Io, Claudia e Pluk“, Castel Negrino Gruppo Editoriale , è il suo primo romanzo.

“Ormai tutto il paese la conosceva e nessuno si lamentava per comportamenti aggressivi nei confronti di galline o altri animali da cortile. La sua indole mite, pero cambiava non appena si trovava fuori dal suo vasto e conosciuto territorio. Come se una molla scattasse nel suo cervello e le ordinasse: vai, caccia divertiti”

Affetto e dedizione verso gli animali e, soprattutto verso i cani, è quello che si percepisce nel libro “Io, Claudia e Plük” di Maria Grazia Crozzoli. Non si tratta di un romanzo ma di una vera e propria autobiografia, nella quale la protagonista indiscussa è Pelo (in copertina). Plük, in dialetto piemontese, era una femmina di boxer tigrato che ha portato allegria e serenità nella casa dell’autrice e della sua compagna.

 

P.D.B.: Un libro “Io, Claudia e Pluk”, una testimonianza d’amore verso gli animali, verso un cane, è così Maria Grazia?

Maria Grazia Crozzoli: Intanto non chiamarmi Maria, piuttosto Maria Grazia o Grazia. Una testimonianza d’amore verso i cani, verso Pluk, nome traslato alla piemontese di Pelo e verso la mia compagna Claudia con la quale convivo dal 1997.

 

P.D.B.: Chiedo venia, Maria Grazia! Oltre a un “manifesto di rispetto” possiamo definire questo libro un “manuale di comportamento” verso gli animali, da dove nasce questo tuo intento?

Maria Grazia Crozzoli: Figurati. Potrebbe esserlo nella misura in cui dagli errori descritti, soprattutto nel rapportarmi con loro, puoi togliere la dignità ad un animale, in questo caso cane, nel senso che umanizzandolo, pretendi in qualche modo, anche a fin di bene che lui impari il tuo modo di comunicare e non il contrario. I cani sono ottimi osservatori e maestri nel mandare segnali che noi bipedi possiamo comprendere se ci mettiamo al loro stesso livello. E il mettersi al loro livello non è un accezione negativa, anzi.

 

P.D.B.: Sicuramente molti cani meritano più rispetto di tanti uomini. Ma ho letto che però da piccola ne avevi paura? Com’è possibile? Superata la risposta, il tuo è un romanzo comunque che parla d’amore, di famiglia?

Maria Grazia Crozzoli: Avevo il terrore perché ero stata morsicata da un dalmata. Cinque punti di sutura. Come ho fatto a superarla? L’amore fa miracoli. Era Claudia che voleva un cane a tutti i costi. Io avrei preferito un gatto. Più gestibile, più indipendente. Poi è arrivata Pluk. Aveva 40 giorni. L’ho vista crescere. Ci giocavo insieme per delle ore… Ho imparato molto da lei. L’abbiamo assistita durante il parto, l’abbiamo aiutata ad accudire i cuccioli. Rimanevo ad osservarla per tempi lunghissimi, accanto a lei sul divano a leggere. Ecco come ho superato la paura. Vivendoci insieme. In questo romanzo, biografato, trionfa l’amore per il quale ho lottato contro tutto e tutti e ne vado fiera.

 

P.D.B.: “Io, Claudia e Plük” è il tuo primo romanzo arrivato a pubblicazione, in precedenza hai provato a scrivere d’altro? Com’è il tuo rapporto con la scrittura? Ami leggere?

Maria Grazia Crozzoli: Ho sempre scritto fin da ragazzina, cominciando dai diari degli adolescenti. Era un modo per fermare i ricordi. Appunti di viaggi, sensazioni, ma erano cose mie che non avevo intenzione di condividere con altri. Io, Claudia e Pluk è stato il mio primo romanzo. Nato inizialmente per elaborare un lutto. Poi ha preso forma diventando appunto il primo romanzo. Il mio rapporto con la scrittura? Adoro scrivere e adoro leggere. Sono due cose staccate ma inscindibili allo stesso tempo per me. Leggo e scrivo per estraniarmi e divertirmi e in entrambi i casi mi isolo davvero dal resto del mondo. Potrei essere in centro città o in un bosco per me non fa differenza. La curiosità mi spinge a leggere , l’emozionare mi spinge a scrivere.

 

P.D.B.: Stai già ricevendo consensi o giudizi negativi? Come ti comporti alla ricezione di entrambi? Ci sono in vista presentazioni del libro? Dove si può acquistare?

Maria Grazia Crozzoli: Giudizi negativi fino ad ora non ne ho ancora ricevuti. Al contrario giudizi positivi sì. Già il fatto che sia andato in ristampa per me è una grande soddisfazione. Il 14 aprile farò una presentazione ad una cena benefica organizzata dal canile di Alba (CN). Me ne stanno organizzando una a Grosseto ma non so ancora il luogo e la data. Ho già fatto cinque presentazioni nei mesi scorsi. Il libro si può acquistare direttamente alla casa editrice e su tutti i siti online: bol.it, macrolibrarsi.it, ibs ecc.

Info:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__io-claudia-e-pluk.php

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