Intervista di Giuseppe Giulio al pittore turco Onur Aydin: “sono un artista che chiede aiuto alle stelle”

Intervista di Giuseppe Giulio al pittore turco Onur Aydin: “sono un artista che chiede aiuto alle stelle”

Mar 24, 2012

Un continente antico e moderno e una civiltà millenaria : I tanti volti dell’Asia e della sua storia artistica hanno da sempre affascinato gli europei “ questa è una semplice introduzione al nostro nuovo viaggio culturale, alla scoperta di personalità che esprimono il loro “ Io “ interiore con l’arte e la scultura ma non solo, esploreremo un paese, una città semi sconosciuta all’Italia e al suo popolo di giovani. Benvenuti in Turchia dove gli artisti chiedono aiuto alle stelle.

Onur  Aydin è tra questi artisti. Un grande amico nato nella città di Istanbul e laureato presso la facoltà di belle arti di Beykent con cento e lode e ora sta continuando i suoi studi presso il suo atelier nella capitale turca. Le stelle hanno seguito e accompagnato Onur per diversi anni, donandogli amicizie, amore, passione e vita da inserire e immortalare nella sua arte. Questa è la “ Riforma “ artistica di un uomo cresciuto con pennello, fantasia e colori, una personalità semplice ma che allo stesso tempo sa toccare la punta dell’arte con un solo dito.

In esclusiva per Oubliette Magazine : Onur Aydin si racconta ai lettori italiani.

 

G.G. : In questi ultimi anni hai dimostrato di essere un artista semplice e raffinato. Qual è stata la tua prima ispirazione?

Onur Aydin: Grazie mille Giuseppe per il tuo apprezzamento . Dipingo e coloro da quando ero bambino. Sono stato sempre una persona curiosa soprattutto delle immagini che c’erano sui libri e da lì che è partita la mia prima e grande ispirazione all’arte, è da qui che l’arte è diventata una parte importante della mia vita.

 

G.G. : Ci sono diverse rappresentazioni nei tuoi quadri dalle donne agli uomini, dai paesaggi alle città. Perché?

Onur Aydin: Alla base dell’educazione accademica artistica c’è sempre la natura, le figure umane, i paesaggi;  i quali sono i soggetti essenziali dell’arte. Un quadro parte dall’analisi e dall’interpretazione del corpo umano in uno specifico contesto . D’altronde la figura umana è statica e devo confessarti che preferisco gli oggetti dinamici come le città oppure i paesaggi.

 

G.G. : Onur sei un giovane ragazzo turco.  Che Cosa rappresenta per te la Turchia?

Onur Aydin: La Turchia rappresenta per me un paese ricco di storia antica soprattutto, e in particolare l’antica Grecia ora in pieno fallimento economico. La Grecia per molti secoli è stata alla base della nostra cultura e della nostra arte. Aspetti che in seguito si sono inseriti rapidamente nella cultura, nella religione e nella politica turca. La mia Turchia è questa, un paese che unisce due grandi culture quella dell’est e dell’ovest, una grande fonte d’ ispirazione per molti artisti nella storia.

 

G.G. : Come rappresenteresti la capitale Istanbul nella tua arte?

Onur Aydin: Premetto che amo rappresentare il movimento nella mia arte, la stabilità mi annoia parecchio. Istanbul è una grande città, una delle più grandi al mondo, direi in continuo movimento, quindi è perfetta per il mio “ Gusto “ artistico. Sceglierei di rappresentarla con tante e diverse costruzioni tutte diverse tra loro accompagnate da luci soffuse e chiare.

 

G.G. : Mentre osservo la tua galleria artistica, intravedo molte donne nude, possiamo dire un omaggio al corpo femminile simbolo di purezza e umanità. Cosa ne pensi?

Onur Aydin: Le persone appartengono alla natura e le persone sono alla base dell’arte accademica. Lo studio del nudo è necessario per imparare a risolvere i misteri della natura, ma allo stesso tempo non abbiamo solo la donna da poter raffigurare, lavoro anche sul corpo maschile ma quello femminile rimane sempre quello più “ estetico “ per la società. Un corpo esteta che cambia costantemente nel tempo e che varia in diversi periodi ma che rimane stabile ai suoi principi di umanità. Una mia visione di “ nudo “ diversa da quella del pittore Pieter  Paul Rubens vissuto nel sedicesimo secolo, capostipite dell’arte barocca, il quale utilizzava figure grasse, rappresentazioni che davano all’appassionato d’arte un movimento estremo e non stabile.

 

G.G. : Qual è il tuo colore preferito?

Onur Aydin: Il Rosso, un colore forte che unisce emozioni diverse tra loro, dalla passione alla violenza fino alla guerra. Un colore caldo e appassionante, un rosso che secondo le ultime ricerche scientifiche pubblicate può avere degli effetti fisici tra cui migliorare la respirazione. In alcune culture il rosso significa purezza, felicità e successo. Il rosso è il colore della mia felicità.

 

G.G. : Un ‘ultima domanda Onur. Cosa ricordi dell’attacco dell’11 settembre 2001. L’inizio di una nuova era.

Onur Aydin: Come artista, sono stato sempre contro ogni forma di terrorismo e guerra. Penso come persona invece che sia stato un “ Gioco “ politico degli Stati Uniti. Una Scusa per ottenere risorse e primato nel Middle Est.

 

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