Intervista di Carina Spurio al Maestro Enrico Melozzi ed alla sua vittoria sanremese

Intervista di Carina Spurio al Maestro Enrico Melozzi ed alla sua vittoria sanremese

Mar 15, 2012

Enrico Melozzi a Sanremo con Noemi e Sarah Jane Morris di Carina Spurio.

Enrico Melozzi, musicista e compositore teramano, ha diretto a Sanremo la cantante Noemi, in gara con la canzone “Sono solo parole”. E’ stata proprio Noemi a richiedere la sua collaborazione dopo aver apprezzato il suo talento al concerto di Sarah Jane Morris, grande artista e grande voce blues e soul, per la quale Enrico Melozzi ha diretto e arrangiato “Cello Song” sua ultima fatica discografica. Sarah Jane Morris e Noemi, hanno cantato insieme sul palco dell’Ariston “Amarsi un po’” di Lucio Battisti.

Al musicista teramano, prima della partenza per Sanremo, non sono mancati i complimenti da parte di parenti e amici e un telegramma di congratulazioni del primo cittadino, il Sindaco Maurizio Brucchi. Non è trascorso ancora un anno dalla mia prima intervista al Maestro Enrico Melozzi ed eccomi ad intervistarlo ancora e questa volta per un grande evento che lo ha riguardato, la partecipazione alla 62a edizione del Festival di Sanremo, uno dei maggiori eventi mediatici italiani, che l’ha visto protagonista sul palco dei sogni.

L’intervista è stata realizzata al telefono:

No, sono a Roma.

 

C.S.: So che non ti piacciono le domande di rito e questa lo è: cosa ha significato per te essere a Sanremo?

Enrico Melozzi: Essere a Sanremo è stato come realizzare una specie di sogno adolescenziale. Ricordo che piccolo guardavo Sanremo e mi chiedevo che grande emozione sarebbe stata parteciparvi. Anche se sono un musicista classico ho sempre seguito il Festival. Essere sul palco è stato come rivedere la mia vita, gli sforzi, i sacrifici, e la cosa più bella è che ci sono arrivato da solo. È stato un bell’esempio di meritocrazia.

 

C.S.: Tre donne in finale, (non succedeva dal 1983 con il trio: Rivale, Milani, Ghezzi) tra le quali Noemi, da te diretta. Ti aspettavi di arrivare in finale?

Enrico Melozzi: Durante le prove in molti ci avevano detto che il pezzo era molto bello e lo avevano confermato anche i molti voti dell’orchestra.

 

C.S.: Curreri-Noemi … da brivido!

Enrico Melozzi: Abbiamo provato il pezzo di mattina al bar. Io al pianoforte, Curreri e Noemi che cantavano in presenza dei giornalisti, c’era anche M. Luzzato Fegiz, è stato un momento bellissimo.

 

C.S.: In quei momenti a chi hai dedicato la tua direzione precisa e trascinante?

Enrico Melozzi: Alla mia famiglia e a mia nonna scomparsa il 4 luglio scorso. È stata mia nonna a mandarmi direttamente lì e a parlare con Sanremo!

 

C.S.: Hai avuto modo di incontrare artisti internazionali, chi ricordi in particolare?

Enrico Melozzi: Li ho conosciuti praticamente tutti. Ma ricordo in particolare Patty Smith, anche se non l’ho mai seguita molto e il mio mito Brian May, ero vicinissimo al suo amplificatore durante la sua esibizione e gli volevo dire: sfondami le orecchie!

 

C.S.: Qualcosa che non rifaresti?

Enrico Melozzi: Niente, tutto perfetto. Ah, sì, uscire poco, evitare tutte le feste, eviterei anche di andare a dormire presto alla sera e gli abiti leggeri: eravamo tutti malati per il caldo eccessivo dentro l’Ariston e le basse temperature fuori.

 

C.S.: In quei giorni i teramani ti hanno seguito in massa e con molto calore in televisione e sul tuo profilo facebook …

Enrico Melozzi: È stato un piacere immenso! Sono stato uno dei direttori più commentati su twitter e il secondo più votato, il primo è stato Mauro Pagani che ha prodotto De Andrè.

 

C.S.: Enrico un tuo probabile incarico di Assessore alla Cultura può diventare realtà?

Enrico Melozzi: Non credo proprio.

 

C.S.: Un ringraziamento?

Enrico Melozzi: Alla mia socia Valentina D’Ignazio, alla mia agente Arianna D’Aloja, alla mia famiglia e a mia sorella. Ringrazio il Capitano dei carabinieri di Sanremo Gerardina Corona che ha fatto in modo che io trovassi le medicine per curare l’influenza.

 

 

L’intervista è uscita in esclusiva sul secondo numero di marzo 2012 de “Lo Strillone”:

http://www.lo-strillone.it/

 

http://youtu.be/AdgRn8LYbw8

 

Info Enrico Melozzi:

Nasce a Teramo nel 1977 e inizia a comporre fin da giovanissimo. Si diploma in violoncello con il massimo dei voti e contemporaneamente si dedica allo studio della composizione e del contrappunto. Nel 1999 diventa assistente di Michael Riessler, fondamentale incontro che lo proietta verso la musica contemporanea mondiale. Grazie all’incontro con Riessler inizia a collaborare con i più importanti musicisti della sfera classica-contemporanea (Sabine Meyer, Vinko Globokar, Jean Pierre Drouet, Michel Portal, Terry Bozzio, Paolo Fresu), senza trascurare l’ambiente jazzistico (Fabrizio Bosso, Toni Fidanza, Claudio FIlippini, Mirko Signorile). L’incontro con il fonico Federico Savina nel 2001, docente di suono presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, gli apre la prospettiva della musica applicata. Inizia una proficua collaborazione con diversi registi italiani, e compone colonne sonore per cortometraggi, lungometraggi e spettacoli teatrali. Nel 2004 fonda il gruppo di musica elettronica Lisma Project, in collaborazione con il dj Stefano De Angelis, e nel 2007 crea l’etichetta discografica Cinik Records. Oltre a ‘La casa sulle nuvole’ in collaborazione con il musicista/regista Claudio Giovannesi, ha composto la colonna sonora del film ‘L’Uomo Fiammifero’ di Marco Chiarini, e del film ‘Le cose in te nascoste’ di Vito Vinci. La sua produzione spazia dalla musica elettronica alla musica cosiddetta “classica”, senza tralasciare tutti gli stili intermedi. Molto ampia è altresì la sua produzione di musica da camera (sonate, trii, quartetti), di musica sinfonica (Sinfonia Concertante, Concerti per pianoforte e orchestra etc.) e di musica sacra.

 

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