“Bag of Bones”, dal romanzo di Stephen King alla serie tv di Mick Garris – recensione di Alessandro Vigliani

“Bag of Bones”, dal romanzo di Stephen King alla serie tv di Mick Garris – recensione di Alessandro Vigliani

Mar 7, 2012

Mucchio D’Ossa (Bag of Bones), fortunato romanzo di Stephen King, non è forse il lavoro più adattabile a livello cinematografico e televisivo, vuoi per la natura profondamente intimista dei personaggi, vuoi perché le atmosfere horror o fantastiche vengono meno lasciando spazio ai profondi turbamenti del protagonista principale, sempre in equilibrio sul confine tra sogno e realtà.

Sebbene Mick Garris (già regista di altre trasposizioni cinematografiche delle opere di King) abbia avuto il coraggio di osare, il suo Bag of Bones, saggiamente proposto come mini serie in due puntate per la televisione per il network A&E (scelta giusta, a mio modo di vedere) è un lavoro che convince a metà, giudicabile forse bene, intendiamoci, se il tutto fosse il frutto della fantasia del regista e non se ne avesse di ritorno il paragone con il libro, quantomai, in questo caso, impietoso.

Le differenze, quelle più palesi, sono nelle sensazioni. Ciò che manca è la tensione, l’intensità e il lavoro psicologico nella costruzione dei personaggi, mancanze queste, che a onor del vero sono riscontrabili più per merito della scrittura sopraffina del Re che non per un’effettiva deficienza nel lavoro di Garris.

Indubbiamente non era facile ricostruire il turbinio di emozioni di Noonan, protagonista della vicenda e interpretato da Pierce Brosnan, scrittore in blocco dopo la morte accidentale di Joanna (Annabeth Gish) sua moglie (nel libro ha un attacco cardiaco o presunto tale, nella versione televisiva viene invece investita).
Manca il tormento, l’analisi intimistica che ne fa King, di un uomo che nel momento della perdita di sua moglie la scopre incinta con tutti i dubbi, le perplessità più acute che ne vengono fuori circa un rapporto considerato solido e di colpo non più. Manca l’incipit spettacolare, tra i migliori della letteratura, il colpo al cuore che un inizio così potente dà indietro al lettore e la scoperta dell’entità in crescita, nel far sentire la sua presenza, della moglie defunta contrapposta allo spirito più oscuro e malvagio di Sara Tidwell (nei sogni, interpretata da un’affascinante e sensuale Anika Noni Rose).

Risulta frettolosa tutta la bellissima figura di Mattie e di sua figlia Kya, autentiche chiavi di volta del lavoro di King, co protagoniste nel caso del film in una vicenda in cui Noonan è unico solista e troppo spesso lasciato solo in una lunga sequenza di tempi morti. La genesi che porta alla comparsa dei due personaggi è lasciata così in sospeso e quando la maledizione diventa chiara, palese, non vi è quell’attesa palpabile che nel libro cattura l’attenzione del lettore. Anzi, c’è sempre la sensazione di un lieto fine imminente, come se da storia maledetta quella di King si tramutasse, nel film, in una favola macchiata di nero.

Stessa cosa si dica per la figura del signor Devore, da brividi all’interno del lavoro kinghiano, ne risulta penalizzata, marginale e grottesca, veloce nel suo nascere e scomparire all’interno della trama. Dovrebbe terrorizzare, dare un senso di angoscia e invece appare subito come un potente, certo, ma senza quella forza psichica, capace di modificare gli eventi, apprezzabile nel romanzo.
Infine gli attori: non lasciano il segno per interpretazioni particolari, lo stesso Brosnan sembra un po’ fuori dal contesto. Non è mai pienamente convincente e spesso le reazioni a quanto accade sono vissute in maniera del tutto normale. Non c’è niente del Noonan di King, nulla che somigli a quei personaggi che rendono Mucchio D’Ossa un romanzo non solo tra i migliori di King, ma tra i migliori mai scritti negli ultimi anni.
Fonte:

Nessun commento

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. “Bag of Bones”, dal romanzo di Stephen King alla serie tv di Mick Garris – recensione di Alessandro Vigliani - oubliettemagazine - Webpedia - [...] Mucchio D’Ossa  (Bag of Bones), fortunato romanzo di Stephen King , non è forse il lavoro più adattabile a livello…
  2. “Bag of Bones”, dal romanzo di Stephen King alla serie tv di Mick Garris – recensione di Alessandro Vigliani - Arte e Cultura | Allnewz.it - [...] – admin Calzature e Abbigliamento Donna by KSV Distribuzioni Moda   Leggi l’articolo completo su oubliettemagazine var…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: