Intervista di Pietro De Bonis ad Emanuela Ruggeri ed al suo “La vendetta dei Pirati”

Intervista di Pietro De Bonis ad Emanuela Ruggeri ed al suo “La vendetta dei Pirati”

Mar 6, 2012

“Per Mila il futuro era già segnato: sarebbe diventata una donna colta e istruita, avrebbe avuto dei figli e mai avrebbe sposato un pirata. Così voleva la madre, che però non immaginava che un avvenimento significativo avrebbe cambiato la vita di sua figlia.”

Emanuela Ruggeri è nata il 7 Maggio del 1990 a Roma, dove vive tuttora. Diplomata al liceo classico, studia Letteratura e Linguistica italiana all’Università. Le piace tantissimo leggere romanzi d’avventura, ama lo sport e, soprattutto, fare lunghe passeggiate o in montagna o per le vie della sua città.

La vendetta dei Pirati”, edito da Albatros, è la sua prima pubblicazione.

Emanuela Ruggeri si è resa molto disponibile a rispondermi, inoltre ha cliccato sull’attash in basso allegando “passione” nelle risposte. E’ una ragazza che mi da l’impressione di voler dare molto, a chi si interessi prima ancora che alla sua scrittura, alla sua persona. Non per niente il suo libro ha voluto dedicarlo a tutte le persone che credono in lei, nel sogno suo svelato di diventare una grande scrittrice.

 

P. D. B.: Ciao Emanuela! Da dove nasce questa passione per i Pirati, per le avventure galleggianti?

Emanuela Ruggeri: La mia passione per i pirati è nata quando ero molto piccola, grazie alla favola di Peter Pan e al film ‘Hook, capitan Uncino’, che guardavo anche tre volte al giorno. Immaginavo di essere una bambina sperduta e di combattere contro i pirati. Per questo i miei genitori mi comprarono le spade giocattolo, le bussole e le pistole finte. Ho letto molti libri sui pirati, come L’isola del tesoro, e ne leggo tuttora. Quando ho cominciato a scrivere, ho pensato che dovevo assolutamente inventare una storia sui pirati. Non a caso l’autore a cui mi sono ispirata è proprio J.M. Barrie.

 

P. D. B.: Ah quindi una passione innata! Le bambole le usavi solo come merce di scambio o prigioniere tra pirati scommetto…

Emanuela Ruggeri: No, no, giocavo anche con le bambole, ma in questo caso mi immaginavo come una mamma. In particolare giocavo con le barbie. Le adoravo e avevo tutto: casa, macchine, vestiti… Tutto! Inventavo ogni giorno tantissime storie diverse. Si può dire che cominciavo ad esercitare la fantasia!

 

P. D. B.: Ecco, ma quand’è che hai iniziato a pensare alla comunicazione? A dire “ora mi metto a scrivere un libro d’avventura”?

Emanuela Ruggeri: Avevo dieci anni. Precedentemente avevo abbozzato qualche racconto, senza mai portarlo a termine. Alla fine della quinta elementare, invece, decisi che avrei scritto un romanzo vero e proprio. Così cominciai a scrivere i primi capitoli a mano, su un quaderno. E’ stato in quel momento che ho capito cosa mi piaceva realmente, cosa mi faceva stare bene. Non ho più smesso di scrivere da quel giorno.

 

P.D.B: (Questo libro già mi piace… solo la copertina profuma d’oceano e mistero!) 

Quindi per te scrivere è un’evadere dalla realtà?

Emanuela Ruggeri: In parte sì, ma non è solo questo. Ho bisogno dei miei romanzi, dei miei personaggi. Senza una storia da raccontare, non sarei più la stessa. La scrittura è una caratteristica fondamentale di me.

 

P.D.B.: Quale sono le cose che hai cercato di far emergere maggiormente nel tuo romanzo? Lasci pagine ai sentimenti o a vincere è solo la durezza affascinante di quelle battaglie?

Emanuela Ruggeri: Romantica come sono, ho lasciato tantissime pagine ai sentimenti. La storia principalmente ruota attorno alle figure di Mila e Jack, due fratelli che vogliono vendicare la morte del padre. Non mancherà però la storia d’amore e non solo: nel libro emergono altri valori, come l’amicizia e la famiglia. Secondo me, i libri possono insegnarci qualcosa. Per questo ho cercato di trattare temi importanti come l’amore, il coraggio, l’onore. Mi piacerebbe lasciare qualcosa al lettore attraverso una storia, anche se fantastica.

 

P.D.B.: Presupposto nobile da parte tua. Dai anticipaci qualcosa sul tuo prossimo romanzo, lo stai già scrivendo? Magari sarà un sequel del primo??

Emanuela Ruggeri: La scorsa estate ho cominciato un nuovo romanzo, per ragazzi. E’ una storia che nasce più che altro da una richiesta di mia sorella. E’ ambientata in Scozia e, questa volta, tutto ruota attorno ad una storia d’amore. Sarò sincera: per me La vendetta dei pirati si conclude qui. Non penso che ci sarà un seguito. 

 

P.D.B: Bene Emanuela! Dicci a questo punto dove si può reperire “La vendetta dei pirati”! Hai in vista nuove presentazioni del libro?

Emanuela Ruggeri: La vendetta dei pirati può essere ordinato in libreria, online o sul sito della casa editrice. Al momento non ho in programma nuove presentazioni, ma spero di organizzarle presto.

 

“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Pietro De Bonis, in Marzullo

 

 

Altre informazioni su Emanuela:

sito suo: http://www.emanuelaruggeri.altervista.org/

del libro: http://lavendettadeipirati.blogspot.com/

LINK:

sul sito Albatros: http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=274455516&category_id=0&option=com_virtuemart&Itemid=239&vmcchk=1

su ibs: http://www.ibs.it/code/9788856745344/ruggeri-emanuela/vendetta-dei-pirati.html

 

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