“Fiori di Luna” di Rebecca Mais – recensione di Daniela Schirru

Fiori di Luna” è il primo, e finora unico, libro di Rebecca Mais, pubblicato nel 2005, presso casa editrice “La Riflessione” di Cagliari.

È un piccolo libro con all’interno tre novelle, che raccontano la storia di alcune piccole bambine, ma adatto anche ad un pubblico adulto, che desidera riscoprire il gusto dell’infanzia, delle fiabe. E perché no? Ritornare a sognare e ritrovare un senso di serenità, quando si è giù di morale.

Già, perché immergendosi nella lettura di queste fiabe si riscopre un pizzico della propria infanzia, capace di regalare una sensazione di tranquillità interiore.

Nella prima fiaba “Guendalina” si racconta la storia di una bimba, di quattro anni, che rimasta orfana di madre, si trasferisce con il padre in Germania nei pressi della Foresta Nera, dopo che il padre era stato licenziato dal lavoro. Qui vive tante bellissime esperienze.

Conosce Anna, una bambina del luogo, con cui intraprende un’avventura a dir poco “affascinante” nel bel mezzo della Foresta Nera: l’incontro con dei folletti. È un’amicizia che dura nel tempo, finché un evento inaspettato non porta la bambina a vivere momenti di tristezza. Che la porta a trasferirsi con il padre in Svizzera, con un regalo straordinario da parte delle persone che li hanno ospitati: un quadro raffigurante la meravigliosa Foresta dei suoi ricordi.

La seconda fiaba ha per tema il Natale, si intitola “Il Natale di Melissa“. È la storia di una bambina che, durante le feste di Natale, si trova a vivere un’avventura strana, o perlomeno un sogno che diventa un incubo.

Già, perché la piccola Melissa, dopo aver visto un topino ballerino a casa di una cugina, desiderava insistentemente averne uno, e nella sua letterina a Babbo Natale ne aveva chiesto uno. In quel sogno la piccola si ritrovo un topino ballerino e decide di non essere più insistente, dopo la visione di questo sogno-incubo.

La terza fiaba è invece una storia dove si parla di una bimba che il giorno del suo 6 compleanno viene rapita da una strega buona, che l’aiuta a rivivere lontano dai suoi genitori, troppo egoisti e viziati per occuparsi di lei, ma poi all’età di 12 anni, presa da tanta nostalgia per loro, che sono cambiati, decide di tornare a casa. Il titolo della fiaba è “Avventura sull’Himalaya“.

Rebecca Mais, con le sue storie, riesce a catapultare il lettore all’interno di queste fiabe, una magia indefinita di emozioni sa regalare. Anche un sorriso si riesce a tirare fuori dopo la loro lettura. Parole meravigliose, pagine che si colorano dentro, folletti, gnomi, animali parlanti, streghe buone… tutta la magia si sprigiona in queste piccole storie.

Da leggere, quando si vuole ritornare bambini, quando si vuole dimenticare qualcosa che ha ferito. Adulti e bambini. O semplicemente leggere sotto un sole, con il solo intento di sognare ad occhi aperti.

 

Written by Daniela Schirru

 

Fonte

http://writingbookreviews.blogspot.com/2012/03/fiori-di-luna-di-rebecca-mais.html

 

3 thoughts on ““Fiori di Luna” di Rebecca Mais – recensione di Daniela Schirru

  1. Sognare è bello ad ogni età. Rivivere le gioie e i ricordi dell’infanzia fa bene al cuore e rende più ottimisti.
    Grazie, Rebecca Mais.

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