"Angeli stanchi" di Gianni Calamassi – recensione di Marzia Carocci

Recensione a “Angeli stanchi” di Gianni Calamassi

a cura di Marzia Carocci

Entità alate fra cielo e terra, nel giro ciclico di esperienze umane e voli pindarici alla ricerca di rimembranze che accarezzino l’anima e i sensi.

Angeli stanchi quelli di Gianni Calamassi che appaiono come epiche figure eteree e materiali così come la vita dell’uomo nel dualismo fra atto e pensiero, azione ed essenza.

Creature di spirito e carne ,esseri padroni dell’empireo e schiavi del vivere terreno, dove l’esperienza umana diventa dolore, consapevolezza del limite, impotenza di fronte alla sofferenza, alla rassegnazione, alla debolezza degli eventi e allo stesso tempo padroni del pensiero libero dove scegliere di sperare e credere, di illudersi e vibrare nell’eterno.

Gianni Calamassi ha un ottima tecnica espositiva dove il verso espresso prende forma nell’immaginazione del lettore.

Tautologie, pleonasmi, metafore ed altre figure retoriche, rendono all’eloquio una maggiore intensità ,arricchendo quel pensiero che lentamente prende forma, colore e movimento, lo stesso movimento che si nota nelle tavole inserite nel volume, tavole disegnate dallo stesso autore.

L’Angelo della pioggia, l’ Angelo dell’amore, l’ Angelo nero, essenze di energia, parti dualistiche dell’uomo, compagni interiori e spiriti d’anime attente, elementi che stanchi d’egoismo, materialismo, egocentrismo si presentano a noi come fantasmi delle nostre interiorità materializzate nel riscontro di quella riflessione che ci costringe al pensiero, alla consapevolezza che in fondo non siamo che piccoli esseri di fronte al grande e infinito “oltre” che ci guarda sornione.

La poesia che Gianni Calamassi ci propone, è canto di speranza senza perdere però, neppure per un istante la cognizione dei nostri limiti :

Da “sogni”

Non trafiggerli come farfalle

i sogni sono vivi

e possono essere gli ultimi

anelli di una ferrea catena

di rimpianti.

Incanto di parole dove i sogni diventano culla e calore nel quale rifugiarsi, magari fra le ali dei nostri ANGELI STANCHI!

Written by Marzia Carocci

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5 comments

  1. Complimenti ,caro amico.

    • Un grazie Maria Teresa, ma sopratutto a Marzia, che mi ritrova nelle parole che ho scritto.
      Gianni

    • Un grazie per la condivisione al blog “i cittadini prima di tutto” per far girare le parole di Marzia sui miei “Angeli stanchi”. Gianni

  2. Gianni è un artista eclettico e brillante.Ogni sua opera, visiva o letteraria riesce a impressionare chi sa osservare con l’anima! Marzia

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