"La bestia nella giungla", racconto di Henry James – recensione di Rebecca Mais

"La bestia nella giungla", racconto di Henry James – recensione di Rebecca Mais

Gen 23, 2012

Pubblicato nel 1903 a New York, per la prima volta in Italia nel 1984, e riproposto nel 2011 da Il sole 24 ore, nella collana Racconti d’autore, il racconto “La bestia nella giungla” è considerato uno dei capolavori della maturità di Henry James.

I protagonisti sono due ventenni, John Marcher e  May Bartram, esponenti della borghesia inglese  che vivono, e si rincontrano  dopo tanti anni, non lontano da Londra.

L’intera vicenda si districa intorno ad un segreto gelosamente custodito da Marcher, il quale non rammenta di averlo confidato dieci anni prima alla ritrovata amica.

Questo fatto gli darà la consapevolezza di non essere solo come aveva sempre pensato e gli fornirà un prezioso sostegno che lo guiderà e sosterrà.

Ma John attende un evento terribile, presagisce che qualcosa o qualcuno, lui la chiama la bestia, sia in agguato.

Tuttavia egli  è profondamente immaturo e quello che in un primo momento parrebbe un racconto enigmatico, si tramuta in una sorta di analisi di un conflitto interiore (tematica cara a James), di un’introspezione psicologica dello stesso Marcher che solo quando sarà ormai troppo tardi riemergerà dal suo stato di torpore e comprenderà realmente ciò che di importante v’è stato nella sua vita e il reale valore dell’amore.

Il tutto si completa con il raffinato linguaggio tipico dei racconti scritti da James in età adulta e da una giusta dose di suspense che ci accompagnerà fino alla fine.

Lo si potrebbe quasi definire un racconto di formazione ma vi è qualcosa di più a renderlo particolare, a farlo identificare come racconto psicologico.

Forse per via quel legame che il protagonista ha con la vita di James, con il non sentirsi a suo agio nei luoghi in cui viveva e con quella continua ricerca del senso della vita che si protrarrà nel corso di tutta la sua vita.

E noi lettori siamo come degli spettatori muti che non possono far altro che osservare i pensieri del protagonista ed immedesimarsi in esso, oppure dissociarsi da quell’ostinazione che potrebbe essere giudicata come irrazionale ed insensata.

 

“Qualcosa lo attendeva, alle curve e agli incroci lungo il cammino dei mesi e degli anni, come una bestia feroce in agguato nella giungla.”

Written by Rebecca Mais

One comment

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. “La bestia nella giungla”, racconto di Henry James – recensione di Rebecca Mais - oubliettemagazine - Webpedia - [...] Pubblicato nel 1903 a New York, per la prima volta in Italia nel 1984, e riproposto nel 2011 da…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: