Stefano Guzzetti: "La mia visione sinistra delle cose" – articolo di Andrea Tramonte

C’è molta 4AD nell’estetica musicale, nel mood e nelle stesse collaborazioni dell’ultimo singolo dell’artista cagliaritano Stefano Guzzetti a nome Waves on Canvas (nella foto di Fabrizio Aiana). È una certa “aria” che si respira durante l’ascolto, che sembra rimandare in maniera esplicita alle atmosfere notturne di molti dei dischi della storica etichetta inglese usciti negli anni ‘80.

Ma certo, il gioco delle influenze diventa facile se poi uno scopre che nel brano che dà il titolo al suo ultimo 7 pollici, Angel, la voce che interagisce con le partiture orchestrali realizzate da Guzzetti è quella di Louise Rutkowski, che fu cantante dei This Mortal Coil –
specie di supergruppo di all stars 4AD degli anni ottanta – e se uno sa pure che la copertina è stata realizzata da Vaughan Oliver (che ha realizzato molte grafiche della label, ad esempio quella celeberrima di Doolittle dei Pixies) e che la foto è dell’artista inglese Marc Atkins (pure lui, guardacaso, ha fatto cose con 4AD). E poi, per non farci mancare niente, il remix del brano, contenuto nel lato b del singolo, è stato realizzato da John Fryer, ovvero uno degli animatori fissi dei This Mortal Coil.

«Ho quasi 40 anni e sono cresciuto a pane e 4AD – racconta Guzzetti, in concerto stanotte al Fabrik a Cagliari con il lavoro audio video Multi/Sides, in apertura del live di Gionata Mirai, chitarrista de Il Teatro degli Orrori – Vengo da una formazione classica ma ho avuto vari periodi: ad esempio la passione per il minimalismo, per la contemporanea. Ma l’amore per quella label è sempre rimasto, ed Angel è un omaggio alla stagione classica del suo percorso».

In effetti il lavoro musicale di Guzzetti non può ridursi solo a quel legame. È stato tra i fondatori di una storica band cagliaritana comegli Antennah, ha realizzato colonne sonore (ad esempio quella di Uncle Bubbles di Fabrizio Marrocu), fatto lavori di sound design e varie produzioni più strettamente elettroniche. «Un po’ come se dipingessi coi suoni», dice Guzzetti riferendosi al
nome che ha scelto per pubblicare i suoi lavori.

L’anno prossimo uscirà il suo primo album, “Into the Northsea”, per la Psychonavigation Records di Dublino, che nelle intenzioni è unpo’ unasummadel suo percorso musicale. Con undici brani, di cui sei strumentali, che spaziano dall’ambient all’elettronica glitch per inglobareanche pezzi pianistici e brani cantati. Il disco uscirà nel giugno 2012 su cd e vinile, e la grafica sarà realizzata interamente da Atkins.

 Il rapporto con l’artista inglese poi darà anche un altro frutto, che vedrà la luce l’anno prossimo. Un disco firmato da entrambi che sarà una sorta di reading musicato, con testi scritti e letti da Atkins e musiche prodotte da Guzzetti. «Condividiamo una visione cupa e sinistra delle cose, in alcuni frangenti sarà un lavoro quasi dark ambient». E l’anno prossimo arriva anche il videoclip di Angel, realizzato da Enrico Ciccu di Shibuya in collaborazione con Fabrizio Marrocu e Michela Medda.

(Andrea Tramonte)

30 dicembre 2011

Ascolta “Angel”:

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/23979535″]

Sito Stefano Guzzetti:

http://www.wavesoncanvas.com/Site/home.html

Fonte:

http://www.sardegna24.net/spettacoli/la-mia-visione-sinistra-delle-cose-1.50141

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