"Brutte Abitudini" di Joumana Haddad

“Brutte abitudini”

 

 

Diceva che l’amore assomiglia al gioco

E che lei perde sempre

Diceva che era una brutta abitudine

Che non si azzardava a curare.

 

Diceva di temere la luce

Nonostante avesse sacrificato molte notti

Si accontentava della sua solitudine

Non curava le amicizie

Ma cadeva dalla sua nube

Ogni volta che la pioggia la conduceva a terra.

 

Diceva che la sua gioventù era invano

Di essere dolce suo malgrado

Ma poi si mostrava crudele

Perché la tenerezza è come l’amore

Una brutta abitudine

Ed anche quel silenzio

Di cui non potrà mai fare a meno.

 

Diceva di essere una donna lassa

Inadatta al sonno

Ma dormiva per diventare un embrione

E sprofondare negli abissi,

una donna esaurita

Svuotata ogni giorno dai suoi vizi

Ma che non voleva guarire.

 

Diceva di essere una perdente di natura

Perdente per meritare la vittoria

Diceva infine che la vita è una brutta abitudine

Dalla quale forse non guarirà

Con un po’ di determinazione

E molto oblio.

3 pensieri su “"Brutte Abitudini" di Joumana Haddad

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