Mostra personale per "VASA Project on-line" di Francesca Fini

Il progetto VASA presenta l’opera video di Francesca Fini. La mostra è accompagnata da quello che VASA definisce un “catalogo digitale”.  Il catalogo contiene riferimenti a materiali relativi al lavoro di Francesca Fini, una conversazione video, informazioni biografiche, una dichiarazione  dell’artista, e le opere selezionate. Dopo un periodo di tempo la mostra completa sarà spostata nell’archivio di VASA per la futura visualizzazione.

“L’arte della performance di Francesca Fini”
Curatore: Roberto Muffoletto
vai alla galleria:
http://www.vasa-project.com/gallery/fini/

IL PROGETTO VASA
Il progetto VASA è un laboratorio di studi sui nuovi media, sugli individui e le comunità digitali su scala globale.
Internet e gli sviluppi delle tecnologie digitali hanno creato un mondo in cui i tradizionali confini di spazio, tempo, e le forme di interazione sociale e  la produzione sono in fase di transizione.

Per soddisfare la sua visione il progetto VASA utilizza supporti multimediali online, laboratori, gallerie d’Arte,  mostre curate, una libreria e il blog del progetto VASA. Il progetto VASA si basa sull’unione di due ambienti familiari: il modello di laboratorio tradizionali e gruppi di discussione digitali. Tempo, spazio, e la geografia sono stati compressi per creare un ricco ambiente multiculturale di apprendimento.

PARNASUS

È disponibile on-line per la visione dell’ultimo video “Parnasus”, girato ai laboratori Cine Ars di Cinecittà.

[vimeo 33705372 w=580 h=360]

Parnasus è un video che racconta un sogno. E come tutti i sogni nasce da una piccola immagine annidata nella mente. L’immagine è una statua di marmo bianco come la neve. Non sono mai stata trascinata dal fallace rapimento di Winckelmann che ancora oggi  soggioga la nostra fantasia. Tutto quel bianco mi disorienta. Mi sento perduta, ho bisogno di macchie di colore come fossero i segni su una mappa.

Mi irrita l’infantile devozione nei confronti di una società pura e candida come il marmo. Un equivoco storico, quello di Winckelmann, che diventa metafora  di quell’equivoco ancora più profondo e pericoloso, ovvero l’illusione che il passato, cristallizzato in una sorta di nobile e astratta proiezione, sia sempre migliore  di noi, sia sempre perfetto.

Così nel mio sogno restituisco alle statue il colore negato. Quel colore cancellato dal passare del tempo, come si cancellano i vinti  e si dimenticano i mali del mondo. Restituisco il sangue alle statue antiche, e con il sangue la ferocia e la violenza che pervade da sempre la storia umana, in un loop infinito di morte e illusione. Una violenza assoluta e insopportabile che con la loro irreale perfezione quelle candide icone dovevano forse esorcizzare. Un sogno che serve quindi ad astrarsi dal sogno, per tornare a parlare del mondo reale.

Soggetto, regia, animazione e montaggio – Francesca Fini

Interpretato da Illy Ribeira e Pierre Brival

Organizzazione Gloria Saya

Musica: “I’M Rune’d” by Welcome Wizard and “Focus” by Derek Piotr (Jhom Repetes remix)

Francesca Fini

www.francescafini.com

http://francescafini-italiansite.tumblr.com/

 

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