15 ottobre 1923 nasceva Italo Calvino, grande scrittore e pensatore italiano – citazioni

15 ottobre 1923 nasceva Italo Calvino, grande scrittore e pensatore italiano – citazioni

Ott 15, 2011

Italo Giovanni Calvino Mameli, semplicemente noto come Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985), è stato uno scrittore italiano. Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato forse il narratore italiano più importante del secondo novecento. Ne ha frequentato tutte le principali tendenze letterarie, dal Neorealismo al Postmoderno ma restando sempre ad una certa distanza da esse e svolgendo un proprio coerente percorso di ricerca.

Di qui l’impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall’altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell’ironia, dall’interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico da una scrittura sempre cristallina e a volte, si direbbe, classica.

I numerosi campi d’interesse toccati dal suo percorso letterario, sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenati, il Marcovaldo, Le cosmicomiche, Se una notte d’inverno un viaggiatore, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.

 

Alcune citazioni:

“Chi ha l’occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.”

“Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno, da intero uno osa credere.”

“Il bassotto alzò il muso verso di lui, con lo sguardo dei cani quando non capiscono e non sanno che possono aver ragione a non capire.”

“Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti.”

“Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino.”

“Alle volte uno si crede incompleto, invece è soltanto giovane.”

“La vita, pensò il nudo, era un inferno, con rari richiami d’antichi felici paradisi.”

“Nessun Cosimo potrà più incedere per gli alberi.”

 “D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.”

 “Un classico è un libro che ancora prima di essere finito ti dice quello che deve dire.”

 “La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.”

 “Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.”

 “La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme.”

 “Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.”

 “La fantasia è un posto dove ci piove dentro.”

“Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.”

 “Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.”

 “L’inconscio è l’oceano dell’indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un’antica proibizione.”

 

Per leggere il breve racconto “Il principe Granchio” clicca QUI.

Per leggere alcune opere di Italo Calvino clicca QUI.

Video Intervista Italo Calvino:

 

 

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