Intervista di Alessia Mocci ad Enrico Ferri ed al suo "Fedele d’amore"

Intervista di Alessia Mocci ad Enrico Ferri ed al suo "Fedele d’amore"

Ott 11, 2011

Fedele d’amore”, edito nel 2010 dalla casa editrice AEB Edizioni, è un noir spirituale ambientato nella magica città di Firenze. L’autore è Enrico Ferri, 35 anni, nato in provincia di Napoli e residente a Trieste.

Dicotomia che ritroviamo anche nel suo recente romanzo nel quale una ragazza del sud, Diana, si trasferisce a Firenze e s’innamora di Diego, borghese del nord. È una storia d’amore avvincente e non senza problemi.

L’autore è stato molto disponibile con noi di OublietteMagazine nel rispondere ad alcune domande riguardo la sua opera. Buona lettura!

 

A.M.: Ci racconti qualcosa dei due protagonisti Diana e Diego?

Enrico Ferri: Diego e Diana sono due giovani che hanno in comune molte cose. Entrambi si compensano in opposti che arricchiscono e completano la loro giovane coppia. Diana appassionata dell’arte figurativa fin da bambina, trova in Diego il pretesto ed allo stesso tempo, il catalizzatore per dare energia ai propri sogni. Diego, turbato da una realtà più grande di lui, troverà in Diana la spinta per vincere numerosi “combattimenti” contro se stesso e non solo.


A.M.: Com’è visto l’amore tra una ragazza del sud ed un ragazzo del nord?

Enrico Ferri: Ah molto bene. La mediterraneità di Diana è variopinta come un mazzetto di fiori di campo, già dal primo arrivo a Firenze, città dove è ambientato in larga parte il romanzo. Firenze del resto è una città magica, che con la sua bellezza e la sua cultura accoglie chiunque sia desideroso di condividere e godere dei suoi tesori artistici. Diego, da buon fiorentino, racchiude in sé i caratteri di un popolo allegro, colto, ricolmo della gioia di vivere tipica dei toscani. Qualcosa però ha reso la sua giovinezza meno felice. Diana sarà per lui un lungo momento di serenità: un occhio del ciclone che li vedrà poi entrambi risucchiati, in un successivo vortice inaspettato.


A.M.: Definiresti “Fedele d’amore” un romanzo noir con solchi di sentimento?

Enrico Ferri: Se dovessi proprio etichettarlo, definirei “Fedele d’Amore” un noir spirituale. Qualcosa che non si ferma al solo intrigo ed alla scoperta di una realtà celata ai protagonisti ed al lettore, come il tipico noir, ma che spazia nel campo dell’animo umano e nelle scelte che i protagonisti sono chiamati a prendere nell’arco delle loro vite. Il tema del romanzo richiama proprio le decisioni che nella nostra esistenza, ci permettono di divenire esseri migliori. A prescindere dagli sbagli, inconsapevoli o meno, e dai cambiamenti di marcia che possono influenzare anche profondamente le nostre vite.

 
A.M.: Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti del romanzo?

Enrico Ferri: Ti confesso che non cambierei nulla. Anche dopo aver appena scritto la parola “Fine” al romanzo, rileggendolo ho avuto la sensazione che il testo avesse assunto un proprio carattere. Un crogiolo di emozioni, colpi di scena e salti di stato che non avrebbe ammesso alcun cambiamento, senza porsi al rischio di snaturarne la storia.

 
A.M.:  Hai avuto qualche critica negativa?

Enrico Ferri: Qualche lettore si è lamentato del linguaggio duro di alcuni personaggi, sì. Ma poi hanno apprezzato la sincerità del romanzo, trasformando la critica in un attestato di stima, quando hanno compreso che quei personaggi, nel contesto dei loro dialoghi non avrebbero potuto esprimersi altrimenti.


A.M.: Hai qualche nuovo progetto per il futuro? Ci puoi anticipare qualcosa?

Enrico Ferri: Te lo dico sottovoce, anche perché ci sto ancora lavorando: ho appena terminato la stesura di un romanzo che tratta di alcolismo, ma non solo. È una storia di ampio respiro che analizza, nella chiave del romanzo semiautobiografico, l’influenza diretta ed indiretta dello spettro dell’alcol nella vita di diverse persone. Spesso infatti si considera chi è soggetto a una dipendenza dall’alcol, come la sola vittima di un male difficile da affrontare. Ma se ci si cala nel contesto delle loro esistenze, ci si immerge in un microcosmo di persone che condividono situazioni spesso molto dure, cercando allo stesso tempo di non perdere di vista i propri sogni.

 

 

Queste ultime parole pronunciate da Enrico Ferri fanno realmente riflettere su ciò che ogni giorno accade nel mondo. Vi lascio con alcuni link utili per seguire le notizie su “Fedele d’amore”:

http://www.facebook.com/#!/enrico.ferri

http://www.facebook.com/pages/Enrico-Ferri/34526629124

 

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