Manifesto de I Tubolari, movimento di rottura poetica

Manifesto de I Tubolari, movimento di rottura poetica

Ott 8, 2011

BANNATECI ‘STO TUBO!

L’avanguardia Tubolare è un movimento di rinascita poetica che ha nel tubo d’acciaio il proprio vessillo. Ma chi sono i Tubolari?

I Tubolari sono tutti quei poeti ed artisti in genere, che stanchi della moderna passività in cui giace l’arte Italiana, si prefiggono lo scopo di sradicare le radici del parassitismo, per dare vita ad una nuova era della cultura.

La scelta del tubo come simbolo rappresenta ciò che di buono è stato accantonato, cataste di tubi abbandonati che si possono trovare in migliaia di discariche abusive.

Il tubo è anche sinonimo di forza, e può essere brandito – tramite i versi – per distruggere l’ipertrofica bolla di sentimenti fasulli che aleggia nell’etere come nella vita.

L’ideatore della denominazione “Tubolari” è Marco Torrente, gli altri membri, tutti molto attivi e pieni di idee, sono Abdul Sensibile, La moglie del Medico, Gino Montuori e Marco Gallocchio.

I Tubolari hanno iniziato la loro guerra contro coloro che chiamano “Nuvolari” (poeti intimisti) sul social network facebook. I Tubolari entrano nei gruppi di poesia e nelle pagine fan per “occupare” il gruppo con il loro manifesto e le loro dichiarazioni, alcune volte molto provocatorie.

I creatori dei gruppi di poesia, ad un certo punto, non possono fare altro che bannarli se non vogliono partecipare al movimento tanto che il movimento avanguardistico ha coniato: “BANNATECI ‘STO TUBO” per continuare ad urlare.

 

MANIFESTO:

 L’Avanguardia Tubolare Italiana (di seguito ATI) è un movimento culturale, senza fini politici.
Con “senza fini politici” intendiamo affermare che fra noi non ci sono Fini, Bersani, Bondi o roba simile.
Ciò non vuol dire che noi non ambiamo alla gestione totale dello stato Italiano.

Noi vogliamo:

1) Che la Poesia torni a cantare, che il verso (libero da ogni qualsivoglia metrica) torni ad avere un senso e che Facebook chiuda tutte le pagine Nuvoliste e Nuvoleggianti.

2) La resa incondizionata di Seborga, o quantomeno la creazione di uno stato cuscinetto tra la stessa e il resto d’Italia. Questo stato dovrà denominarsi Territorio Libero di Chieti Ligure, e sarà amministrato da un Gran Consiglio che avrà a capo il poeta Abdul Sensibile.
Per garantire la democrazia nel TLCL, ogni anno si terranno libere elezioni a cui potranno partecipare lo stesso Abdul, e l’opposizione formata dal fratello Karim.

3) Che il Grande Orologiaio issato a suo tempo da Torrente, torni a sventolare sul Muro della Poesia.

4) Cassu, fregna, paninu, tre kili e mesu.

5) Che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali (questo è un copia – incolla dal manifesto futurista, serve ad allungare in nostro manifesto)

6) Il ritorno all’utilizzo del Vespasiano come luogo di aggregazione sociale.

7) È diritto/dovere dell’ATI, impadronirsi di scritti nuvolisti retrogradi per poi restituirli trasformati in scritti avanguardisti. L’avanguardia tubolare non è un ‘avanguardia. È il rigurgito marcio della tradizione.

9) Il Molise non esiste, non è mai esistito, ne mai esisterà. Il Molise è un falso storico pari quantomeno alla teoria della terra tonda (che ovviamente è piatta).

10) L’ATI insegue l’obbiettivo Robin Hood: rubare la poesia alle elite per riportarla alla massa. Ridare sfogo alla libera espressione esistenziale presuntuosamente discriminata da canoni artistici ed estetici determinati dalla supremazia politico-culturale della logica del Capitale.

11) l’ATI contribuirà ad aggravare le contraddizioni insite nel sistema socio politico mondiale portando l’Occidente alla sua definitiva sconfitta.

12) L’utilizzo di parole eccessive, volgari o in disuso non è da intendersi in modo antropologico. Noi crediamo nella forza dell’Antani come strumento di liberazione del poeta, che permette tramite la prematurata, un’elevazione cerebrale inarrivabile.

 

Info

Pagina Fan del Movimento Artistico

 

 

9 comments

  1. MARCO TORRENTE /

    Onorati di quest’articolo…TUBI PAX OLè

  2. La Moglie del Medico /

    Inchino, per l’articolo! W il tubo

  3. Per Giusy. Scusa, ma non posso inserire il tuo commento e mi ha davvero sbalordito che tu abbia anche potuto pensare che in un magazine avrei accettato una serie sterminata di <3. Non è facebook, è un magazine artistico. Le vostre guerre devono stare fuori, qui c'è informazione. Se sei in qualche modo contraria al movimento dei Tubolari, scrivi le tue ragioni ma non imbrattare di <3, perché non posso pubblicarti anche per rispetto verso te stessa, dato che comunque ti diletti di poesia. Mi spiace davvero, non era mai capitato di dover cancellare un messaggio di un utente.

  4. Giusy Carofiglio /

    Premesso che questo mio commento è rivolto ai soci “ 3 o 4 cloni compresi pacchetto convenienza formato risparmio ”
    Ti chiedo scusa se ho pubblicato cuoricini, ma è il mio manifesto … certo che la censura è il più acuto dei sistemi, io lo conosco dato che censuro l’insulto ch’è uso comune della società senza parole …
    Ciò per dire che a mio avviso un <3 può essere una forma d’arte. L’uso della parola è più frequente, di ciò me ne rendo conto.
    Tornando ai – disfattisti- ho capito di che si tratta, si prefiggono di sradicare le radici e ripiantare semi che daranno frutti marci … no, no che non sia un’idea ma è solo un’idea … cioè parole blaterate, gente ridotta a insulti perché non ha argomentazioni e usa il motore di ricerca, per spiegare la metrica della poesia, buono per conoscenza, per carità! ma mi chiedo dov’è l’innovazione?
    Se l’innovazione è insulto, volgarità, doppi sensi bene, in un modo che rotola già da solo la cafoneria non esalta la cultura …
    Appunto* – questo manifesto disfattista è l’unica cosa che hanno in dotazione –
    aimè, io povera mortale mi diletto a scrivere, in un modo semplicistico nessuna pretesa e, non sarei qui se i signori dio e discepoli non avessero tentato di irrompere ripetutamente nel mio spazio … mica lo nego, mai detta poeta, mai avuto la presunzione degli “ avanguardisti” che continuano a blaterare di cultura…
    copia e incolla il loro motto..
    e poi? Di poesia ottocentesca, nemmeno l’ombra… solo scritti da quattro soldi inno al disfattismo contro un obbiettivo -colpire le persone travestiti da manifesto idealistico…
    1) Che la Poesia torni a cantare, che il verso (libero da ogni qualsivoglia metrica) torni ad avere un senso e che Facebook chiuda tutte le pagine Nuvoliste e Nuvoleggianti

    Questo è un sopruso alla libertà che determina un valore per cui l’uomo stesso ha lottato per anni, pensiero e azione che assolutamente determina anche lo stato mentale dell’avanguardia che, si autogestisce nell’esaltazione e del recesso … quindi perché pubblicizzare l’ottuso modo di fare poesia? Credo che sia solo il senso del protagonismo che viene celebrato da 3 fanatici in tutto è una politica la loro che non si differenzia affatto da quella del governo, da cui hanno sottolineato di prendere distanza… “forse” – fare la legge a proprio comodo per uso e consumo … se innovazione e confronto sta per camminare a mò di processione
    (processione* che fa due passi avanti e quattro indietro come pecore ottocentesche)
    bene che facciano, i banali, o nuvolisti come dir si voglia sono e restano per la libertà del verso e la libertà in generale “il tubo” si prenda lo spazio necessario e eviti di vestirsi di protagonismo, l’uovo di colombo è luogo comune…

    preghiera

    – Non invidiare lo spazio degli altri… avanguardia, creati il tuo.. poi me lo mostri*-
    se hai bisogno di applausi a prescindere, c’è tutto fb che applaude non sembrano pochi….

    …. “Ah! Dimenticavo quando la cosa si sposta come avete fatto sul personale, cercate di pensare prima di dare fiato alla bocca: questo appunto per i membri stolti dell’avanguardia ottusa” che si aggrega e pavoneggi con le idee degli altri solo perché si sente forte nell’uso dell’insulto e sostiene la causa dello stesso”

    Motto per gente libera nonché banale “ io “… “Il rispetto a prescindere la stima se te la guadagni”

    qui ci metterei i cuoricini ma verrebbero censurati quindi conta il pensiero.

    Giù il cappello per l’articolo “che se non fosse per il soggetto che non condivido” è di forte impatto ….

  5. Il Gibbone /

    Giusy, ti leggo solo ora, sei stata inopportuna e di cattivissimo gusto: invidia?

    Sicuramente.

  6. Giusy Carofiglio /

    Non si può essere esenti da giudizio quando si diventa pubblici Gib… non puoi pretendere che sia solo vostra prerogativa…. Invidia? NO… DIFESA … tra l’altro, sei distratto io questo mio commento l’ho pubblicato in pagina quando era ancora in attesa di moderazione… quindi! sapevi benissimo… Stammi bene… ah!…auguri per l’avanguardia eh!

  7. Sono sbarcato per caso in questo lido, giusto seguendo in link dietro l’altro, Mi sembra di assistere alle dispute aristoteliche di molti secoli addietro…..e ne venne fuori una corrente
    che ha trasformato il nostro pensiero, in meglio. Mi auspico vivamente che questo manifesto
    riesca ad uscire fuori degli steccati del parossismo del Web, per confrontarsi con forze più
    serie…ma dubito fortemente che ciò possa accadere davvero. per il momento avete il mio
    misero commento. Enrico, ne arte ne parte, appunto.

    • massimo trovato /

      enrico: aristotele?….l’antica grecia?….sei davvero ottimista…:) cmq ammirevole nel cercare in queste dispute uno spunto di rinascita…ciao

  8. massimo trovato /

    Odi…o Tubolare

    ah fallace pensier
    che spensieri il bambino,
    perchè vuol seder
    (e del seder dir latino)
    su dorati troni d’edonismo
    e libar suoni in narcisismo……

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