"Solo dieci poesie" di Anna Maria Dall’Olio – recensione di Marzia Carocci

"Solo dieci poesie" di Anna Maria Dall’Olio – recensione di Marzia Carocci

Set 3, 2011

Le liriche di Anna Maria Dall’Olio, hanno voce,corpo, emozione, non conoscono retorica e vanno dritte al cuore.

 

Dieci poesie che denunciano, additano ,segnalano il prodotto peggiore che l’esser umano possa produrre : le guerre, il razzismo, lo sfruttamento, le ingiustizie , elementi che irrorano la terra di sangue e dolore.

L’autrice usa una semantica ricca di figure retoriche che danno il senso e l’idea di quel pugno sul tavolo che la nostra poetessa simbolicamente batte in una sorta di denuncia espressa in versi altamente significativi.

Un urlo d’attenzione, un monito all’uomo che spesso mortifica la vita stessa e il suo cammino attraverso azioni che si ritorcono verso un’intera umanità.

Nella poetica di Anna Maria Dall’Olio, non troveremo false ipocrisie, immagini classiche, o incantesimi di vita, ella si sofferma sull’essenza che realmente ci circonda, un mondo che non è tutto rose e fiori, gentilezze e perbenismo, anzi ella sottolinea quei fatti,  quelle circostanze create dall’essere umano  nelle peggiori sue invenzioni che portano dolore, distruzione e sofferenza .

L’uomo che si trasforma in belva distruttrice.

Sparsi sull’erba

tre minuti di guerra

tre fiori rossi.

Un haiku che nel suo breve canto, riesce ad esprimere quell’immaginazione che rispecchia un quadro nitido di senso e di colore.

Lo stridere voluto del rumore che tre minuti di guerra possono produrre, il silenzio che resta in quel verde prato dove spiccano tre fiori rossi, frutto di quella natura che vive comunque e dona  sempre a prescindere dal male che l’uomo crea.

Una poetessa che dai suoi versi è promotrice di pace e di denuncia, poesie che nel movimento della parola diventano “spari” di riflessione, “pugnalate” di pensieri, portando il lettore all’attenta valutazione di un verbo che non vuole essere solo poesia, ma di monito ai nostri errori, ai nostri razzismi, alle nostre violenze.

Dieci poesie che ci portano a riflettere di quanto spesso siamo indifferenti spettatori di un malessere che circonda il nostro vivere quotidiano.

Dieci canti, dieci denunce ,dieci moniti per dire basta all’egoismo umano!

 

Marzia Carocci (critico recensionista letterario/autrice)

 

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