“Il mio letto è una nave” di Robert Louis Stevenson

“Il mio letto è una nave” di Robert Louis Stevenson

Lug 6, 2011

“Il mio letto è una nave”

 

 

Robert Louis Stevenson

Il mio letto è come un veliero:
l’infermiera alla sera mi aiuta a imbarcare,
mi veste con panni da nocchiero
e poi nel buio mi vede salpare.

Di notte navigo e intanto saluto
tutti gli amici che attendono al molo,
poi chiudo gli occhi e tutto è perduto
non vedo e sento più, navigo solo.

E a volte mi porto a letto qualcosa,
come ogni buon marinaio deve fare,
a volte una fetta di torta cremosa,
a volte balocchi per giocare.

Navigo tutta la notte come in volo,
ma quando infine il giorno è ritornato
salvo nella mia stanza, accanto al molo
il mio veliero è di nuovo attraccato.

 

– My bed is a boat

Robert Louis Stevenson

My bed is like a little boat:
Nurse helps me in when I embark;
She girds me in my sailor’s coat
And ‘starts me in the dark.

At night, I go on board and say
Good-night to alI my friends on shore;
I shut my eyes and sail away
And see and hear no more.

And sometimes things to bed I take,
As prudent sailors have to do;
Perhaps a slice of wedding-cake,
Perhaps a toy or two.

AlI night across the dark we steer:
But when the dar returns at last,
Bare in my room, beside the pier,
I find my vessel fasto

 

Robert Louis Balfour Stevenson (Edimburgo, 13 novembre 1850 – Vailima, 3 dicembre 1894) è stato uno scrittore, drammaturgo e poeta scozzese. Essenzialmente si dedicò al romanzo nel genere avventuroso, come in L’isola del tesoro. La sua cultura e la sua educazione lo portavano però al romanzo storico, ed ad esaltare le gloriose vicende della vecchia Scozia, la cui atmosfera seppe evocare pure in terre lontane. Stevenson eccelse anche nel racconto, sia fantastico, che nell’esotico, come pure nel racconto del brivido (alla maniera di Edgar Allan Poe) con il suo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, in cui ha affrontato, in anticipo sulle teorie di Freud, il problema del subconscio e dello sdoppiamento della personalità. Fu maestro anche in poesia ed in saggistica.

 

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