Nadia Turriziani vi presenta "L’ultimo brigante del sud" di Gabriele Scarpa

Nadia Turriziani vi presenta "L’ultimo brigante del sud" di Gabriele Scarpa

Giu 29, 2011

Titolo: L’ultimo brigante del sud – Sottotitolo: Storia della banda Pilone
Autore: Gabriele Scarpa
Edito da: Spazio Creativo Edizioni
Prefazione di: Lorenzo Del Boca
Inteventi di: Alessandro Romano, Gennaro De Crescenzo
Collana: Visto da Sud
Pagine: 152 – Formato: 15×21 cm.
ISBN: 978-88-97375-01-2
Prezzo: 13,90 euro

Dopo il grande successo del libro-verità sul Risorgimento “Malaunità”, Spazio Creativo Edizioni punta ancora sul saggio di matrice meridionalista, Delitti e tradimenti all’ombra del Vesuvio, le verità scomode sull’unità d’Italia .

Chi era “Pilone”? E che cosa ci faceva un ex scalpellino del Vesuvio ai piedi del colle di Calatafimi in occasione dello sbarco dei “mille” di Garibaldi?

A queste e ad altre domande risponde il giornalista Gabriele Scarpa, inviato speciale nel tempo, nell’intervista impossibile con il brigante Antonio Cozzolino.

Autentica leggenda del Vesuviano, detto “Pilone” per la sua folta barba, Cozzolino combatté nell’armata del Regno delle Due Sicilie, dove raggiunse i gradi di sergente dei Cacciatori.

Antonio Cozzolino, detto “Pilone” per la sua folta barba, ex scalpellino del Vesuvio ed ex sergente dei Cacciatori, eroe della battaglia di Calatafimi, è stato uno degli ultimi briganti ad arrendersi alle truppe piemontesi.

A Calatafimi, in Sicilia, riuscì a strappare il drappo alle truppe garibaldine, prima di essere costretto a battere in ritirata. Ma “Pilone” fu soprattutto uno degli ultimi briganti ad arrendersi alle truppe piemontesi, che gli diedero la caccia per oltre dieci anni, tentando di stanarlo sui pendii del vulcano, dove Cozzolino, che era originario di Boscotrecase, stabilì il suo quartier generale. Alla fine, tradito da un compagno e abbandonato dalla camorra, cadde in un tranello in via Foria, a Napoli, e fu ucciso a colpi di pugnale a pochi passi dall’Orto Botanico.

Per oltre dieci anni carabinieri e bersaglieri gli diedero la caccia tentando di stanarlo sui pendii del Vesuvio, dove Pilone, che era originario di Boscotrecase, stabilì il suo quartier generale.

I piemontesi gli uccisero i genitori e il fratello e arrestarono la sua donna, ma lui non si arrese mai. Alla fine, tradito da un compagno e “mollato” dalla camorra (che ne decretò la condanna a morte), cadde vittima di un tranello in via Forìa a Napoli e fu ucciso a colpi di pugnale a pochi passi dall’Orto Botanico: aveva quarantasei anni.

Nel libro, un giornalista raggiunge il covo del brigante tra le lave delle “Ciaramelle” e si fa raccontare direttamente dal capobanda la sua avventura. Fino a quando in montagna non irrompono i carabinieri. A poco a poco il giornalista rimane affascinato da Pilone e diventa, sia pure segretamente, un suo sostenitore.

L’ultimo brigante del Sud ricostruisce per la prima volta le imprese di Antonio Cozzolino e della sua banda: delitti e tradimenti che si consumarono all’ombra del Vesuvio nell’ambito della guerriglia tra i fedelissimi dei Borbone e le truppe di “occupazione” savoiarde scoppiata all’indomani dell’unità d’Italia nell’ex Regno delle Due Sicilie.

“Verità scomode sul Risorgimento – afferma nella sua prefazione all’opera l’ex presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca – raccontate con grande onestà intellettuale da Gabriele Scarpa nel suo libro d’esordio», che s’inserisce nel filone della saggistica di ispirazione meridionalista, genere sempre più battuto dagli autori e sempre più popolare tra i lettori.”

 

Written by Nadia Turriziani

 

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