"Bildo e il drago" di J.R.R. Tolkien

"Bildo e il drago" di J.R.R. Tolkien

Giu 11, 2011

“Bildo e il drago”

Bilbo continuò ad avanzare nel tunnel. Era completamente solo.
A mano a mano che avanzava il bagliore diventava più forte. Ed ecco che un rumore cominciò a rimbombargli nelle orecchie, poi crebbe fino a diventare il rumore gorgogliante di un qualche enorme  animale che russava nel sonno.

A questo punto Bilbo si fermò e dopo una breve sosta riprese ad avanzare.
Davanti a lui, improvvisamente, vide una profondissima cantina scavata dagli antichi Nani, proprio alle radici della montagna.
Da una parte si irradiava un grande bagliore il bagliore di Smog!
Un drago enorme colar oro rosso giaceva lì profondamente addormentato.

Sotto di lui, da ogni parte sul pavimento, giacevano mucchi innumerevoli di cose preziose, oro lavorato e non lavorato, gemme, gioielli e argento.
Dietro il drago si potevano vedere elmi e asce, spade, lance e file di grossi vasi riempiti di ricchezze ininmaginabili.
Dire che a Bilbo si mozzò il fiato non rende affatto l’idea.

Non ci sono parole per esprimere il suo turbamento il suo cuore fu trafitto dal desiderio e rimase immobile a fissare l’oro, dimenticantiosi quasi dello spaventoso guardiano.
Poi strisciò fino al bordo più vicino del tesoro.
Sopra di esso giaceva il drago, minaccioso anche nel sonno.

Bilbo afferrò una grande coppa a due mamci e lancIo un’occhiata timorosa al drago che scosse un’ala, aprì una zampa e cambiò il suo russare mentre il piccolo Hobbit si affannava a risalire lungo il tunnel.

Fuori era mezzanotte e Bilbo giacque con gli occhi chiusi, godendo nel sentire nuovamente l’aria fresca. Si accorse a mala, pena dell’eccitazione dei Nani e di come lo lodavano e gli davano pacche sulla schiena. I Nani si passavano la coppa di mano in mano, parlando tutti contenti della riconquista del loro tesoro!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: