Intervista di Carina Spurio a Massimiliano Lanti – Danza

Intervista di Carina Spurio a Massimiliano Lanti – Danza

Mag 17, 2011


Massimiliano Lanti nato a Montorio al Vomano in provincia di Teramo ha iniziato i propri studi di danza da giovanissimo inizialmente con il maestro Annino Di Giacinto diplomato al Teatro dell’Opera di Roma per 7 anni, successivamente con l’insegnante argentina Liliana Merlo e con Dorina Di Marco. Nonostante la giovane età, riceve notevoli gratificazioni dalle rilevanti opportunità di lavoro che gli si presentano. Ha studiato inoltre e continua a seguire stages a Roma e Milano con i seguenti insegnanti: Leontine, lerva, Bennati, Marra, Fuentes, Anastasi, Gattei. Ha seguito inoltre degli stages importantissimi per la propria formazione artistica nel 1995 e nel 1998 in Spagna con i coreografi Matilde Coral e Don Juan Morilla, corsi di flamenco e danze spagnole.

Nel 1992 Lanti viene selezionato per una tourné di 15 giorni in Francia, Algeria e Egitto dalla Signora Ghislana Sirovich appoggiata a sua volta dagli ambasciatori italiani a Parigi ed Algeri, proponendo un intenso programma di danza classica, contemporanea e folkloristica insieme ad altrettanti artisti di varia provenienza. Le gratificazioni ottenute in queste tourné furono molte, da parte di tutta la stampa e degli addetti alla cultura delle Ambasciate italiane a Parigi ed Algeri.Nel 1993 si diploma a Roma presso la Federazione Italiana Danza e apre un proprio Centro Coreografico a Montorio al Vomano raccogliendo adesioni massicce. Nel 1994 viene chiamato da un’associazione locale per dirigere uno stage di rnodern jazz per gli allievi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Pascal” di Montorio al Vomano; inoltre dal 1994 si è occupato in qualità di coreografo e danzatore in Abruzzo per le seguenti manifestazioni a livello regionale: La congiura dei Baroni e La Coppa Interamnia.

Negli ultimi anni è stato contattato dal Centro Servizi Culturali di Teramo per curare coreografie nell’ambito della Rassegna Internazionale di Musica Popolare, una manifestazione molto importante nella provincia di Teramo alla quale partecipano gruppi coreografici e non, provenienti da tutto il mondo; Massimiliano Lanti è stato il coreografo ufficiale per diverse edizioni di questa Rassegna Internazionale. Oltre ad aver curato diverse sfilate di moda a carattere regionale, ha fatto parte in qualità di coreografo e danzatore della Compagnia Artistica teramana nota come “La Giostra degli Evocanti disdetti” che realizza importanti pieces teatrali ed evocazioni storiche. Ha partecipato inoltre in qualità di danzatore ad un programma RAI del 1992 “Uno Fortuna”.

Attualmente continua a dirigere con entusiasmo e professionalità la propria scuola a Montorio al Vomano e ogni anno, oltre che far partecipare i propri allievi a stage con importanti coreografi, li fa esibire nei più grandi Teatri d’Italia in occasione di diversi Festival e Galà della danza a livello nazionale ed internazionale , come il prestigioso premio alla coreografia “David di Michelangelo”che si tiene ogni anno a Fiuggi (FR), il Festival “Ballando Ballando”che si tiene ogni anno a Roma e Chianciano e il Festival “Divertiamoci con l’Arte” che si tiene in diverse località italiane, ottenendo sempre numerosi riconoscimenti, primi posti e premi importanti. Il Maestro propone, in occasione del saggio di fine corso, dei veri e propri musicals di propria creazione, in modo da discostarsi dall’idea tradizionale del saggio di fine corso ed anche per poter coinvolgere non solo i genitori degli allievi, ma anche tutto il pubblico. Da diversi anni il Maestro Massimiliano Lanti insegna danza ed educazione motoria, anche nelle Scuole Statali della provincia di Teramo.

C.C.: I tuoi studi di danza li hai iniziati giovanissimo con il maestro Annino Di Giacinto diplomato al Teatro dell’Opera di Roma per 7 anni, successivamente con l’insegnante argentina Liliana Merlo e con Dorina Di Marco. Racconta …

Massimiliano Lanti: La mia passione per la Danza è nata da piccolissimo, come per tutti i ragazzi che abitano in un paese di Provincia dove un Teatro non c’è , si è manifestata guardando Spettacoli televisivi, balletti classici che erano molto rari all’epoca da scorgere in televisione, come lo è tutt’ora, e da lì è nato il desiderio di esprimermi, ho cominciato a studiare danza, trasferendomi di Scuola in Scuola per cercare di arricchirmi il più possibile e cogliere il meglio di ciò che ogni insegnante mi regalava, ho dei ricordi meravigliosi di quei tempi, di tutti gli artefici di questa mia grande passione, anche se con qualcuno di loro, non sempre ho avuto vincoli idilliaci, ma comunque ho di tutti un bel ricordo e li ringrazio di tutto l’insegnamento che mi hanno dato.

C.S.: Nel 1992 vieni selezionato per una tournèe tra Francia, Algeria e Egitto proponendo un intenso programma di danza classica, contemporanea e folkloristica insieme ad altrettanti artisti di varia provenienza …

Massimiliano Lanti: In quel periodo ho lavorato moltissimo, oltre le tante esperienze Nazionali in diversi teatri, nacque questo tour che toccò Francia, Algeria ed Egitto, due settimane ciascuna per ogni Paese, un evento importante, gastronomico Culturale Italiano, organizzato dalla Produttrice Ghislana Sirovich coadiuvata dalle Ambasciate dei paesi dove venivamo ospitati, eravamo due danzatori, 5 musicisti, 1 soprano ed un attore di prosa, proponemmo un intenso programma di danza classica, ma soprattutto di folklore maggiormente Italiano, come la Tarantella di Rossini, ma anche pezzi di repertorio Classico. Ebbe molto richiamo anche sulla Stampa Nazionale, abbiamo avuto articoli e ottime recensioni dalle maggiori testate Nazionali come LE MATIN, ALGER REPUBLICAINE, HORIZONS ecc.

C.S.: Hai seguito stages a Roma e Milano con: Leontine, lerva, Bennati, Marra, Fuentes, Anastasi, Gattei. Nel 1995 e nel 1998 è la volta della Spagna con i coreografi Matilde Coral e Don Juan Morilla, corsi di flamenco e danze spagnole …

Massimiliano Lanti: Ho sempre sostenuto che il bagaglio culturale ed artistico di qualsiasi fabbricante di emozioni si formi avendo esperienze con molti insegnanti, ho fatto il percorso che un po’ tutti i danzatori fanno, mi trasferii per due anni a Roma dove presi lezioni private con moltissimi insegnanti, raffinando la mia tecnica e alla ricerca della pulizia dei movimenti, grazie a questi stage intravedevo sempre di più uno stile tutto mio che si affrettava a venire fuori. L’esperienza Spagnola con i più grandi danzatori ed Insegnanti di Flamenco, Matilde Coral e Don Juan Morilla, presso il Conservatorio di Arte drammatica e danza di Còrdoba, un’esperienza unica, intensa, il flamenco non è solo una danza, ma è soprattutto temperamento e aver studiato con loro due che, per quei pochi che non li conoscessero sono l’istituzione della danza Spagnola nel mondo e aver avuto questa occasione, mi ha onorato tantissimo, anche se poi il Flamenco non è tra le mie basilari manifestazioni, resta comunque una esperienza magnifica che mi ha regalato molto, anche a livello interiore.

C.S.: Ti diplomi Nel 1993 a Roma presso la Federazione Italiana Danza, successivamente fondi e dirigi il Centro Coreografico a Montorio al Vomano. In quale momento è nata l’esigenza di insegnare?

Massimiliano Lanti: In quegli anni stavo lavorando moltissimo come ballerino, dopo il diploma cominciai a lavorare in diverse pieces teatrali nell’ambito Romano e Nazionale, ma fui costretto a tornare a casa, in quanto all’età di 20 anni, quando sei nell’apoteosi di una ipotizzabile carriera, persi mia madre dopo una lunga malattia e caddi in un abbattimento interiore, che mi spinse a rimanere a Montorio al Vomano … la carriera e i contratti di un ballerino in quei tempi andavano 6 mesi per 6 mesi e spesso non si lavorava anche per lungo tempo, era una cosa che non mi potevo più permettere visto che non avevo più le spalle coperte come prima e decisi quindi di dedicarmi all’insegnamento e più in là di aprire dei semplici corsi nella mia cittadina nei quali all’inizio mi buttai a capofitto, per cercare di soffocare il dolore che mi investiva, i corsi ebbero, con mia sorpresa un richiamo clamoroso, la mia mente intraprese a recuperare, cominciai a dedicarmi non più al primo piano della mia carriera ma alla creazione e al dietro le quinte che mi dava molti più stimoli, sperimentai tecniche nuove con questi esordienti allievi, modi di vedere i saggi di fine corso completamente diversi da quelli che si era abituati ad assistere all’epoca e questo fu una cosa di rottura che spinse molte Scuole di Danza all’epoca ad aggiornarsi non solo nelle tecniche ma anche nei modi di proporre i saggi di fine anno, che cominciarono a diventare dei veri e propri Spettacoli, la mia idea e lo è tutt’ora, era di cercare di distinguermi, proponendo Spettacoli e coreografie che si discostassero dall’idea tradizionale dei saggi di danza, per cercare di coinvolgere non solo i genitori degli allievi ma anche tutto il resto del pubblico.

C.S.: Quando hai capito che la danza avrebbe fatto parte della tua vita?

Massimiliano Lanti: La vita spesso è davvero imprevedibile, non avrei mai immaginato di fare questo lavoro, lasciai la danza da giovanissimo perché evidentemente con l’immaturità adolescenziale non mi aggradava più.

Intorno ai 15 anni andai ad assistere, per puro caso ad uno Spettacolo di Danza a Roma che mi restituì più vivida e limpida l’amore per la Danza e mi dissi mentre guardavo quello Spettacolo “ Ma questo io lo posso fare … però che emozione, potrei tornare a danzare …” in quel preciso istante ho compreso che la danza mi avrebbe accompagnato per sempre!

C.S.: Una figura importante nella tua formazione?

Massimiliano Lanti: Sicuramente Annino Di Giacinto, con il quale ho intrapreso i miei primi studi e i miei primi passi che ricordo ancora con molto affetto. Quando ho saputo della sua morte non ero in Italia, ero fuori per lavoro, mi è dispiaciuto moltissimo, sarei voluto tornare ma non potevo perché avevo un contratto,  sò che stava molto male, ma questo suo trapasso è stato fin troppo improvviso, per tutti i Teramani che lo amavano e lo amano tutt’ora.

C.S.: Hai conosciuto artisti importanti, chi ricordi in maniera particolare e perché?

Massimiliano Lanti: I più importanti artisti hanno l’umiltà tipica dei grandi, più sono grandi e più sono umili, ho conosciuto tante persone del mondo dello Spettacolo, in primis Carla Fracci, non per lavoro, magari :-) l’ho incontrata una volta alla fine di un balletto a Roma credo, se non mi sbaglio al Teatro dell’Opera, ebbi la fortuna di avvicinarla e di parlarle, trovarsi accanto a dei grandi della Danza come lo è lei, per chi vive di Danza è un emozione indescrivibile.

Altro personaggio che mi continua tutt’ora a regalare moltissima energia, pur non essendo stata una grande ballerina televisiva è Raffaella Carrà, che conosco personalmente e che ha sempre belle dimostrazioni di affetto per me, una donna carismatica, unica, che bisogna almeno incontrare una volta nella vita, una grande artista che che se ne dica, ha girato tutto il mondo con i suoi tour, una donna magnetica ed una grandissima professionista. Le ragazze di oggi tutte vorrebbero avere la carriera che ha avuto lei, ma non sanno che dovrebbero prima di tutto, prendere esempio da lei se vogliono intraprendere una professione televisiva, un’artista a tutto tondo che si è migliorata nel tempo e ha continuato a studiare anche quando la sua carriera era all’apice del successo. Oggi invece c’ è la smania di protagonismo senza saper fare nulla, una cosa che personalmente non tollero, siamo al trionfo del dilettantismo e del cattivo gusto.

C.S.: Secondo te, quali caratteristiche deve avere un danzatore per essere un artista di qualità?

Massimiliano Lanti: Oltre la tecnica senz’altro indispensabile, la fatica, ore ed ore di sbarra,  ma ciò che è più fondamentale la personalità, deve saper regalare, con amore se stesso agli altri e donarsi completamente, offrire la parte più interiore di se e raccontare la propria vita e il proprio vissuto attraverso il corpo e la danza.

C.S.: La danza e’ una disciplina di vita. Quali sono i consigli che dai ai tuoi giovani allievi per seguire un percorso corretto?

Massimiliano Lanti: Di accettare sempre le correzioni e i consigli che gli vengono dati da un Insegnante, spesso i ragazzi di oggi confondono la correzione con l’ammonimento, quando studiavo da ragazzo, se non venivo corretto nella tecnica dai miei insegnanti, mi infastidivo perché volevo migliorare e pretendevo l’aggiustamento e il ritocco. Altro consiglio è di continuare sempre a studiare, studiare, studiare, di non sentirsi mai arrivati, perché nella danza non si è mai arrivati e se un giorno dovessero fare questo lavoro, prepararsi ad avere tanta pazienza, perché spesso i danzatori anche se magici non vengono considerati come dovrebbero essere.

C.S.: Il tuo corpo è il tuo strumento di lavoro principale, pensi sia necessario essere esibizionisti per essere ballerini?

Massimiliano Lanti: Beh si un po’ si, quel poco che basta, non una cosa eccessiva,  il narcisismo è una delle componenti fondamentali, basti ricordare che negli anni 50 al Palladium di New York, quando le piste da ballo erano divise in tre settori specifici, ballerini inesperti, quelli mediocri e quelli super bravi, se i ballerini inesperti provavano ad invadere lo spazio dei ballerini bravi venivano riportati al proprio posto a suon di calci e gomitate. Questo banale esempio per dire che comunque la parola esibizionista deriva da esibizione, da una rappresentazione artistica, per cui sul palcoscenico, non si può non esserlo,  è impossibile, ma nella vita, parlo per me personalmente, sono una persona estremamente timida e riservata, a volte anche introverso, spesso mi massacro da solo trovandomi difetti in continuazione e difficilmente riguardo le cose che ho fatto in passato, le cose che ho fatto 20 anni fa per esempio, non riesco nemmeno a rivederle.


C.S.: C’è qualcuno nel mondo dello spettacolo che ammiri in particolare o a cui ti ispiri?

Massimiliano Lanti: Nella danza non posso non amare Sylvie Guillem, Roberto Bolle, Polina Seminova e i Momix. Nello Spettacolo in genere amo chi fa bene il proprio lavoro, qualsiasi esso sia, l’importante è che lo faccia con dedizione e soprattutto con il giusto rispetto che ci vuole quando ci si presenta davanti ad un pubblico.

C.S.: Si parla molto delle difficoltà che il nostro paese sta affrontando in ambito artistico: alcuni teatri non hanno abbastanza fondi per proseguire la loro attività. Un ballerino sa che al termine di un’esibizione cala il sipario e non sa cosa succederà il giorno dopo … Qual è, secondo te il futuro della danza?

Massimiliano Lanti: In un paese dove anziché costruire teatri o auditorium si preferisce investire sugli stadi di calcio o sullo sport, una Nazione di spessore come la nostra che ha sempre avuto le caratteristiche e l’impronta di un Paese altamente Culturale che si è sempre contraddistinto con grandissimi meriti, all’estero per il trionfo artistico e istruttivo che ha sempre profuso, ridotto ora ai minimi termini economicamente e non si sa mai perché o per colpa di chi, quello che si sa per certo è che il futuro della danza è sempre più tentennante, molte importanti compagnie di danza terminata questa stagione non sanno se riavranno un contratto. Il nostro Paese non migliorerà mai la propria condizione se non si continuerà ad investire sulla Cultura, che è stata l’attrattiva maggiore per i turisti che vengono dall’estero; Meno cultura = Meno Turisti ; Meno Turisti = Meno Economia. Quando qualcuno recentemente e non faccio nomi, perché tanto è agli occhi di tutti, ha asserito  “con la cultura non si mangia” ha detto una grande stupidaggine, con la Cultura l’Italia ci ha sempre mangiato, specchiamoci alla Germania e altri Paesi Europei che della cultura e l’arte ne fanno la principale fonte di sostentamento economico.

C.S.: Un rimpianto?

Massimiliano Lanti: Professionali moltissimi, quello di non aver potuto esprimermi meglio, quando avrei potuto farlo e che per vari vicende personali e famigliari non ho potuto realizzare.Personali, quello di non aver avuto la possibilità di conoscere nel profondo mio fratello Fabrizio, scomparso prematuramente e che mi ha dato tremila consigli che, se all’epoca, ingenuamente pensavo fossero eccentrici, solo ora ne percepisco il grande valore.

C.S.: Una dedica …

Massimiliano Lanti: Ad una persona della mia famiglia un po’ fragile in questo momento della propria vita, che abbia la capacità di imparare a guardare la vita con occhi differenti.

C.S.: Sei ottimista o pessimista?

Massimiliano Lanti: L’ottimismo fa parte del mio modo di essere, guardare avanti, domani è un altro giorno, con tutte le tristi vicende famigliari che ho avuto, non posso che esserlo.  “Forza ragazzi spazzola e chi mi fermerà”  Nel senso,  spazza via il dolore e ciò che ti fa male e guarda avanti.

C.S.: Progetti futuri?

Massimiliano Lanti: A parte il 23 giugno uno Spettacolo di fine corso al Teatro Comunale sui 5 sensi. In Primis uno Spettacolo commemorazione per il decennale della morte di mio fratello Fabrizio Lanti che si terrà a Teramo verso il periodo di Novembre, con la partecipazione di tutti i suoi colleghi attori e giornalisti. Non sarà uno Spettacolo di Danza,  sarà una vera e propria commemorazione dove io sarò dietro le quinte e mi occuperò esclusivamente della Regia. Poi in programma, formare una compagnia di Danza tutta mia, ma se le premesse  sono quelle di cui sopra, ci rifletto un attimino meglio.

C.S.: Sei nato e vivi a Montorio al Vomano. Qual è il rapporto con la tua terra …

Massimiliano Lanti: L’abruzzo è una terra generosa, cordiale, amabile, fiorente, così come lo è Montorio al Vomano, una cittadina che mi ha dato molto, da piccolo ho svestito tutte le stradine anche le più piccole, ora invece spesso sento la necessità di allontarmi, Montorio è un paese meraviglioso, ma per me è più bello pensarlo che vederlo ora come ora!

3 comments

  1. Giada /

    Bellissima intervista, non ne avevo dubbi, conosco Massimiliano Lanti, un grande professionista

  2. ciao saluti con tutti mio amore e grande carino messico il numero fratello che io adoro ..CARO MASSIMILIANO TI AUGURO TANTISSIMA FORTUNA E IL AMORE DI TUTTI LA FAMIGLIA CHE TI AMA DELL MESSICO CHE SEMPRE SEMPRE STAI IN NOI CUORE CARO MASSIMILIANO MIO AMORE ETERNO PER SEMPRE…DIOS TE CUIDE POR SIEMPRE…MESSICO TU SUGUNDA PATRIA…CIAO

  3. Massimiliano /

    Grazie Carina per la tua sensibilità è stato un piacere!!!
    Massimiliano

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. Intervista di Carina Spurio a Massimiliano Lanti – Danza - oubliettemagazine - Webpedia - [...] Massimiliano Lanti nato a Montorio al Vomano in provincia di Teramo ha iniziato i propri studi di danza da…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: