Mario Pischedda presenta "Cafè Bizarre", Cineteca Sarda, Cagliari, 5 maggio 2011

Mario Pischedda presenta "Cafè Bizarre", Cineteca Sarda, Cagliari, 5 maggio 2011

Apr 23, 2011

Sarà il 5 maggio 2011 alle ore 19:30 la prima presentazione di “Cafè Bizarre” di Mario Pischedda presso la Cineteca Sarda in viale Trieste 126 a Cagliari. L’evento vedrà le musiche di Magnetica Ars Lab e gli interventi di  Alberto Lecca, Arnaldo Pontis e Roberto Belli.

“Cafè Bizarre”, edito nel 2011, consta di 103 pagine e prende vita dal Social Network Facebook. Il “librottino” è caratterizzato da un arco temporale che va dal 22 agosto 2010 al 29 settembre 2010 e vede la nascita di una forma di letteratura che partecipa della manipolazione a posteriori dello scrivere nel sistema dei social network.

I brani raccolti, infatti, sono status, commenti, pensieri, ricordi, prove, divertissement, analisi, gingilli, sensazioni, parole in libertà, sintonie con i concetti, ghirigori e stili.

Mario Pischedda trasforma il gioco del commento e dello status in qualcosa di diverso, in un diario facebookiano che si alimenta dell’io del momento per una lunga reminiscenza che denota la fragilità e la sensibilità dell’essere umano.

“[…] l’incipit è lo sguardo ingenuo di A, il congedo è la pioggia nera scrosciante sui vetri e i tuoni che assordano tra lampi improvvisi, la tempesta ci assale improvvisamente, a conclusione di percorso, un uragano sulla capote, un grandinare d’acqua e un buio pesto, nero, il resto sarà flash, interruzione, text, spero di approdare, nessuno potrà rimproverarmi alcunché, non ho chiesto niente, sfoglio con l’ispettore l’album da 25 chilogrammi, mai vista una cosa così, due i progetti da portare a termine con veemenza, questo libercolo ad uso e consumo di quattro gatti e lo schizofilm sulla strada, il tappeto sul quale consumiamo le nostre vite sigillati, […]” – “onde rod

Ogni estratto di vita online presenta come sottotitolo l’indicazione del giorno e dell’orario di pubblicazione dello stesso; l’intento è di rendere partecipe il lettore del fattore tempo in ogni suo istante.

Il dinamismo mostrato si contorce con l’intimismo struggente del sentirsi solo ma denso di emozioni quiete rivolte verso l’esterno, e dunque verso l’altro. Appare come un flusso di pensieri svincolati nel quale, però, si notano anche le interferenze di utenti amici come in:

“[…] l’amico seleziona per te e il feeling si trasmette e contagia, alè/ssandra esse sentenzia Mi brucia … l’ano e nessuno si espone, riprendo il detto, caz, alè/ssandra non ti pensavo così trasgressiva…surprise, C’è chi parla di bruciori di stomaco mal di pancia dissenteria … se si parla di ano, si è trasgressivi? No, scherzavo…ma continua ad osare, il linguaggio perbenista ha bisogno di destrutturazione, Anch’io :DDD ***???, Sappi che sei l’unico che ha avuto il coraggio di commentare :))), questo il dialoghino intercorso between me & ale, brucia tutto, chatto con tre alla volta, un’orgia linguistica […]” –“Pippo

Sin dalla dedica, “Cafè Bizarre” insinua un’evidente voglia di esperienze ed una sagace ironia: “dedicato a Gil Rossellini, col quale parlai al telefono qualche anno fa, fugacemente”. L’io è scisso tra il tempo presente ed l’imperfetto; l’uso personalissimo della punteggiatura vede brani, o forse veri e propri “poemetti in prosa”, terminanti con la virgola; le parole sono svincolate dalla semantica e vengono reinventate per assonanza e/o per puro divertimento linguistico, il plurilinguismo denota  l’inesorabile fascino dell’unità culturale; la figura retorica si cela nella quotidianità dei sintagmi.

“Cafè Bizarre” nasce per gioco, per sollazzo, ma sotto quale categoria potremo inserirlo?

“[…] il segno del disfacimento interiore, difficile da sopportare la vita, ogni giorno è un dolore, un lamento, una contraddizione, una sorpresa, un incidente, lo strazio per l’appunto, il lutto guai parlare del lutto, annichilisce, paralizza i nervi, ricorderò sempre quelle scarpe nuove nuove, mai usate in vita e l’abito nuovo, rigido, visto dai piedi, intravisto, un Cristo di un Mantegna moderno, tutto si incupisce, nuvoloni neri, la solitudine si estende, implacabile, mi colpiscono le croci di legno, così Ghirri a Roncocesi, il passato svanito, tutto si è dissolto, la vita continua ancora più frenetica, i dolori, le preghiere […]” – “i legami

E, questo è solo un piccolo assaggio di ciò che potrete conoscere dell’autore e di “Cafè Bizarre”. Vi ricordo l’appuntamento: 5 maggio 2011 alle ore 19:30 presso la Cineteca Sarda a Cagliari! Non mancate e condividete!

 

Written by Alessia Mocci

 

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