Nadia Turriziani vi presenta: "L'importante è perdere", novità libraria 2011

Nadia Turriziani vi presenta:  "L'importante è perdere", novità libraria 2011

Apr 17, 2011

L’importante è perdere
“Storie di chi ha vinto senza arrivare primo”
Autore: Nicola Roggero
Pagine: 168
Formato: 14×21 cm
Prezzo: € 14
ISBN: 9788889160596
Il titolo del libro non deve ingannare.

“L’importante è perdere” parla di uomini e di storie prima che di risultati e albi d’oro, ma  non è certo rivolto agli sconfitti.
A confermarlo è sufficiente una rapida occhiata ai protagonisti dei racconti: dal Sudafrica campione del mondo di rugby nel 1995 nel nome di Mandela, al favoloso purosangue Ribot, dall’epopea dei grandi grimpeur spagnoli nel ciclismo alle sfide di leggendari mezzofondisti dell’atletica.

Il tutto, però, visto dalla prospettiva umana prima ancora che tecnica. Ecco così spiegato anche il sottotitolo: storie di chi ha vinto senza arrivare primo.

La grandezza non può essere rinchiusa in un punteggio né, al contrario,
la mediocrità salvata da una vittoria. Se questo libro sarà riuscito a
spiegarlo avrà raggiunto il proprio obiettivo.

Si può perdere ed essere grandissimi, così come vincere ed essere dimenticati.

Questo libro racconta di uomini e di storie, prima che di atleti e di numeri, di gare epiche e di finali mai scontati. Non fatevi ingannare dagli ordini d’arrivo, dalle vittorie o dalle sconfitte: lo sport, come la vita, non può limitarsi solo agli albi d’oro.

Ci sono storie che hanno lasciato un segno al di là del loro valore sportivo, come quella di Tommie Smith e John Carlos ai Giochi di Città del Messico 1968, quelli del pugno chiuso, del guanto nero, della protesta razziale. Per quel gesto i due persero tutto: carriera, famiglia e ogni possibilità di sfruttare la gloria che dà una medaglia olimpica. 0 storie di autentica lealtà come quella di Michael Bennett, Richard Evans, lan Haslam e William Moore, il quartetto inglese di ciclismo su pista che rinunciò all’oro mondiale nel 73 a favore dei tedeschi occidentali caduti accidentantalmente prima del traguardo.

Rugby, calcio, atletica, ciclismo, baseball, sci: in ogni disciplina sportiva il valore del risultato è spesso commisurato allo spessore umano di chi l’ha conseguito. Si può scegliere tra vincere da arroganti o perdere da gentiluomini. Non ci sono dubbi: questi ultimi sono i veri fuoriclasse, uomini che hanno vinto senza arrivare primi.

Nicola Roggero è nato a Casale Monferrato (AL) il 7 ottobre 1964.

Ha lavorato ai quotidiani “La Voce” e il “Corriere della Sera”, poi in televisione a “Tele+” e ora “Sky”.
Come inviato ha seguito i principali avvenimenti sportivi, dalle Olimpiadi ai mondiali di calcio ai mondiali di atletica. In particolare  è specializzato nelle telecronache di calcio inglese, atletica e football americano,di cui è inviato.

Ha seguito anche il Giro d’Italia.

Nel 2010 ha commentato per Sky le Olimpiadi Invernali, comprese le cerimonie di apertura e chiusura.

“L’importante è perdere” è il suo terzo libro.

Written by Nadia Turriziani

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