“Descensio ad Infinitum” di Enzo Bonacci, Rupe Mutevole Edizioni

“Descensio ad Infinitum” di Enzo Bonacci, Rupe Mutevole Edizioni

Apr 6, 2011

“< Devo recarmi in una fortezza lontanissima, forse irraggiungibile. Puoi seguirmi, ma sappi che se vorrai desistere non ti tratterrò.>

< Messere, sarò il suo armigero fedele! Non l’abbandonerò.>”

Con questo dialogo si sancisce il patto d’amicizia e di rispetto intellettuale e sociale tra il cavaliere nero, Yolen, ed il giovane Jalek.

“Descensio ad Infinitum”, edito nel 2007 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Rivelazioni”, è un racconto filosofico – antropologico ambientato nel II° secolo dall’anno innominabile della Grande Mareggiata. L’autore, Enzo Bonacci (1972), insegna matematica e fisica a Latina, è consulente d’ingegneria ma collabora anche come giornalista per diverse testate.

Il racconto consta di dodici capitoli per un totale di 65 pagine. Il titolo di ogni capitolo riassume con  un ordine temporale e spaziale la narratio degli eventi: “L’incontro”, “Il bivio”, “Il prisma”, “La montagna”, “La foresta”, “Il senso del viaggio”, “Il grifone”, “Il bosco”, “Il mare”, “Il veliero”, “La fortezza”, “La strada”.

I due protagonisti di “Descensio ad Infinitum”, Jalek e Yolen, s’ incontrano quasi per caso in una strada. Yolen è un cavaliere bardato di tutto punto, la sua armatura nera celebra la grandezza dell’uomo. Jalek è un ragazzo semplice, proviene dal popolo, ma ha studiato filosofia e storia. È un tempo storico metaforico nel quale l’umanità è sopravvissuta ad un grande mareggiata che ha distrutto le città e decimato la popolazione mondiale. Ciò ha portato ad un nuovo inizio, ad una sorta di medioevo giovane di appena due secoli. Gli abitanti superstiti hanno cercato di ricostruire la civiltà superando gli errori che hanno portato alla distruzione della Terra, causata dallo sviluppo smodato della tecnologia e dalla brama di potere.

“Descensio ad Infinitum” è una sorta di racconto che offre una verosimile visione di un possibile nostro futuro attraverso il viaggio fisico e metaforico di Jalek e Yolen. Yolen, ha vissuto gran parte della sua vita percorrendo le nuove regioni abitate dagli uomini alla ricerca di un luogo – la fortezza – in cui fermarsi per vivere la sua esistenza in pace con altri esseri simili a lui, con il suo stesso desiderio profondo di giustizia ed eguaglianza di pensiero. Un viaggio introspettivo all’interno delle convinzioni etiche e sociali supportato dalle teorie della tradizione utopica dalla cultura filosofica greca a quella del basso medioevo con la pressante dicotomia idealismo/materialismo.

“…Ciononostante è nostro dovere tentare, per questo ora ti narrerò della fortezza così come l’ho varie volte sognata. Vista da fuori è una costruzione imponente, bianca d’un madreperlaceo candore, con mura alte, al centro d’un esteso altopiano sommerso dalle acque.

Al nostro arrivo, il portone in legno intarsiato verrà spalancato ed una folla festante ci darà il benvenuto: si tratta della comunità che vive in quel luogo. Una volta entrati, ti stupirai d’un fatto eccezionale: le mura scompariranno e rimarremo in un mondo libero. Quella che fuori appare un’inespugnabile roccaforte, è in realtà un universo illimitato in cui è possibile entrare ma non uscire.”

Jalek, sin dall’istante nel quale vede per la prima volta Yolen splendente a cavallo, si rende conto che la sua vita sta per mutare e che ciò che non riusciva nemmeno a sperare poteva avverarsi. Decide di seguire il cavaliere, suo nuovo maestro, senza rimorso verso la famiglia e la sua piccola comunità. L’idea di viaggio, e quindi di conoscenza, era ciò che lo faceva riversare nelle strade in attesa di qualcosa di indefinito.

“< La gente comune non si pone il problema d’interpretare la percezione. In generale, riteniamo esistere una realtà distinta da noi, in cui siamo immersi ma in maniera separata. Per me, invece, tale dicotomia non sussiste. La realtà non sta al di fuori di noi, né, al contrario, alberga in noi, bensì sono gli osservatori e ciò che osservano allo stesso momento…>”

Lascio link utili per visitare il sito dell’autrice, della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

Written by Alessia Mocci

Responsabile dell’Ufficio Stampa Rupe Mutevole

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